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Lucca
Lucca
chiesa
parrocchiale
S. Filippo
Parrocchia di San Filippo apostolo
Pianta; Impianto strutturale; Coperture; Campanile; Prospetti; Pavimenti interni
presbiterio - intervento strutturale (1990-1999)
904 - 904(menzione intero bene); XVII sec. - XVII sec.(impianto intero bene); 1842 - 1842(costruzione campanile); 2007 - 2007(restauro intero bene)
Chiesa di San Filippo
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa di San Filippo <Lucca>
Altre denominazioni Chiesa di S. Filippo apostolo
Chiesa di San Filippo apostolo
S. Filippo
Ambito culturale (ruolo)
maestranze lucchesi (impianto )
Notizie Storiche

904  (menzione intero bene)

In un documento apocrifo conservato presso l'Archivio di Stato di Lucca, datato 904, si parla per la prima volta di un monastero dedicato ai Santi Filippo e Giacomo situato nelle vicinanze di Lucca. (1)

XVII sec.  (impianto intero bene)

Durante il secolo XVII viene costruita l’attuale chiesa di San Filippo così come riportato in una lapide in pietra posizionata sulla parete laterale destra.

1842  (costruzione campanile)

Il campanile della chiesa viene costruito nell’anno 1842. (1)

2007  (restauro intero bene)

Nel 2007 la chiesa di San Filippo è oggetto di un intervento di manutenzione della copertura e della facciata. (1)
Descrizione

La chiesa di San Filippo a Lucca ha origini antiche ma non è possibile avere una datazione anche approssimativa, sicuramente in un documento apocrifo conservato presso l’Archivio di Stato di Lucca datato 904, viene citato un monastero dedicato ai Santi Filippo e Giacomo, ma non è certo che l’attuale chiesa sia in qualche modo erede di tale monastero e neppure che sia stata costruita nello stesso luogo. L’edificio di culto a pianta rettangolare e volte a botte con lunette è stato costruito agli inizi del secolo XVII, così come si deduce dall’incisione su una lastra di pietra posizionata lungo la parete laterale destra: vi si riporta, infatti, che nel 1619 è stata costruita una cappella per la custodia di un altare dedicato alla Madonna del Soccorso. La torre campanaria è stata costruita nel 1842 e presenta caratteri tipici del periodo storico in cui è stata realizzata. Dal secolo XVII ad oggi la chiesa non è stata oggetto di interventi significativi se non restauri conservativi; in particolare l’ultimo restauro risale al 2007 quando si è provveduto alla manutenzione di copertura, facciata e fronti esterni.
Pianta
La chiesa presenta pianta rettangolare con portico di ingresso.
Impianto strutturale
L’impianto strutturale è costituito da muratura continua portante in pietra e copertura lignea a capanna. Innanzi il fronte principale si trova un portico voltato su colonne con copertura a semipadiglione.
Coperture
Il tetto a capanna della chiesa, e quello a semipadiglione del portico, presentano manto di copertura in laterizio.
Campanile
Il campanile a pianta quadrata con struttura indipendente dalla chiesa è posizionato in adiacenza alla parete destra dell’abside. La torre presenta una cella campanaria singola aperta sui quattro lati con una coppia di finestre centinate; la copertura è a padiglione.
Prospetti
I fronti esterni sono intonacati e tinteggiati in color bianco caldo. La parte terminale della parete laterale sinistra è lasciata in pietra faccia vista. La facciata di forma a capanna è divisa orizzontalmente in due dal portico di ingresso. Gli spigoli, la modanatura del timpano, la cornice della porta e gli elementi strutturali del portico sono tinteggiati in arancione pastello.
Pavimenti interni
La pavimentazione dell’aula è realizzata in graniglia mentre nel presbiterio ad elementi in cotto sono associate mattonelle in pietra serena.
Adeguamento liturgico

presbiterio - intervento strutturale (1990-1999)
L’intervento di adeguamento liturgico, con carattere di stabilità, ha visto la completa riorganizzazione dell’area presbiterale. Prima di tutto sono state rimosse le balaustrate e l’altare maggiore storico, per poi essere realizzata la nuova pavimentazione in cotto. Al centro del presbiterio è stata realizzata una pedana circolare in pietra serena e in mattonelle in cotto dove è stato collocato l’altare della celebrazione, anch’esso in pietra serena. Sulla sinistra, in prossimità dello scalino del presbiterio, poggiato direttamente sulla pavimentazione, si trova un leggio in legno che funge da ambone; mentre sulla destra, addossata alla parete di fondo del presbiterio si trova la sede del celebrante in legno e sempre su questa parete, ma in posizione centrale e un poco elevato, inserito in una nicchia, si trova un tabernacolo, in marmo, utilizzato come riserva eucaristica.
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