| Notizie storiche |
1230 - 1230 (citazione intero bene) |
| Prima menzione che testimonia l'esistenza di una cappella. |
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1656 - 1661 (rifacimento intero bene) |
| La chiesa antiva, versando in pessime condizioni, viene abbattuta e se ne costruisce una nuova, l'attuale, in località diversa di proprietà di Gabriele de la Nieve. |
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1663 - 1663 (costruzione campanile) |
| Realizzazione del campanile. |
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1925 - 1925 (restauro coperture) |
| Rifacimento delle coperture della navata e dell'abside. |
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1930 - 1930 (rifacimento sagrestia) |
| Ricostruzione della sagrestia. |
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1935 - 1935 (restauro intero bene) |
| La chiesa fu ampliata, restaurata e dotata di una nuova facciata. La navata fu allungata di circa 4 metri e innalzata di 1. La nuova facciata si ispira al gusto neo-romanico allora molto in voga. |
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1950 circa - 1960 circa (rifacimento interno) |
| Rifacimento della pavimentazione in ceramica. |
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1960 circa - 1960 circa (costruzione fonte battesimale) |
| Realizzazione del fonte battesimale in marmo bianco collocato sul lato sinistro della controfacciata. |
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1979 - 1979 (completamento interno) |
| Il pittore Ragazzini realizza le decorazioni pittoriche dell'interno. |
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1980 circa - 1980 circa (completamento volta) |
| Apertura di due fori in breccia di circa 30 cm di diametro per realizzare i cavedi per il passaggio delle canne fumarie. Sul faldale sud della copertura è stato costruito un comignolo in mattoni a mano con cappello antivento in cemento. |
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2012 - 2017 (restauro intero bene) |
| Intervento di restauro e miglioramento sismico su progetto dell'architetto Simona Vottero. |
| Descrizione |
La facciata, rifatta nel 1925, ha prospetto a capanna con lesene e paraste in arenaria locale che spiccano sui mattoni di cotto a vista. Nella cornice sottogronda è stato realizzato un motivo neoromanico ad archetti ciechi. La parte centrale della facciata è occupata dal portale strombato in pietra, sormontato da una lunetta in cui è stato realizzato un mosaico raffigurante il Santo titolare. Sormonta il portale una finestra ad arco a tutto sesto in cui è stata ricavata una trifora e, sopra ad essa, un rosone polilobato. L'impianto dell'edificio è a croce latina con abside piatta e due cappelle laterali, una per parte. L'interno presenta volte a botte nell'abside e nelle cappelle laterali, mentre la navata presenta copertura a capriate lignee. Il campanile è stato edificato in continuità costruttiva alla navata e all'abside e presenta cella campanaria aperta su ogni lato da una bifora e sormontata da un tamburo ottagonale su cui si innesta la cuspide rivestita in rame. |
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| Coperture |
| La copertura della navata poggia su capriate palladiane ancorate tramite bandelle metalliche inchiodate al paramento esterno; l'impalcato è in tavelloni di cotto forati. La copertura delle cappelle è a volta a tutto sesto costruita in muratura di mattoni a una testa. Il piano di copertura è formato da un riempimento in detriti e terra sull'estradosso della volta fino ad ottenere la conformazione a capanna su cui sono posti direttamente i coppi; gli sporti di gronda sono esigui e formati con piane di arenaria locale nelle cappelle laterali e da un cornicione di cotto su cui poggiano coppi in sbalzo nella facciata. Il tetto è a doppia falda simmetrica con manto di copertura in coppi. |
| Struttura |
| La sezione muraria è di tipo a sacco, costituita con due paramenti contigui in pietrame erratico e semisbozzato unito da una malta di calce naturale terrosa di scarsa qualità. Solo la parete della facciata è costituita da un paramento interno in pietrame e uno esterno in laterizio. |