Chiesa della Beata Vergine di Caravaggio <Visome, Belluno>
Altre denominazioni
B. V. di Caravaggio
Ambito culturale (ruolo)
maestranze venete (costruzione edificio)
Notizie Storiche
1938 (restauro dopo evento sismico intero bene)
Interventi di consolidamento del timpano della facciate, la cella campanaria e la torre di destra
1950 - 1954 (modifica dell'abside e dell'altare maggiore zona absidale)
Rifacimento dell'altare maggiore con la posa di una crocifissione in legno entro una nicchia in legno e aperture di collegamento con le cappelle laterali
2015 - 2016 (restauro intero bene)
Consolidamento e restauro delle facciate; consolidamento e restauro degli interni; Consolidamento e restauro bonifica delle murature dall'umidità di risalita; Consolidamento, restauro, sostituzione pavimentazione interna
Descrizione
L’abitato di Visome faceva parte del territorio dell’antica Pieve di Castion e nella frazione sorgeva infatti, solo una piccola ed antica chiesa dove viene affissa nel 1820 una immagine della Beata Vergine di Caravaggio. Il culto si radica rapidamente a Visome tanto che la festività mariana del 26 maggio viene dichiarata nel 1824 “festa cittadina” e pochi anni dopo, nel 1828, viene posata la prima pietra della costruzione di una nuova chiesa. Nel 1830 l’involucro è già stato completato e la chiesa viene aperta al culto, le opere di finitura proseguono invece molto più lentamente ed il pavimento ed il cornicione interno vengono realizzati rispettivamente, solo alla metà ed alla fine dell’ottocento. In seguito ad un terremoto nel 1938 vengono ricostruiti il timpano della facciata principale e la cella campanaria della torre laterale di sinistra mentre quella di destra viene solo restaurata.
Nel 1950 le due sacrestie, ai lati dell’abside, vengono trasformate, aprendo dei varchi di comunicazione nei muri laterali dell’altar maggiore, in due piccoli cori direttamente accessibili dalla navata. Per mano dell’architetto Alberto Alpago Novello viene ridefinito tutto lo spazio del coro con la demolizione del’altare ottocentesco, sostituito da un edicola in stile neoclassico con tre staure in legno della crocifissione, e il trasferimento della statua della Beata Vergine di Caravaggio nella cappella laterale.
L'interno è articolato in una navata (ml. 7,52 x 13,66) scandita da un ordine ionico su paraste con trabeazione e soprastante volta a botte non strutturale sostenuta da una orditura in legno intonacata. Tra gli intercolunni delle pareti laterali si aprono, in posizione centrale, due cappelle. La controfacciata interna è invece occupata da una cantoria con struttura in legno intonacato sostenuta da colonne in pietra. L’esterno della chiesa è caratterizzato dalle singolari torrette angolari e dall’ordine gigante ionico con timpano soprastante della facciata.
Impianto strutturale
a navata unica con torrette circolari laterali alla facciata e abside rettangolare.
Facciata sud
caratterizzata da un ordine gigante ionico sovrastato da timpano triangolare e dalle singolari torrette delle quali una svolge anche la funzione di torre campanaria.
Pianta
la chiesa è a navata unica con una cappella per lato, l'abside è rettangolare con vani laterali dai quali si comunica con la sacrestia.
Fondazioni
a chiesa poggia su fondazioni continue in pietrame di buona qualità collocate a rilevante profondità e con allargamento inferiore del piano di posa.
Struttura
la chiesa è stata edificata in muratura portante di pietrame di buona dimensione, le volte interne della navata e dell'abside non sono struttuali ma realizzate con orditura in legno intonacata. In seguito ad evento sismico il timpano della facciata è stato ricostruito parzialmente in calcestruzzo.
Coperture
la copertura pricipale è in legno a due falde con capriate portanti e manto in tegole di cemento. Le cappelle laterali e i vani accessori sono in parte ancora coperti in coppi tradizionali. La torre campanaria più alta ha invece una copertura a cono in lamiera zincata, la più bassa una copertura piana all'interno della merlatura perimetrale.
Scale
l'unica scala esistente è a chiocciola e si svolge all'interno di una delle due torri laterali conducendo prima alla cantoria sopra la navata e successivamente nel sotto tetto e nella cella campanaria.
Pavimenti e pavimentazioni
il pavimento originario, probabilmente in pietra, è stato sostituito da piastrelle di cemento a loro volta rimosse durante l'ultimo intervento di restauro e sostituite con terrazzo alla veneziana.
Elementi decorativi
la facciata è caratterizzata da un ordine gigante ionico su paraste che caratterizza anche la navata interna e da una trabeazione con fascia continua decorata, nell'abside, con stucchi a rilievo. Gli spazi interni sono scanditi da riquadri affrescati da Girolamo Moech che interviene anche nella lunetta della contro facciata sopra la cantoria.
Adeguamento liturgico
presbiterio - aggiunta arredo (1960-1970)
realizzazione e posa di altare mobile con parti in pietra di recupero.