chiese italiane censimento chiese edifici di culto edifici sacri beni immobili patrimonio ecclesiastico beni culturali ecclesiastici beni culturali della Chiesa cattolica edilizia di culto restauro adeguamento liturgico Enna Piazza Armerina chiesa sussidiaria Santa Chiara Parrocchia di Maria Santissima della Visitazione impianto planimetrico; prospetto principale; prospetti secondari; interni; coperture; pavimentazione altare - aggiunta arredo (1990) 1614 - 1616(costruzione intero bene); 1767 - 1767(notizia storica intero bene); 1852 - 1852(rifacimento pavimento); 1866 - 1866(notizia storica intero bene); XX - XX(rifacimento intarni)
Chiesa di Santa Chiara
Tipologia e qualificazione
chiesa sussidiaria
Denominazione
Chiesa di Santa Chiara <Enna>
Altre denominazioni
Sacrario dei Caduti in guerra Chiesa Santa Chiara
Ambito culturale (ruolo)
maestranze siciliane (costruzione)
Notizie Storiche
1614 - 1616 (costruzione intero bene)
Risale al 1614 l’inizio della costruzione della chiesa Santa Chiara e dell’annesso collegio dei Gesuiti a Enna; entrambi gli edifici sono ultimati e fruiti già a partire dal 1616.
1767 (notizia storica intero bene)
A seguito dell’espulsione dei Gesuiti dal Regno delle Due Sicilie, nei locali dell’ex collegio si trasferiscono le monache clarisse, provenienti dall’ormai distrutto complesso di Santa Maria delle Grazie.
1852 (rifacimento pavimento)
Si pone in opera il pavimento in riggiole maiolicate.
1866 (notizia storica intero bene)
A seguito delle prescrizioni del Regno d’Italia, il monastero delle clarisse è soppresso.
XX (rifacimento intarni)
Nella prima metà del XX secolo la chiesa è destinata a sacrario dei caduti della prima guerra mondiale e, successivamente, anche della seconda guerra mondiale.
Descrizione
Su una piazza che lambisce la centrale via Roma si erge, preceduta da una solenne scalinata, la chiesa Santa Chiara, alla quale originariamente era annesso un collegio dei Gesuiti, poi trasformato in monastero delle Clarisse. La facciata, organizzata su due ordini, è culminata dalla loggia campanaria, che fungeva anche da belvedere del monastero. All’interno, a unica navata longitudinale, le cappelle laterali sono state trasformate, in quanto nel XX secolo la chiesa è stata destinata ad accogliere i resti mortali dei militari caduti nei due conflitti mondiali.
impianto planimetrico
Impianto planimetrico longitudinale a unica navata, terminata da abside semicircolare.
prospetto principale
Il prospetto principale si erge, da sopra una solenne scalinata, su uno slargo che lambisce la centrale via Roma. La facciata, organizzata su due ordini, è scandita da piatte lesene ed è coronata dalla loggia campanaria, che fungeva anche da belvedere. Accanto a questo svettano due acroteri. In basso, al centro, si trova il portale, delimitato da doppie lesene e coronate da un fregio di stile dorico, oltre il quale si trova un timpano ad arco ribassato spezzato, per accogliere al centro l’emblema della Compagnia di Gesù. Oltre la fascia marcapiano si apre una grande finestra rettangolare. Alle due ali laterali, sia nel primo che nel secondo ordine, vi sono nicchie a tutto sesto. Il paramento murario è in conci di pietra squadrati e intagliati opportunamente e disposti con orditura regolare e adeguata alle rispettive partizioni architettoniche.
prospetti secondari
La parte inferiore dei prospetti a destra, verso sud, e nel retro dell’abside, verso est, sono occultati dai volumi dei corpi di fabbrica degli edifici annessi. Su entrambi i fianchi, in alto, si aprono finestre rettangolari, quattro per lato. I paramenti murari liberi da edifici sono in pietrame a vista e privi di intonaco.
interni
Le pareti laterali sono ritmate da lesene, che separano le in cui sono inumati di defunti, ivi riposti. In fondo all’abside, la macchina dell’altare maggiore è affiancata da due porte, le quali immettono nei locali annessi. Su ciascuna delle pareti del presbiterio si trovano cantorie lignee e, oltre il fregio vi sono gelosie con grate lignee. Queste si trovano anche sopra la ringhiera lignea della cantoria addossata alla controfacciata. Le pareti sono intonacate e decorate con stucchi, che rimarcano le partizioni architettoniche. la chiesa riceve luce naturale dalle finestre aperte in alto oltre il cornicione (quattro per lato) e dalla finestra aperta in facciata.
coperture
L’aula è coperta da volta a botte lunettata con intradosso intonacato. Il tetto è a due falde ed è realizzato con una struttura in legno, ricoperta da tegole del tipo “coppo siciliano”.
pavimentazione
La chiesa è interamente pavimentata da riggiole quadrate maiolicate.
Adeguamento liturgico
altare - aggiunta arredo (1990)
Inserimento di altare in legno con riuso di elemento preesistente.