Questo manuale è frutto della grande esperienza che l'Ufficio nazionale beni culturali della CEI con la collaborazione delle diocesi italiane hanno maturato nel corso degli anni di attività del progetto di inventariazione dei beni mobili. Senza questo "passato" fatto di problemi e soluzioni, di confronti e di scelte, di test e verifiche, la redazione di questo nuovo strumento e dei software utilizzati per la schedatura non sarebbe stata possibile. Insieme a Laura Gavazzi, che ha collaborato alla realizzazione dello standard e del modello per l'elaborazione del data entry, prodotto in collaborazione con l'ICCD del MiBAC, siamo quindi grati a tutti per il risultato che è frutto dell'impegno di molte persone e enti che, in diversi modi e con diverse competenze, hanno generosamente concorso all'opera. In particolare un ringraziamento va a tutti i collaboratori del Centro Servizi per i beni culturali dell'Ufficio nazionale per i beni culturali, che, insieme al S.I.Cei, con competenze e responsabilità diverse hanno sostenuto sia dal punto di vista scientifico che informatico l'attività che il presente manuale vuole promuovere e supportare.
Lo strumento viene ora affidato a quanti, utilizzandolo e non studiandolo a tavolino, potranno evidenziarne i limiti e le lacune, al fine di poterlo migliorare a vantaggio di tutti.