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3/4/2025
Diocesi di Viterbo - Inventario dei beni culturali immobili
Chiesa di Santa Maria del Rosario <Vejano>
Data ultima modifica: 11/12/2017, Data creazione: 25/10/2010
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa di Santa Maria del Rosario
Altre denominazioni Chiesa della Madonna del Rosario;S. Maria del Rosario
Ambito culturale (ruolo)
maestranze viterbesi (costruzione chiesa)
maestranze viterbesi (ricostruzione chiesa)
Notizie storiche
XIX - XIX (proposta di realizzazione intero bene)
A seguito dell’aumento consistente della popolazione di Vejano, verso la fine del XIX secolo il vescovo di Viterbo e il parroco del paese decidono di edificare una nuova chiesa parrocchiale in sostituzione della chiesa di Santa Maria Assunta.
1909 - 1909 (inizio lavori di costruzione intero bene)
Vengono iniziati i lavori di costruzione della chiesa di Santa Maria del Rosario.
1935 - 1935 (inaugurazione intero bene)
Nel mese di settembre del 1935 l’edificio viene inaugurato. All’interno della chiesa viene collocata la statua della Madonna del Rosario, realizzata probabilmente nel XVIII secolo e precedentemente custodita nella cappella di Santa Croce; nel campanile vengono sistemate le campane smontate dalla chiesa di Santa Maria Assunta.
1944/06/05 - 1944/06/05 (distruzione della chiesa intero bene)
Durante il bombardamento anglo-americano del 5 giugno 1944 l’edificio viene completamente raso al suolo.
1947 - 1947 (rimozione macerie intero bene)
Il Genio civile di Viterbo sovrintende alla demolizione delle strutture pericolanti della chiesa e alla rimozione delle macerie.
1954 - 1955 (ricostruzione della chiesa intero bene)
La chiesa dedicata alla Madonna del Rosario viene riedificata.
1964 - 1964 (danneggiamento e ricostruzione campanile)
Nel campanile si verificano danni strutturali e la struttura viene ricostruita.
1977 - 1977 (dichiarazione di inagibilità intero bene)
La chiesa viene chiusa al pubblico per problemi statici.
1982 - 1986 (lavori di consolidamento intero bene)
Si svolgono lavori di consolidamento della chiesa su progetto dell'architetto Orseolo Fasolo. All'interno si procede alla realizzazione di archetti in cemento armato trasversali nelle navate laterali, di una serie di contrarchi longitudinali nella navata principale, dell'arco trionfale e del transetto. All'esterno, sui fianchi dell’edificio, vengono eretti tre contrafforti in blocchetti di tufo per lato tra i quali si ricavano quattro locali destinati a scopi culturali e sociali o commerciali a un livello. I lavori vengono ultimati nel 1986.
2003 - 2004 (porta d’ingresso e formelle decorative intero bene)
Nel 2003 lo scultore Roberto Joppolo comincia la lavorazione della nuova porta d’ingresso della chiesa; realizzata in bronzo con fusione a cera persa, la porta denominata “porta della Sofferenza” viene installata nel 2004. L’artista esegue anche le quattordici formelle della via Crucis e il pannello decorativo della mensa d’altare raffigurante Gesù Cristo risorto.
Descrizione
La chiesa di Santa Maria del Rosario è ubicata nel centro urbano e si affaccia a sud su largo Salvo D’Acquisto, innanzi ad un ampio sagrato semicircolare. All’edificio è annessa alle spalle la canonica che si sviluppa ad L attorno ad un giardino. Gli altri due lati sono affiancati da piccole vie carrabili, di cui quella ad ovest cieca.
La chiesa, preceduta da un portico esterno, è a tre navate, divise da cinque pilastri che sostengono archi; una triplice arcata divide trasversalmente il corpo longitudinale dalla parte conclusiva soprelevata di tre gradini, articolata anch’essa in tre parti e con terminazione triabsidata. Presbiterio e spazi collaterali comunicano tramite archi in linea con quelli della navata.
Le pareti di perimetro delle navate laterali sono articolate da archi ciechi che ribattono quelli della navata centrale, e sono inoltre scandite da ulteriori archi trasversali in corrispondenza di ogni pilastro.
Di recente realizzazione, la chiesa presenta internamente un elevato reso in una diversificata espressione materica: in conci di tufo sono eseguiti gli alzati di tutta la parte terminale, così come le archeggiature cieche nelle navate laterali; quest’ultime mostrano fondi intonacati di bianco; mentre i piedritti e gli archi longitudinali nella navata centrale sono rivestiti in peperino e i piedritti e gli archi trasversali nelle navate laterali, intonacati di grigio. Caratteristica particolare dell’organismo basilicale è la scarsissima soprelevazione della navata centrale e la successione di archi trasversali nelle navate laterali costituiti della sola ghiera, ossia privi di superiore parete. Dalla peculiarità dell’elevazione quasi uniforme dell’organismo deriva la disposizione delle finestre, presenti come una sequenza ordinata di monofore nelle navate laterali. Altre tre monofore si aprono in ciascuna delle absidi e un piccolo oculo è posto al di sopra dell’abside centrale; il presbiterio è inoltre illuminato da finestre circolari poste nelle pareti di lato; infine un grande oculo, decorato da una vetrata artistica, rischiara la navata aprendosi verso il portico esterno.
Nella controfacciata l’ingresso è dotato di una bussola in legno e vetro.
La navata maggiore è sovrastata da un tetto a vista su capriate lignee; le navate minori hanno tetti ad unico spiovente.
La facciata è formata dall’avancorpo del portico che ha la medesima elevazione del volume della chiesa. Caratterizzata da un profilo quasi a capanna, a causa del leggero rialzo degli spioventi della navata centrale rispetto a quelli delle navate laterali, essa si presenta forata da una pentafora con altissimi archi, di cui quello centrale più ampio e più elevato rispetto a quelli laterali, uguali fra loro.
Il fornice centrale corrisponde inoltre nel fondo del portico all’oculo che illumina l’interno della chiesa. Mentre gli archi del portico sono incorniciati dal peperino, il resto della facciata, così come i prospetti laterali si presentano in muratura a vista di conci di tufo.
Pianta
Pianta a tre navate e sei campate, più la campata terminale del presbiterio absidata affiancata da cappelle di testata anch’esse absidate e un vestibolo d’accesso.
Il rapporto larghezza/lunghezza è di circa 4:8. La navata principale è circa il doppio delle navate laterali.
La chiesa ha l’accesso principale in asse e uno secondario sul lato est in corrispondenza della prima campata verso sud.
Il passaggio ai locali secondari avviene mediante una porta corrispondente all’ultima campata sul lato ovest verso il presbiterio.
La torre campanaria ha pianta rettangolare e il suo volume è addossato sul lato est della chiesa in corrispondenza dell’area presbiteriale. Il suo asse maggiore è parallelo a quello della chiesa.
Impianto strutturale
La struttura si presenta mista, per l’utilizzo di muratura e cemento armato. Ad una struttura perimetrale in blocchi di tufo contraffortata esternamente si unisce un telaio snello in cemento armato di pilastri e archi, in parte rivestiti in peperino, che suddividono lo spazio interno. Il tutto a sorreggere la copertura a capriate lignee.
Coperture
Una copertura a doppia falda copre la navata centrale. Le navate laterali hanno ciascuna una copertura a falda unica ad una quota leggermente più bassa della copertura centrale. Le absidi sono coperte a loro volta da falda semicircolare indipendente dalla copertura centrale. Anche la torre campanaria presenta un tetto a quattro spioventi.
Pavimenti e pavimentazioni
Pavimento in piastrelle rettangolari marroni intervallate da fasce in pietra bianca. Le piastrelle sono posate in vari modi. La posa a spina di pesce ricopre le aree della navata principale occupate dai banchi; piastrelle parallele alla facciata con giunti allineati sono disposte in una fascia centrale libera che arriva al presbiterio inoltre sottolineata ai lati da due fasce di pietra bianca. Le navate laterali sono invece rivestite da piastrelle ortogonali alla facciata con giunti allineati. Le fasce in pietra oltre allo spazio centrale sono la proiezione a terra della divisione in navate e in campate della chiesa.
Elementi decorativi
A decoro della chiesa troviamo molteplici elementi in bronzo di recente fattura (XXI sec), come le formelle della Via Crucis, la porta e il paliotto, tutte opere di Roberto Joppolo. Una tela raffigurante San Francesco d’Assisi datata 1700 occupa la parete laterale ovest del presbiterio. Sul lato opposto, uno stendardo in tessuto ottocentesco condivide la campata con il baldacchino processionale novecentesco, in legno dipinto, della Madonna del Rosario.
Adeguamento liturgico
presbiterio - intervento strutturale (2000)
L’adeguamento liturgico avvenuto nel 2000 è frutto di un progetto unitario che interessa altare isolato, ambone, fonte battesimale e tabernacolo. I materiali che contraddistinguono le opere sono bronzo e peperino.
Collocazione geografico - ecclesiastica
Regione Ecclesiastica Lazio Diocesi di Viterbo Parrocchia di Santa Maria Assunta
Largo Salvo D'Acquisto - Vejano (VT)
Edifici censiti nel territorio dell'Ente Ecclesiastico
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