chiese italiane
censimento chiese
edifici di culto
edifici sacri
beni immobili
patrimonio ecclesiastico
beni culturali ecclesiastici
beni culturali della Chiesa cattolica
edilizia di culto
restauro
adeguamento liturgico
Bosia
Alba
chiesa
parrocchiale
San Nazario
Parrocchia di S. Nazario
Coperture; Elementi decorativi
altare - aggiunta arredo (anni '70 del sec. XX)
1574 - 1574(prima menzione intero bene); 1577 - 1577(descrizione intero bene); 1594 - 1594(descrizione intero bene); 1679 - 1679(danneggiamento intero bene); 1730 - 1730(riedificazione intero bene); 1929 - 1929(riedificazione parziale intero bene); 1998 - 1999(restauro intero bene); 2003 - 2003(restauro coperture)
Chiesa di San Nazario
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa di San Nazario <Bosia>
Ambito culturale (ruolo)
maestranze piemontesi (riedificazione)
maestranze piemontesi (riplasmazione)
Notizie Storiche

1574  (prima menzione intero bene)

Nella sua visita il vescovo Vincenzo Marino cita la chiesa di San Nazario di Bosia come "prope et extra locum".

1577  (descrizione intero bene)

Nel corso della visita apostolica, il vescovo Gerolamo Regazzoni, descrive la chiesa di Bosia come compresa nella giurisdizione della pieve di Castino. Nell'occasione sono ordinati lavori di manutenzione del tetto e del pavimento.

1594  (descrizione intero bene)

Il vescovo Capriano in visita pastorale descrive la chiesa dotata di cimitero.

1679  (danneggiamento intero bene)

Una frana travolge il capoluogo, distruggendo il cimitero e il castello. Con ogni probabilità, anche la chiesa viene danneggiata e ricostruita negli anni successivi.

1730  (riedificazione intero bene)

Nel corso della visita pastorale del vescovo Vasco si afferma che la "parochialem huius loci Boxie [...] de novo edificatam esse".

1929  (riedificazione parziale intero bene)

Vengono eseguiti estesi lavori di ricostruzione, manutenzione e sostituzione che modificano in parte l'impianto settecentesco dell'edificio.

1998 - 1999 (restauro intero bene)

La chiesa è oggetto di un vasto intervento di restauro conservativo, su progetto dell'arch. Nauro Rabino.

2003  (restauro coperture)

Restauro del tetto e manutenzione del manto di copertura su progetto dell'arch. M. Pellisseri.
Descrizione

Edificio a pianta rettangolare e facciata di gusto neoclassico, ripartita verticalmente da paraste di ordine gigante che sorreggono una trabeazione timpanata. L'ingresso, al quale si accede mediante una scalinata, è incorniciato da due semicolonne con trabeazione e timpano. L'interno è suddiviso in tre navate, separate da archi a tutto sesto sorretti da pilastri a sezione quadrangolare. La navata centrale è coperta da una volta a botte cinghiata e unghiata, mentre quelle laterali sono sovrastate da volte a crociera. Conclude lo spazio un'abside con il suo semicatino di copertura.
Coperture
Tetto a due falde per la navata principale e a falda unica per le navatelle laterali più basse. Manto in coppi. All'interno, volte a botte unghiate in corrispondenza delle aperture del claristorio.
Elementi decorativi
L'interno dell'edificio è interamente affrescato, sia nelle pareti verticali sia nelle volte. La decorazione dipinta è però di epoca recente.
Adeguamento liturgico

altare - aggiunta arredo (anni '70 del sec. XX)
E' stato aggiunto un altare in legno e ferro. Si è comunque conservata l'originaria macchina d'altare settecentesca.
Contatta la diocesi