| Impianto strutturale |
| Secondo quanto riportato nella Relazione Tecnica allegata al progetto di miglioramento antisismico del 1991 è probabile che le fondazioni siano di tipo continuo. Le strutture portanti verticali in laterizio hanno uno spessore di 50 cm che aumentano a 80 cm in facciata.
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| Pianta |
| L'impianto planimetrico della chiesa consta di un'ampia aula rettangolare sulla quale prospettano tre cappelle per lato di eguale ampiezza collegate tra loro mediante aperture ad arco. Il presbiterio è rialzato e termina con un coro rettangolare. E' collegato direttamente alla cappella della Madonna di Lourdes che si trova sul lato sud. La cappella consente l'accesso alla sagrestia. Dietro al coro è presente uno stretto corridoio di collegamento tra gli ambienti di servizio posti ai lati del presbiterio. |
| Interno |
| La spazialità dell'interno è definita dall'ampia aula sulla quale aggettano tre cappelle per lato inquadrate da arcate. Dai pilastri si staccano sottili lesene che vanno a definire gli irrigidimenti della volta a botte. Il presbiterio è rialzato di un gradino e termina con un coro rettangolare con stalli in legno e mensa al centro. Le pareti del presbiterio si aprono sugli ambienti circostanti mediante archi sorretti da colonnine binate. Sul lato sud confina con la cappella della Madonna di Lourdes, e sul lato opposto con vani di servizio dei quali uno contenente l'organo novecentesco. Nel coro, entro un'ancona riccamente decorata è collocata la pala dedicata al santo titolare. La prima cappella a sinistra dell'ingresso contiene il Fonte Battesimale. Tra gli altari laterali si ricorda quello di Santa Mustiola ritratta in adorazione della Vergine con il Bambino, opera di Carlo Bensa, XVIII sec. (terza cappella lato nord vicino al presbiterio).
La pavimentazione dell'aula in piastrelle di graniglia è stata realizzata nel 1926. |
| Illuminazione |
| Le fonti di luce naturale sono costituite dalle due finestre a monofora e dal rosone di facciata e dalle due finestre del coro.
L'illuminazione artificiale è garantita da proiettori a luce diretta posti sulle catene della navata e delle cappelle laterali oltre ad altri proiettori e faretti collocati sulla cornice del presbiterio. Nelle cappelle sono altresì presenti ulteriori punti luce per l'illuminazione delle opere ivi contenute.. |
| Decorazioni pittoriche |
| Da alcune note presenti nell'archivio della Curia Vescovile si apprende che l'apparato decorativo interno venne rifatto più volte.
L’ultima, quella di Tacito Confetta, risale agli anni ’40 del Novecento secondo un gusto neorinascimentale e neoclassico con spunti barocchi.
I saggi stratigrafici compiuti sulle pareti hanno evidenziato almeno quattro strati di colore da cui si può dedurre:
- uno strato originale (a calce) o comunque risalente ad un epoca di integrale rifacimento dell’intonaco, con rasatura graffita a coloritura rosa per i fondi, e finitura biancastra ad emulare la pietra naturale per l’ornato;
- uno strato settecentesco a calce, con fondi di colore verde-azzurro, e ornato grigio chiaro;
- uno strato ottocentesco con decorazioni pittoriche in colori caldi (color panna, marrone, ecc.) di sobrio disegno geometrico;
- uno strato novecentesco a tempera eseguito dal Confetta.
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| Coperture |
| Le volte della chiesa sono in genere realizzate con mattoni posti di piatto e con archi di rinforzo in muratura.
L’edificio ha nella sua parte principale una copertura a due acque, mentre le cappelle laterali hanno una copertura ad una falda.
Dalla Relazione Tecnica allegata al progetto di miglioramento sismico del 1991 si apprende che nella navata principale il manto di copertura in coppi è sostenuto da tavelloni sotto i quali undici travetti in cap trasmettono i carichi alle strutture verticali tramite un cordolo in cemento armato. La struttura di copertura dell’abside è formata da travetti e puntoni.
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| Campanile |
| Secondo quanto riportato nella Relazione Tecnica allegata al progetto di miglioramento sismico del campanile e della chiesa (2004) è probabile che il campanile abbia fondazioni continue. Da esse si elevano strutture portanti in laterizio dello spessore di circa 48-50 cm. Il solaio della cella è costituito da putrelle metalliche e tavelloni. Il solaio originario doveva essere posto ad una quota più bassa. La copertura con manto in coppi è a quattro acque.
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| Facciata |
| Negli anni Sessanta del secolo scorso la chiesa è stata oggetto di pesanti interventi di restauro e rinnovamento.
In particolare alla facciata è stato aggiunto un paramento in laterizio a vista in stile romanico scandito da lesene che si sviluppano per tutta l'altezza e terminano con un coronamento ad archetti. L’apparato decorativo venne completato con un portale modanato, due monofore, il rosone centrale e una nicchia con la statua della Beata Vergine. |