chiese italiane censimento chiese edifici di culto edifici sacri beni immobili patrimonio ecclesiastico beni culturali ecclesiastici beni culturali della Chiesa cattolica edilizia di culto restauro adeguamento liturgico Cortona Arezzo - Cortona - Sansepolcro chiesa parrocchiale Santa Maria Nuova Parrocchia di Santa Maria Nuova Struttura; Elementi decorativi; Altari; Altar maggiore altare - intervento strutturale (1970) 1550 - XVI(realizzazione intero bene); 1586 - XVI(rifiniture intero bene); 1610 - 1691(consacrazione intero bene); 1738 - 1786(eventi carattere generale); 1950 - XX(restauri intero bene)
Chiesa di Santa Maria Nuova
Tipologia e qualificazione
chiesa parrocchiale
Denominazione
Chiesa di Santa Maria Nuova <Cortona>
Ambito culturale (ruolo)
maestranze cortonesi (costruzione)
Notizie Storiche
1550 - XVI (realizzazione intero bene)
Nel luogo dove oggi sorge la chiesa di Santa Maria Nuova sono stati ritrovati oggetti antichi e soprattutto una tomba etrusca a cassetta inviata a Cosimo I. Prima della costruzione dell'attuale chiesa vi era sul posto una cappella. I lavori cominciarono il 9 agosto 1550 con la posa della prima pietra; il vescovo G.B. Ricasoli (1538-1560) insieme a tutto il clero si recò nel luogo allora denominato Madonna dell'Ellera celebrò la S. Messa e benedì la prima pietra. E' controversa l'attribuzione del progettista poiché il primo disegno è sicuramente attribuito a Battista di Cristofanello Sensi che morì pochi anni dopo la posa della prima pietra. Si ritiene che Giorgio Vasari fu incaricato di dirigere la costruzione del sacro edificio: sono infatti documentati pagamenti al Vasari nel 1550 e nel 1552; risulta inoltre che Vasari realizzò un modello della chiesa su disegno del cortonese Cristofanello.
1586 - XVI (rifiniture intero bene)
Ad esclusione della cupola la chiesa fu terminata nel 1586, ma i lavori di rifinitura durarono per tutto il secolo sotto la direzione di Mariotto Radi.
1610 - 1691 (consacrazione intero bene)
Il 15 gennaio 1610 la chiesa di Santa Maria Nuova venne eretta a Collegiata con un priore e dodici canonici. Il primo maggio dello stesso anno il vescovo Filippo Bardi consacrò la chiesa. Il 13 maggio del 1691 la sacra immagine della Madonna venne incoronata con corona d'oro del Capitolo di San Pietro dal vescovo Pier Luigi Malaspina con una funzione solennissima. I lavori di costruzione e di rifinitura erano del tutto finiti.
1738 - 1786 (eventi carattere generale)
Nel 1738 la Collegiata ebbe il titolo di "insigne" e nemmeno 50 anni dopo fu soppressa da Pietro Leopoldo; il decreto firmato il 2 giugno 1786 giunse a Cortona il 12 giugno. Da allora la Chiesa decadde pur ottenendo il titolo parrocchiale dalla soppressa parrocchia di Santa Lucia .
1950 - XX (restauri intero bene)
Numerosi sono stati gli interventi di restauro necessari per qualche difetto strutturale data la mole della cupola.Nel 1950 la Soprintendenza di Firenze eseguì un intervento statico diretto da U. Lumini; nel 1970 furono realizzati altri interventi a cura della Soprintendenza di Arezzo diretti da A. Secchi.
Descrizione
Il sacro edificio a pianta quadrata ha tre facciate uguali; nel quarto lato, sul retro, sono stati realizzati annessi oltre la canonica. L'edificio per la sua alta e imponente cupola ha un chiaro sviluppo verticale che gli conferisce snellezza ed eleganza. L'orientamento dell'asse principale è sud-est, nord-oves. L'interno della chiesa si presenta più unitario rispetto all'esterno. Di pianta perfetta, ha il coro dietro l'altar maggiore. Ha assunto l'aspetto di chiesa a croce greca per mezzo dei quattro pilastri che sorreggono la cupola. La vista dell'interno è descrivibile come croce greca iscritta in un perfetto quadrato. Entrando nella chiesa dalla porta principale
vediamo nella contro facciata la vetrata istoriata del rosone con l'Adorazione dei Magi del cortonese Urbano Urbani. Il primo altare a destra è dedicato a Sant'Anna. Nel secondo altare di destra della famiglia Passerini. L'altar maggiore in pietra serena e marmo è opera del cortonese Mariotto Radi. Vi si ammira l'antico affresco con immagine della Madonna con il Bambino detta dell'Ellera (edera) che anticamente stava dentro un tabernacolo campestre; vi sono anche due santi e angeli. In basso sulla destra dell'altare è presente uno sportello, per il quale si accede ad una scaletta che porta in cima all'altare.
Struttura
Il sacro edificio a pianta quadrata ha tre facciate uguali; nel quarto lato, sul retro, sono stati realizzati annessi oltre la canonica. L'edificio per la sua alta e imponente cupola ha un chiaro sviluppo verticale che gli conferisce snellezza ed eleganza. L'orientamento dell'asse principale è sud-est, nord-oves. L'interno della chiesa si presenta più unitario rispetto all'esterno. Di pianta perfetta, ha il coro dietro l'altar maggiore. Ha assunto l'aspetto di chiesa a croce greca per mezzo dei quattro pilastri che sorreggono la cupola. La vista dell'interno è descrivibile come croce greca iscritta in un perfetto quadrato.
Elementi decorativi
Entrando nella chiesa dalla porta principale
vediamo nella contro facciata la vetrata istoriata del rosone con l'Adorazione dei Magi del cortonese Urbano Urbani.
Altari
Il primo altare a destra è dedicato a Sant'Anna. Nel secondo altare di destra della famiglia Passerini.
Altar maggiore
L'altar maggiore in pietra serena e marmo è opera del cortonese Mariotto Radi. Vi si ammira l'antico affresco con immagine della Madonna con il Bambino detta dell'Ellera (edera) che anticamente stava dentro un tabernacolo campestre; vi sono anche due santi e angeli. In basso sulla destra dell'altare è presente uno sportello, per il quale si accede ad una scaletta che porta in cima all'altare.