chiese italiane censimento chiese edifici di culto edifici sacri beni immobili patrimonio ecclesiastico beni culturali ecclesiastici beni culturali della Chiesa cattolica edilizia di culto restauro adeguamento liturgico Casa Corvi Pontremoli Massa Carrara - Pontremoli chiesa sussidiaria San Genesio Parrocchia di San Bartolomeo Facciata; Interno presbiterio - intervento strutturale (anni '70) 1727 - 1727(origine intero bene); XX - XX(ristrutturazione carattere generale); 1909 - 1919(ristrutturazione carattere generale); 1938 - 1938(ampliamento fianco nord-est); 1945 - 1948(parrocchia autonoma intero bene)
Oratorio di San Genesio
Tipologia e qualificazione
chiesa sussidiaria
Denominazione
Oratorio di San Genesio <Casa Corvi, Pontremoli>
Ambito culturale (ruolo)
maestranze lunigianesi (costruzione)
Notizie Storiche
1727 (origine intero bene)
L'oratorio di San Genesio fu costruito nel 1727 a spese di alcuni parrocchiani.
XX (ristrutturazione carattere generale)
Nel corso degli anni Trenta l'oratorio fu oggetto di restauri di notevole entità.
1909 - 1919 (ristrutturazione carattere generale)
Dai libri contabili tenuti dal parroco di Vignola, don Raimondo Argenti, emerge che dal 1909 al 1919 la struttura fu oggetto di lavori edilizi che assunsero proporzioni notevoli dopo il terremoto del 7 settembre 1920.
1938 (ampliamento fianco nord-est)
Nel 1938 si procedette all'ampliamento della struttura mediante due aperture ad arco nel fianco nord-est.
1945 - 1948 (parrocchia autonoma intero bene)
Il 10 agosto 1947 arrivò il decreto vescovile di riconoscimento ecclesiastico e il 2 aprile 1948 fu ufficialmente eretta parrocchia e dismembrata da quella di Vignola. L'archivio parrocchiale inizia nel 1945.
Descrizione
L’oratorio di San Genesio a Casa Corvi è di modeste dimensioni, realizzato in muratura portante di pietra ad eccezione dell’ampliamento in laterizio, come è possibile notare dall’intonaco degradato, la copertura a capanna. L’esterno è estremamente semplice e conserva i caratteri tipici degli oratori lunigianesi. L’interno è ad aula unica, intonacato e riccamente decorato da motivi pittorici nella volta a botte della zona assembleare e a padiglione del presbiterio.
Facciata
La facciata è caratterizzata da un’estrema semplicità pur conservando i caratteri tipici degli oratori lunigianesi. Al centro è posto il portale affiancato lateralmente da strette aperture ad arco, in asse col portale, posto poco sopra, una lunetta cieca priva di alcun tipo di decorazione; le cornici sono semplicemente disegnate mentre i davanzali costituiscono l’unico sbalzo di tutta la superficie. La copertura a capanna chiude la facciata. Un secondo volume coperto da un’unica falda, originariamente ampliamento dell’oratorio ma oggi indipendente e comunicante con esso, rompe la simmetria sorgendo proprio addossato alla parete laterale destra. La superficie è interamente intonacata e visibilmente degradata. A chiusura laterale, svetta la semplice cella campanaria alta e snella in laterizio a vista.
Interno
L’interno è molto semplice, intonacato e ad aula unica. Lateralmente si alternano lesene i cui capitelli corrono lungo tutta la superficie. Nelle prime campate e nella seconda della parete destra si aprono nicchie. Sopra questi poggia la volta a botte lunettata e segnata da archi in corrispondenza di ciascuna lesena. Il presbiterio è annunciato da una coppia di paraste. Sulla parete fondale i capitelli si interrompono per fare posto alla nicchia che ospita la statua della Vergine. Un arco ribassato precede la volta a padiglione lunettata del presbiterio. Particolare è l’uso delle decorazioni in superficie, infatti le pareti verticali sono semplici in tonalità tenui e le lesene sono decorate da motivi geometrici altrettanto semplici; totalmente differente il trattamento delle volte decorate da motivi geometrici e affreschi in un’esplosione di dettagli e colori.