chiese italiane censimento chiese edifici di culto edifici sacri beni immobili patrimonio ecclesiastico beni culturali ecclesiastici beni culturali della Chiesa cattolica edilizia di culto restauro adeguamento liturgico Pieve di Monti di Villa Bagni di Lucca Lucca chiesa parrocchiale San Giovanni Battista Parrocchia di San Giovanni Battista Facciata; Pianta; Abside; Presbiterio; Impianto strutturale; Coperture; Pavimenti e pavimentazioni; Elementi decorativi; Cantoria; Campanile presbiterio - aggiunta arredo (1971-1979) 772 - 772(prima menzione intero bene); XII - XII(ricostruzione intero bene); 1446 - 1446(ristrutturazione intero bene); 1760 - 1760(ristrutturazione intero bene); 1892 - 1892(rifacimento campanile); 1929 - 1929(restauri intero bene); 1985 - 1985(manutenzione straordinaria intero bene); 1990 - 1990(restauri facciata); 1990 - 1990(restauri copertura); 2002 - 2002(crollo murature); 2009 - 2009(restauri murature); 2016 - 2019(restauri copertura)
Chiesa di San Giovanni Battista
Tipologia e qualificazione
chiesa parrocchiale
Denominazione
Chiesa di San Giovanni Battista <Pieve di Monti di Villa, Bagni di Lucca>
Altre denominazioni
Parrocchia dei Santi Giovanni Battista
Ambito culturale (ruolo)
maestranze area lucchese (costruzione)
maestranze area lucchese (ricostruzione)
maestranze area lucchese (ricostruzione)
Notizie Storiche
772 (prima menzione intero bene)
In un documento datato 4 settembre 772 la chiesa di Pieve di Monti di Villa viene citata come Pieve di Santa Giulia “sita in loco et finibus Controne”.
XII (ricostruzione intero bene)
Nel XII secolo la chiesa di San Giovanni Battista fu ricostruita.
1446 (ristrutturazione intero bene)
Nel 1446 la chiesa fu completamente ristrutturata.
1760 (ristrutturazione intero bene)
Nel 1760 la chiesa fu nuovamente ristrutturata.
1892 (rifacimento campanile)
Nel 1892 fu rifatta la parte superiore del campanile.
1929 (restauri intero bene)
Nel 1929 la chiesa fu completamente restaurata.
1985 (manutenzione straordinaria intero bene)
Nel 1985 l'edificio è stato sottoposto a lavori di straordinaria manutenzione.
1990 (restauri facciata)
Nel 1990 sono stati eseguiti lavori di restauro alla facciata.
1990 (restauri copertura)
Nel 1990 sono stati eseguiti lavori di restauro alla copertura.
2002 (crollo murature)
Il 26 luglio 2002 è crollato parte del paramento murario esterno nella zona absidale dell’edificio.
2009 (restauri murature)
Nel 2009 vengono effettuati lavori di restauro al paramento murario della zona absidale.
2016 - 2019 (restauri copertura)
Tra il 2016 e il 2019 vengono effettuati lavori di restauro e consolidamento della copertura.
Descrizione
La Pieve di Santa Giulia, definita in “Controne” in un documento del 772, da cui dipendevano i nuclei insediativi della porzione occidentale della Val di Lima, è la diretta “progenitrice” della pieve di San Giovanni Battista di Villa Terenziana, che assume questo nuovo nome nell’XI secolo. Nel XIII secolo dipendevano da Santa Giulia le chiese “subiectae” di Tereglio, Monti di Villa, Bugliano, Granaiola, Messano e Lugliano oltre all’ospedale di San regolo di Cabbi. L’edificio ecclesiastico, nella prima età moderna, dà origine al paese di Pieve dei Monti di Villa. Non sappiamo in realtà se l’edificio plebano di epoca tardo longobarda sorgesse nello stesso luogo della pieve attuale. Uno scavo archeologico condotto tra il 2000 e il 2006 e l’analisi degli alzati della struttura non hanno mancato di rilevare almeno tre grosse fasi costruttive, una prima fase “romanica” del XII secolo ben visibile a livello dell’abside della chiesa, caratterizzata dall'impiego di conci squadrati in corsi pseudoisodomi, e fornita d’elementi decorativi di pregio; una seconda fase tardo rinascimentale, tra il XVI e il XVII secolo, a cui appartiene buona parte della parete perimetrale a nord; ed infine la fase settecentesca,1760 circa, che comprende la ricostruzione in posizione più arretrata del perimetro meridionale e la realizzazione di una nuova facciata. Inoltre da diverse fonti storiche sappiamo che nel 1929 la chiesa subì un radicale intervento di restauro che le ha conferito l’aspetto attuale. La chiesa di San Giovanni Battista, come la vediamo oggi, è a pianta a croce latina, con una navata unica attraversata da un ampio transetto, conclusa da un’abside e coperta da una struttura a capriate lignee. L’interno è caratterizzato da un impaginato architettonico di due ordini di paraste completato da decorazioni parietali. Le due finestre rettangolari con le mostre in pietra, aperte in facciata, risalgono all'intervento effettuato nel XVIII secolo mentre quelle che illuminano le navate laterali sono di poco successive. All'interno il linguaggio più evidente è quello dei risalti settecenteschi mentre le decorazioni pittoriche sono modeste e relativamente recenti. L’abside è tra le parti più antiche dell’edificio, infatti il paramento esterno in conci squadrati di arenaria, montati ad opera quadrata pseudoisodoma, con archetti pensili e scanditi da lesene, ne dichiarano l’origine medioevale. L’equilibrio naturale del prospetto è disturbato da un pesante, e recente “tettuccio” pensile in muratura.
Facciata
La facciata a capanna della chiesa è caratterizzata dal paramento faccia a vista, della muratura mista disposta ad opera incerta, che viene racchiusa dai cantonali in conci squadrati di pietra arenaria. Le linee inclinate della gronda sono marcate da modanature in pietra che unite ad una cornice, della medesima foggia, all’altezza dell’imposta delle stesse, richiamano un frontone classico. Nella porzione superiore della facciata in posizione laterale simmetrica si aprono due finestre rettangolari incorniciate in pietra arenaria. Nella parte inferiore, al centro, si apre il portale d’accesso in pietra che è coperto da una tettoia con tegole in laterizio, appoggiata a due mensole lignee.
Pianta
L’edificio ha una forma in pianta a croce latina ad un’unica navata conclusa da un’abside ed un ampio transetto. Un arco trionfale separa il transetto dall'aula che è suddivisa, da paraste, in cinque campate .
Abside
L’abside è tra le parti più antiche dell’edificio, infatti il paramento esterno in conci squadrati di arenaria, apparecchiati ad opera quadrata pseudoisodoma, con archetti pensili e scanditi da lesene, ne denunciano l’origine medioevale. All'interno ospita gli scranni lignei del coro e viene sparato dal transetto dal dossale dell’altare maggiore storico.
Presbiterio
Il presbiterio è ospitato nella porzione centrale del transetto, viene separato dall'aula da un gradino e dalle balaustrate poste in corrispondenza dell’arco trionfale.
Impianto strutturale
Le parti strutturali dell’edificio sono costituite da: muratura mista continua, capriate e impalcati lignei.
Coperture
Il manto di copertura è in embrici e coppi di laterizio.
Pavimenti e pavimentazioni
L’aula è pavimentata con mattonelle di cemento, dipinte di nero e bianco, disposte a scacchiera; il transetto è pavimentato in marmo, bianco e grigio, disposto a scacchiera.
Elementi decorativi
L’interno dell’edificio deve il suo aspetto attuale ai restauri di primo Novecento. Un appartato architettonico composto da due ordini sovrapposti di paraste, poste in corrispondenza delle capriate, articola l’aula in cinque campate. L’impaginato architettonico plastico è completato e impreziosito da finiture dipinte, che simulano materiali da costruzione di pregio, e elementi architettonici.
Cantoria
La cantoria, posta in controfacciata, si imposta su una struttura a tre fornici con andamento mistilineo. È articolata da paraste che proseguono l’ordine inferiore dell’aula e la serrano tra archi a più centri.
Campanile
Il campanile posto a nord della chiesa in prossimità dell’angolo ad ovest del transetto, è caratterizzato dalla muratura mista in pietrame a vista, nella quale all'altezza della cella campanaria si aprono le finestre archivoltate. È coronato da merlature a coda di rondine.
Adeguamento liturgico
presbiterio - aggiunta arredo (1971-1979)
L’intervento di adeguamento liturgico, con carattere di provvisorietà, ha visto porre, innanzi l’altare maggiore storico su una pedana lignea, l’altare della celebrazione in legno. Sulla destra, addossato alla balaustrata, un inginocchiatoio ligneo è stato adattato ad ambone. A destra dell’altare maggiore storico, posta direttamente sulla pavimentazione del presbiterio, si trova una poltrona antica in legno utilizzata come sede del celebrante. La riserva eucaristica è rimasta quella nel tabernacolo, in marmo, dell’altare maggiore storico.