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2/10/2026 Diocesi di Parma - Inventario dei beni culturali immobili
Chiesa dell'Assunzione di Maria Vergine <Fornovo di Taro>
Data ultima modifica: 02/10/2017, Data creazione: 9/9/2010


Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale


Denominazione Chiesa dell'Assunzione di Maria Vergine


Ambito culturale (ruolo)  maestranze padane (costruzione)



Notizie storiche  719 - 744 (costruzione intero bene)
Realizzazione della prima chiesa in luogo di un tempio pagano. Proponeva impianto basilicale: tre navate concluse da tre absidi, più corte le due minori, più alta la centrale, illuminata da sei monofore, spezzante il tetto a capanna e spingente in alto un timpano acuto. Era priva di transetto. Le colonne sono realizzate in pietra di fiume e cotto di grossi mattoni e sostengono dei capitelli fatti con lo stesso materiale. La tessitura delle mura esterne era acconciata in grosse pietre squadrate nel fronte, mentre nei rimanenti lati, absidi comprese, era composta di ciottoli di fiume a strati più o meno regolari. Sotto la gronda delle absidi correva una cornice ad archetti pensili, sovrastata da un'alta fascia dentellata.
XII - XIII (completamento intero bene)
A quest'epoca risalgono l'aggiunta dell'esonartece, forse sorgente su di un pronao preesistente, dotata di pulpito, di un portale sul fianco sud, di un altare e del campanile. Realizzazione dell'apparato iconografico.
1303 - 1303 (rifacimento campanile)
Restauro e parziale rifacimento della torre campanaria.
XIV fine - XIV fine (completamento abside)
Sotto la gronda delle absidi viene realizzata una cornice ad archetti pensili, sovrastata da un'alta fascia a dente di sega.
XIV fine - XIV fine (costruzione cappella destra)
Realizzazione della cappella laterale destra in sintonia con lo stile gotico dell'epoca. Costruita tutta in cotto, rivela, nella cornice in laterizio ad archetti, reminiscenze romaniche dall'andamento ancora orizzontale, mentre nelle aperture tradisce la tendenza alla verticalità con archi a due centri e trilobature.
1627 - 1627 (costruzione prima cappella a sinistra)
Realizzazione in stile barocco della cappella in stile barocco.
1712 - 1745 (restauro intero bene)
Restauro, o forse rifacimento di gran parte della navata centrale e dei muri partiti.
1892 - 1901 (rifacimento facciata)
Chiusura del nartece e realizzazione dell'attuale facciata con spostamento di alcune sculture.
1911 - 1911 (restauro interno)
Restauro dell'interno su progetto dell'architetto parmense Lamberto Cusani.
1927 - 1927 (rifacimento interno)
Rifacimento del pavimento.
1942 - 1942 (restauro intero bene)
Restauro dell'interno, colonne e pareti; demolizione del volto settecentesco; restauro della facciata su progetto dell'architetto Lamberto Cusani.
1956 - 1956 (restauro interno)
Rifacimento di intonaco e tinteggio interni.
1970 - 1975 (restauro presbiterio)
Realizzazione dell'adeguamento liturgico con scavi che hanno portato al ritrovamento di oggetti liturgici del X-XIII secolo e alla scoperta del muro perimetrale dell'absidiola di destra della pieve primitiva e della parte in pietra delle colonne.



Descrizione  La facciata a capanna, aggiunta alla fine del XIX secolo, è in pietra arenaria a corso regolare. Al centro si trova il portale, sormontato da una coppia di bifore ad arco e da una croce. Nella facciata sono state inserite delle sculture e dei bassorilievi provenienti dal nartece che fu in essa inglobato e dall'ambone smembrato. L'interno è suddiviso nelle due campate del nartece appena oltre la soglia e la navata centrale, suddivisa dalle laterali da sei mezzi pilastri in pietra, e coperta a capriate. Il nartece è costruito con pietre squadrate, retto da pilastri formati da quattro emicolonne addossate e da un angolare che sorreggono le volte a crociera. L'abside semicircolare conclude l'edificio con aperture a monofora ed è direttamente collegata all'arco trionfale che divide navata e presbiterio. Le quattro cappelle laterali, due per lato, sono state aggiunte successivamente rispetto all'impianto primitivo, così come la torre campanaria e le costruzioni aggiunte che aggirano l'abside centrale lasciando libera solo la parte superiore. Sul lato sud, all'altezza della seconda navata del nartece, si apre un piccolo portale, forse ancora in posizione originaria, con archivolto scolpito.

Pavimenti e pavimentazioni
Pavimento in cotto rifatto nel XX secolo e soprelevato rispetto all'originario di circa 90 cm.
Coperture
Tetto a doppio spiovente con manto di copertura in coppi e all'interno capriate lignee nella navata, emicupola nell'abside e volte a crociera nel nartece.



Adeguamento liturgico  altare - intervento strutturale (1970-1975)
Realizzazione dell'altare sul davanti del quale è stato applicato, come un paliotto, il bassorilievo raffigurante Storie di Santa Margherita proveniente dal pulpito smembrato, databile tra la fine del XII e l'inizio del XIII secolo. Si tratta di otto scene tratte dagli Atti Apocrifi Greci che raccontano il Martirio della Santa.
ambone - intervento strutturale (1970-1975)
Ambone realizzato ex-novo affiancato da due antichi telamoni che poggiano le braccia alle ginocchia, provenienti anch'essi dall'antico pulpito.






Collocazione geografico - ecclesiastica


Regione Ecclesiastica Emilia-Romagna
Diocesi di Parma
Zona past. n. 1 Berceto-Fornovo-Medesano
Parrocchia dell'Assunzione di Maria Vergine

piazza IV Novembre - Fornovo di Taro (PR)


Edifici censiti nel territorio
dell'Ente Ecclesiastico

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