| Notizie storiche |
XII - XII (costruzione intero bene) |
| La costruzione risale ad un periodo anteriore al 1163. |
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1163 - 1163 (menzione intero bene) |
| Federico Barbarossa la confermò in un diploma del 1163, come chiesa dipendente dal monastero di San Pietro di Perugia. |
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1200 - 1200 (menzione intero bene) |
| La chiesa la troviamo citata già nel 1200 in una conferma di beni da parte di papa Innocenzo II al vescovo di Perugia. |
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1350 - 1350 (menzione intero bene) |
| E' iscritta nel Liber Beneficiorum. |
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1489 - 1489 (menzione intero bene) |
| Nel catasto del 1489 è citata la cappella di "Santa Maria de Sant'Angelo" sita nella chiesa di San Giovanni Battista. |
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1493 - 1493 (menzione intero bene) |
| Nell'estimo del 1493 è citata la cappella di Santa Maria sita nella chiesa di San Giovanni Battista. |
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1670 - 1670 (ricostruzione intero bene) |
| L'edificio fu ricostruito intorno al 1670. Nella chiesa esistevano dieci altari. |
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XIX - XIX (ricostruzione intero bene) |
| Intorno al 1820 si decise di ricostruire l'edificio. |
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XIX - XIX (costruzione campanile) |
| Il campanile fu ricostruito prima del 1868 e la costruzione è stata attribuita all'arch. Giovanni Santini. |
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1821 - 1821 (ricostruzione intero bene) |
| Dalla visita di Mons. Cittadini del 1821, viene evidenziato che in quel periodo erano in atto lavori consistenti che interessavano l'edificio e che riguardavano spese notevoli. Il vescovo raccolse tutte le entrate della parrocchia, comprese quelle delle Confraternite, per sostenere le spese di ricostruzione. |
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1893 - 1893 (demolizione intero bene) |
| La vecchia chiesa, rimasta piccola, fu demolita nel 1893. Purtroppo il crollo di una parete causò la morte, oltre che di due operai, anche dell'ingegnere Augusto Valentini, incaricato per la demolizione e ricostruzione della chiesa. |
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1893 - 1893 (ricostruzione intero bene) |
| Il 23 giugno 1893 venne collocata la prima pietra da Mons. Giulio Boschi, vescovo di Todi, in sostituzione di Mons. Foschi vescovo di Perugia, impedito a intervenire. |
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1895 - 1895 (ricostruzione intero bene) |
| Nel 1895 intervenne anche l'ing. Guglielmo Rossi che modificò il primo progetto in maniera radicale, trasformando il precedente disegno della chiesa, da croce greca in croce latina a tre navate. |
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1896 - 1896 (ricostruzione intero bene) |
| La costruzione dell'edificio è stata attribuita anche a Nazzareno Biscarini. |
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1896 - 1896 (ricostruzione intero bene) |
| L'attribuzione al Biscarini, secondo alcuni, è data dal mezzo spazio di campata che l'architetto era solito lasciare all'ingresso delle sue chiese, per ospitare al centro il doppio portale di legno. |
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1896 - 1896 (consacrazione intero bene) |
| La chiesa fu consacrata il 17 ottobre 1896 dall'arcivescovo di Perugia Mons. Mattei Gentili. |
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1896 - 1896 (costruzione altari) |
| Gli altari laterali in cotto sono stati realizzati dalle fornaci Biscarini-Angeletti. |
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1915 - 1915 (decorazione interni) |
| L'edificio fu decorato nel 1915 dai fratelli Mazzerioli. |
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1947 - 1947 (costruzione altare) |
| L'altare in cima alla navata destra è opera dello scultore marscianese Antonio Ranocchia che lo scolpì nel 1947. |
| Descrizione |
La pianta è a tre navate con abside rotonda della stessa ampiezza della navata centrale. Il presbiterio ha quattro gradini e porta per la sacrestia in fondo alla navata destra. Le navate sono definite da pilastri polilobati, su quattro campate oltre la cantoria e quella dell'abside, da cui partono archi a sesti acuto e costoloni di volte a crociera. Anche la navata centrale è ad arconi a sesto acuto meno accentuato. La chiesa ha finestre sopra il cornicione e due rosoni uno in facciata, e l'altro più piccolo nell'abside. Le due campate centrali hanno quattro altari con mostre molto elaborate in finto gotico.
La chiesa venne edificata nel 1806 dal parroco Giuseppe Farina, in contrasto con il Cardinale Satolli che suggeriva di costruirla al centro del moderno paese. A causa di ciò possiede la navata sinistra inclinata, nel rispetto della viabilità preesistente. La chiesa originaria era più corta verso la facciata. Il campanile è più antico della chiesa attuale. |
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| pianta |
| A tre navate con abside rotonda della stessa ampiezza della navata centrale. Presbiterio con quattro gradini e porta per la sacrestia in fondo alla navata destra. |
| facciate |
| La principale in forme finto gotiche è stata raccordata al campanile. Ha un grande portale a sesto acuto e cornici ad archetti fino al timpano. A sinistra e a destra è in pietra a vista ben lavorata, mentre la facciata laterale destra è coperta dalla canonica.
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| fondazioni |
| In occasione della ristrutturazione, nell'anno 1980, è stata rinvenuta la giacitura della vecchia chiesa.
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| struttura |
| Le navate sono definite da pilastri polilobati, su quattro campate oltre la cantoria e quella dell'abside, da cui partono archi a sesti acuto e costoloni di volte a crociera. Anche la navata centrale è ad arconi a sesto acuto meno accentuato. La chiesa ha finestre sopra il cornicione e due rosoni uno in facciata, e l'altro più piccolo nell'abside. Le due campate centrali hanno quattro altari con mostre molto elaborate in finto gotico.
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| coperture |
| In latero-cemento con soprastante manto tradizionale.
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| pavimenti e pavimentazioni |
| In granito a due colori, grigio con il rosso che forma la guida centrale, fino ad allargarsi difronte al presbiterio. L'opera è stata eseguita nel 1980.
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| elementi decorativi |
| In sacrestia ci sono sei stemmi in terracotta e un cornicione, sempre in terracotta, finemente lavorata. Il tabernacolo in legno è di antica fattura.
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