chiese italiane censimento chiese edifici di culto edifici sacri beni immobili patrimonio ecclesiastico beni culturali ecclesiastici beni culturali della Chiesa cattolica edilizia di culto restauro adeguamento liturgico Morro d'Alba Senigallia chiesa sussidiaria S. Maria del Fiore Parrocchia di San Benedetto Impianto strutturale; Coperture; Interno presbiterio - intervento strutturale (1971) XII - XIII(prime notizie intero bene); 1512 - 1586(ricostruzione intero bene); XVIII - 1802(proprietà intero bene ); 1960 - 1960(restauro intero bene )
Chiesa di Santa Maria del Fiore
Tipologia e qualificazione
chiesa sussidiaria
Denominazione
Chiesa di Santa Maria del Fiore <Morro d'Alba>
Altre denominazioni
S. Maria del Fiore
Ambito culturale (ruolo)
maestranze marchigiane (prima costruzione )
maestranze marchigiane (rifacimento)
maestranze marchigiane (restauro)
Notizie Storiche
XII - XIII (prime notizie intero bene)
Presente già nel Medio Evo, la chiesa era una delle pievi sorte intorno a Morro d'Alba nei secoli XII e XIII. Nel 1290 viene segnalata la prima volta per le decime dovute.
1512 - 1586 (ricostruzione intero bene)
Nel 1512 un certo Angelo di Atti lascia come eredità una cospicua somma per erigere di nuovo la chiesa, che inizialmente non è parrocchiale. Nel 1586 il parroco viene accusato davanti al Vescovo di aver delapidato il patrimonio dell'intera parrocchia.
XVIII - 1802 (proprietà intero bene )
Mantenuta parrocchiale nel XVIII secolo, la chiesa perde importanza rispetto alla centrale parrocchia di San Gaudenzio. Al contempo acquisisce la titolazione odierna per la presenza di un quadro che raffigura la Madonna con una rosa in mano. Nel 1802 il quadro viene sostituito da un dipinto della Vergine con Gesù bambino coronati.
1960 (restauro intero bene )
Intorno al 1960 viene restaurato l'intero edificio, conservando la separazione tra edificio di culto e casa canonica.
Descrizione
Il complesso architettonico di Santa Maria del Fiore è formato dalla casa canonica e dall'edificio di culto, che condividono parte della struttura muraria. La chiesa mostra caratteristiche tipiche della seconda metà del secolo XIX. Il portale è inquadrato in una mostra di pietra bianca, sormontata da un architrave e conclusa da un cornicione. In asse con il portale si trova una finestra di tipo termale, a lunetta con accenno di cornice esterna. La facciata è poi conclusa con il timpano, delimitato inferiormente da un marcato cornicione. Agli angoli sono accennate due lesene che terminano senza capitello. I muri esterni della chiesa sono intonacati e verniciati in rosa antico, mentre la canonica è verniciata di bianco. Nel punto di intersezione delle coperture si trova il campanile a vela realizzato in mattoni e formato da due fornici disposte ad angolo retto.
Impianto strutturale
Muratura perimetrale portante posta in opera con mattoni pieni.
Coperture
Tetto a due falde con solaio in laterizio rivestito esternamente in coppi, sorretto da impalcato ligneo di capriate, travi ed arcarecci.
Interno
L'interno a navata unica è semplice, povero di decorazioni all'infuori delle nicchie poste ai lati dell'arco e contenenti due statue di santi. Le pareti laterali del presbiterio sono divise da lesene in sei riquadri decorati con figure dipinte di santi. Sulla parete di fondo è presente un'immagine della Vergine, contornata da una raggiera. L'interno è illuminato da due finestre rettangolari ricavate nella volta e dalla finestra termale in facciata. La chiesa internamente è voltata a botte con arco a sesto ribassato.
Adeguamento liturgico
presbiterio - intervento strutturale (1971)
All'inizio degli anni '70 del secolo XX è stato rimosso l'altare originale addossato alla parete di fondo. Recuperata la mensa è stata riutilizzata per l'altare mobile sostenuto da due colonne in muratura.
Il tabernacolo è rimasto sulla parete di fondo, sostenuto da due colonne poste su un basamento in muratura.