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28/6/2026 Diocesi di Pescara - Penne - Inventario dei beni culturali immobili
Chiesa di San Cristoforo <Moscufo>
Data ultima modifica: 7/9/2009, Data creazione: 7/9/2009


Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale


Denominazione Chiesa di San Cristoforo


Altre denominazioni S. Cristoforo


Autore(Ruolo)  Piazza, Ambrogio (decorazione interna in stucco)



Ambito culturale (ruolo)  stile barocco (articolazione dello spazio interno)



Notizie storiche  1324 - 1324 (attestazione dell'esistenza preesistenza)
La chiesa, già esistente nel Medioevo, è nominata in un documento del 1324, in cui risultava già soggetta al pagamento delle decime alla Curia romana.
1600 - 1607 (edificazione intero bene)
Lo stato attuale della chiesa è frutto di un rifacimento barocco avvenuto, come trascritto in un questionario redatto negli anni '30 dal parroco don Umberto Morlupo, tra il 1600 ed il 1607 a spese del Comune di Moscufo. I lavori sarebbero terminati il 06-09-1607. Alcuni storici non concordano su questa datazione, protendendo per il 1647, data incisa sull'acquasantiera in pietra fissata a parete.
1769 - 1770 (stuccatura interno)
Nel biennio 1769-70 lo stuccatore lombardo Ambrogio Piazza realizzò la decorazione interna in stucco.
1778 - 1784 (aggiunta arredi lignei interno)
Il coro in noce finemente intagliato e i confessionali in legno furono realizzati nel 1778 da Fabrizio De Fabritiis di Orsogna; il 9 luglio 1780 la chiesa si arricchì di un reliquario di argento di San Crisoforo; infine nel 1784 il Comune di Moscufo fece costruire l'organo dalla ditta Emidio Federi.
1780 - 1780 (ristrutturazione intero bene)
Il 6 aprile 1780 fu approvato dal Comune la riparazione della cadente lamietta sovrastante l'ingresso, del tetto e delle vetrate.
1834 - 1838 (ristrutturazioni intero bene)
Nel 1834 furono eseguite delle riparazioni a spese della parrocchia e nel 1838 a spese del Comune su perizia dell'ing. Campili di Penne.
1887 - 1887 (restauro intero bene)
Nel 1887 furono eseguiti alcuni urgenti restauri su progetto dell'ing. Lino De Cecco. Probabilmente è da ricondurre a questo intervento l'innalzamento della torre dell'orologio alla destra della facciata.
1924 - 1929 (ristrutturazioni intero bene)
Nel 1924 e nel 1929 vennero eseguite due ristrutturazioni. In particolare nel 1924 fu eseguita la tinteggiatura di tutta la chiesa ed il rifacimento di alcuni stucchi e cornici; nel 1929 venne ristrutturata la copertura.
1929 - 1999 (passaggi di proprietà intero bene)
Nel 1929 la proprietà della chiesa passò dal Comune di Moscufo alla Diocesi; nel 1999 a sua volta la Diocesi ne ritrasferì la proprietà alla parrocchia.
1950 - 1950 (ristrutturazione interno)
Nel 1950 l'interno della chiesa fu ristrutturato: vennero rifatti il pavimento ed i gradini degli altari in marmo, fu eseguita una ripulitura generale e venne rinnovato l'impianto elettrico.
1954 - 1954 (elevazione campanile)
Da un resoconto di opere eseguite da mons. Cesare D'Agostino nella parrocchia, risulta che il campanile della chiesa è stato elevato nel 1954 su progetto dell'ing. Federico Tatone. Infatti nel citato questionario del '30 si dice "bisogna assolutamente elevare e coprire il campanile già cadente... Già nel parlamento pubblico del 02-11-1792 si propose di elevare il campanile e furono cotti i mattoni occorrenti".
1958 - 1959 (ristrutturazione intero bene)
Nel 1958-59 il Genio Civile di Pescara fece eseguire una ristrutturazione della chiesa in seguito ai danni bellici riguardante: il rifacimento della copertura, il consolidamento delle murature, il rinnovo dell'impianto elettrico, il rifacimento di intonaci e di alcuni stucchi, la sostituzione degli infissi, la tinteggiatura degli interni.
1997 - 1998 (restauro-consolidamento intero bene)
Nel 1997-98 fu eseguito un intervento da parte della Regione Abruzzo riguardante: il restauro e consolidamento delle facciate e delle murature mediante iniezioni con miscela di cemento, il ripristino delle coperture, dei paramenti della torre campanaria e della scala d'accesso al locale macchinario dell'orologio, la demolizione di un corpo aggiunto alla facciata principale, il restauro dei dipinti della volta centrale e la ritinteggiatura delle pareti interne.
1999 - 2001 (restauro interno)
Nel 1999-2001 è stato realizzato un intervento di restauro all'interno dell'aula al fine di ripristinare i valori spaziali della concezione barocca alterati nel corso dei secoli e di adeguarla liturgicamente su progetto degli arch. Carmine Carlo Falasca, Maria Pia Di Mascio e Leo Medori. In particolare sono stati riaperti tre dei quattro vani angolari che affacciano sull'aula e che nei secoli erano stati chiusi per creare due nicchie ai fianchi dell'altare e per attestare il battistero al lato sinistro dell'ingresso. Ai quattro vani così ricreati è stato riattivato il ruolo di spazi complementari alla celebrazione eucaristica. Gli impalcati all'interno dei quattro vani ritenuti postumi sono stati eliminati creando verso i pulpiti dei nuovi sistemi di scale e passerelle in metallo e legno. Inoltre il piano di calpestio, innalzato di ben 40 cm rispetto alla quota originaria, è stato riabbassato di 13 cm in modo da eliminare le barriere architettoniche che si erano così venute a creare.



Descrizione  Nel cuore del centro storico di Moscufo è la chiesa di San Cristoforo, già attestata in una fonte trecentesca, ma frutto, allo stato attuale, di un rifacimento barocco risalente alla metà del XVII secolo, anche se la raffinata e ricca veste decorativa in stucco, dovuta al lombardo Ambrogio Piazza, è tardo-settecentesca. La facciata in laterizio, anche se non molto raffinata nei dettagli, è piuttosto interessante per la scenografica impostazione nel contesto urbano. Tripartita da lesene di ordine tuscanico e a due ordini, è coronata nella parte inferiore da un timpano ad arco ellittico e, nella superiore, leggermente arretrata, da un timpano triangolare. Tuttavia la chiesa è di notevole importanza per essere una delle poche in Abruzzo a pianta quasi ovale, con due cappelle per parte oltre al cappellone del presbiterio e copertura con volte a botte lunettate e catini di raccordo. Negli angoli concavi che permettono l'accesso ai quattro vani angolari, sporgono pulpiti convessi a creare maggior movimento e contrasto nell'aula.

Facciata
La facciata tripartita, tutta in laterizio a vista, è nettamente divisa in due ordini. La campata centrale dell'ordine inferiore è coronata da un timpano ad arco ellittico poggiante su due lesene tuscaniche che incorniciano il portale, anch'esso con timpano curvilineo; essa è inoltre raccordata attraverso due segmenti curvilinei ai partiti laterali, leggermente arretrati, con due finestre ciascuno. L'ordine superiore si conclude nella campata centrale, anch'essa arretrata rispetto alla sottostante, con un timpano triangolare con oculo centrale, sorretto da lesene tuscaniche con finestrone al centro; anche in questo livello la campata centrale presenta ai lati due raccordi curvilinei angolari con quelle laterali, di larghezza inferiore rispetto alle sottostanti. Nella campata a destra della facciata a fine Ottocento venne aggiunta una torre a base quadrata con orologio e piccolo campanile a vela.
Pianta
Sull'impianto planimetrico a navata unica rettangolare s'imposta uno schema a pianta centrale organizzato su una duplice matrice geometrica: un quadrato di base che realizza l'aula vera e propria e un ovale virtuale ad esso circoscritto del quale sono resi evidenti solo i quattro segmenti curvilinei angolari. Questi ultimi immettono in altrettanti vani angolari e sono sormontati ciascuno da un matroneo con pulpito stuccato aggettante, dalla forma convessa elegantemente contrapposta a quella concava della parete che lo sorregge. Il perimetro dell'ovale di base è ulteriormente dilatato longitudinalmente dal vestibolo d'ingresso con sovrastante cantoria e dal presbiterio, sopraelevato da due gradini curvilinei, con retrostante coro ligneo; trasversalmente da due altari minori per lato, separati da lesene binate, in corrispondenza delle quali trovano spazio i due confessionali lignei settecenteschi.
Fondazioni
Fondazioni di tipo continuo in muratura (?)
Struttura
Struttura in muratura portante in laterizio con tre contrafforti di rinforzo lungo ognuna delle pareti laterali, di cui il centrale di dimensione maggiore.
Coperture
Lo spazio centrale dell'aula è coperto da due volte a botte con lunette finestrate, separate da due archi binati a tutto sesto, raccordate all'ovale di base da catini. Le campate che ospitano il presbiterio e la cantoria presentano una copertura a botte, preceduta da arconi a tutto sesto; stessa copertura, ma di dimensioni minori, per le quattro cavità che ospitano gli altari laterali. Esternamente la copertura dell'aula è a tre falde, l'area presbiteriale presenta inoltre una copertura a falda unica a quota inferiore.
Pavimenti e pavimentazioni
Pavimentazione in cotto rosso realizzata nell'intervento del 1999-2001 a sostituzione della precedente in marmittoni di cemento e graniglia di marmo; il pavimento del presbiterio è in marmo beige.
Elementi decorativi
L'interno mostra una elegante e minuta decorazione con varietà di stucchi settecenteschi, in gran parte eseguiti da Ambrogio Piazza. Lesene binate con ricchi capitelli artisticamente modellati si inseriscono nel fregio di altorilievi a festoni che, con l'aggettante cornicione, gira tutto intorno al perimetro della chiesa. Sulla movimentata volta a botte, finemente decorata, sono incorporati due grandi pannelli dipinti, rappresentanti scene ispirate al libro di Ester, inseriti in cornici dall'andamento mistilineo. Concorrono all'eleganza e raffinatezza dell'interno anche i notevoli confessionali, il coro intagliato e la mostra dell'organo, tutti in legno. Infine è doveroso sottolineare che il carattere cromatico attuale delle pareti interne, ovvero il celeste di fondo alternato al bianco degli stucchi, è riconducibile al restauro del 1997-98.
Torre campanaria
La torre campanaria a base rettangolare e struttura in laterizio, realizzato nel 1954, si trova in corrispondenza del vano angolare a sinistra del presbiterio. Più basso rispetto al resto dell'edificio a cui è addossato, in quanto realizzato solo parzialmente rispetto al progetto originario, ha una semplice configurazione a capanna con tre semplici monofore per l'alloggiamento delle campane.



Adeguamento liturgico  presbiterio - intervento strutturale (1963 post)
A seguito della Riforma Liturgica del 1963 fu eseguito un primo intervento di adeguamento liturgico con probabile ampliamento dell'area di fronte all'altare preconciliare e posizonamento di un altare mobile in legno. Inoltre fu eliminata la balaustra in ferro che delimitava l'altare maggiore.
presbiterio - intervento strutturale (1999-2001)
Nell'intervento del 1999-2001 è stato realizzato un nuovo adeguamento liturgico dell'aula. In particolare è stata ridisegnata ed ampliata l'area presbiteriale per permettere l'aggiunta di tutti gli arredi sacri.
altare - intervento strutturale (1999-2001)
L'altare del XVIII secolo è stato parzialmente trasformato al fine di adeguarlo liturgicamente. Della preesistenza è stata eliminata la parte superiore gradonata, compreso il tabernacolo, conservando integralmente la parte basamentale in muratura stuccata con volute diagonali, sopra la quale è stata posizionata una nuova mensa in pietra.
ambone - intervento strutturale (2004)
L'ambone in travertino scolpito è stato realizzato dallo scultore Pietro Cascella nel 2004 e posizionato a sinistra dell'altare.
custodia eucaristica - intervento strutturale (2005)
Nel 2005 la custodia eucaristica, opera dello scultore Pietro Cascella, è stata collocata nel vano angolare a destra dell'altare, visibilmente collocata sull'asse dell'apertura verso l'aula.






Collocazione geografico - ecclesiastica


Regione Ecclesiastica Abruzzo-Molise
Diocesi di Pescara - Penne
Parrocchia di San Cristoforo

p.za Principe Umberto - Moscufo (PE)


Edifici censiti nel territorio
dell'Ente Ecclesiastico


Altre immagini
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