Chiesa di San Michele Arcangelo <San Daniele del Friuli>
Altre denominazioni
S. Michele Arc.
Notizie Storiche
1703 (inizio lavori intero edificio)
Il Duomo fu eretto, a più mani, nel corso del secolo XVIII. La riedificazione fu realizzata gradualmente: nel 1703 l'architetto veneziano Domenico Rossi rifece la facciata pericolante della primitiva chiesa.
Descrizione
Edificio a pianta centrale cruciforme, orientato, su podio sopraelevato preceduto da ampia gradinata monumentale che conduce al sagrato chiuso dalla balaustrata lapidea. La torre campanaria è annessa al presbiterio a meridione. Prospetto in pietra dilatato in orizzontale, articolato a mo’ di quinta scenografica, nella svettante partizione centrale templare a quattro semicolonne su alti plinti, concluso da profondo timpano dentellato con statue sugli apici; alto portale monumentale dal timpano arcuato decorato da statue e sormontato da finestra termale; le due ali di molto più basse e in sottosquadro e delimitata da parasta corinzia - in cui si aprono i portali secondari sormontati ciascuno da finestra rettangolare - sono raccordate alla partitura centrale da una bassa voluta concava con statua impostata sull’apice terminale; la terza e conclusiva partitura laterale in ulteriore sottosquadro si presenta come facciata piena delimitata da uguale parasta corinzia e sormontata da balaustrata con statua di Angelo all’apice conclusivo. L’edificio retrostante compone i due bracci aggettanti per ciascun lato al tiburio; i due locali di sacrestia e funzionali quali corpi più bassi, e di altezza differente, si addossano lateralmente al capocroce dalla parete piana.
L’interno risulta dal convergere dei bracci volumetricamente equivalenti a sezione rettangolare, impostati su quattro unità angolari a tre basse arcate fornici dagli intercomunicanti a tutto sesto con volta a crociera, raccordantisi nell’alto tiburio quadrangolare a cupola interna. Il primo braccio, inizialmente coperto dal soffitto a botte si eleva nel cupolino interno. I corpi sono inquadrati da alte paraste corinzie e sono raccordati tra di loro dall’aggettante cornice modanata a correre lungo tutto il perimetro. L’incrocio è scandito da ampie arcate a tutto sesto; in ciascun braccio si aprono tre finestre rettangolari; il soffitto è a crociera dai larghi unghioni. Il fondo di ciascun braccio dell’asse principale è occupato da un altare laterale; due altari si contrappongono a settentrione e a meridione nel primo braccio trasversale e nell’angolo di sinistra è il fonte battesimale; alla parete settentrionale del secondo braccio trasversale è addossato l’organo.
Il capocroce, dall’abside a parete piana preceduta dal soffitto a botte, è riservato al presbiterio, rialzato di tre gradini, soffitto a crociera, illuminato da due finestre rettangolari contrapposte. Pavimentazione a losanghe quadrate bianco-nere.