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Catania
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parrocchiale
S. MARIA DELL'AIUTO
Parrocchia di Santa Maria dell'Aiuto
Planimetria; Coperture; Scale; Pavimenti e pavimentazioni; Impianto strutturale; Elementi decorativi
altare - intervento strutturale (anni '90 del XX secolo)
XVIII - XVIII(costruzione campanile); XVIII - XIX(costruzione intero bene); 1949 - 1949(erezione canonica carattere generale)
Chiesa di Santa Maria dell'Aiuto
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa di Santa Maria dell'Aiuto <Catania>
Altre denominazioni S. MARIA DELL'AIUTO
Autore (ruolo)
Battaglia, Antonino (progettista della facciata)
Battaglia, Francesco (progettista del campanile)
Ambito culturale (ruolo)
maestranze siciliane (costruzione)
Notizie Storiche

XVIII  (costruzione campanile)

Il campanile è stato progettato e costruito dall'architetto Francesco Battaglia intorno alla metà del sec. XVIII

XVIII - XIX (costruzione intero bene)

La pristina chiesa, dedicata ai Ss. Pietro e Paolo ed attestata già dal XIV secolo, prese il titolo attuale da un'assai venerata icona che vi fu solennemente trasferita nel 1641; crollata col sisma del 1693, la chiesa venne riedificata in sito verosimilmente nell'ultimo quarto del XVIII secolo. Si deve probabilmente per intero al catanese Antonio Battaglia: di certo è sua la facciata, da ascriversi ai primi decenni del XIX secolo, seppur il definitivo completamento del manufatto architettonico vada posticipato (sul portale è la data 1839); il cantiere fu diretto dal capomastro catanese Antonio Di Stefano. Eretta parrocchia il 7 maggio 1949, è santuario mariano dall'1 maggio 1860.

1949  (erezione canonica carattere generale)

La chiesa è stata eretta in parrocchia il 07.05.1949
Descrizione

La simmetrica e piana facciata si erge su un alto podio a gradini. Articolata in tre partiti al primo ordine di alzato, presenta in quello centrale, serrato fra aggettanti coppie di colonne su alti plinti non paralleli al piano di facciata, un unico varco d'ingresso architravato e il sovrastante timpano arcuato con dentelli. Al second'ordine campeggia il solo partito centrale, raccordato da tenui volute a quelli laterali dell'ordine inferiore. Inquadrato esso pure fra coppie di colonne su plinti, in corrispondenza del portale presenta un balcone architravato e timpanato. Conclude il prospetto un frontone spezzato, articolato fra il piano del muro di facciata e quello delle aggettanti colonne. A destra della fabbrica e ad essa contiguo si attesta il campanile. Volumetria prismatica rettangolare. Spazio costruito ad andamento longitudinale.
Planimetria
Schema planimetrico ad aula unica, preceduto da un vestibolo d'ingresso e sovrastante cantoria sorretta da colonne su alti plinti, addossati al muro di controfacciata. Presbiterio rettangolare rialzato, schermato da balaustra, ed abside semicircolare. A metà dell'unica navata, sulla parete di destra, si attesta l'antica sacrestia; su quella di sinistra il passaggio alla Santa Casa Di Loreto.
Coperture
In coppi su orditure lignee: a due falde sulla navata e, con più basso colmo, sul presbiterio; a più falde sull'abside.
Scale
Esterna: tredici gradini in pietra lavica immettono sull'alto sagrato. Una interna al campanile, a diverse rampe in muratura e con parziale rivestimento marmoreo, conduce alla cantoria e, proseguendo, alla cella campanaria.
Pavimenti e pavimentazioni
Lastre di marmo bianco, bardiglio e rosso S. Agata combinate a disegni geometrici nell'aula. Lastre di marmo bianco riquadrate da altre di bardiglio in sacrestia. Mattonelle esagonali di cotto in cantoria. Lastre di pietra lavica sul sagrato.
Impianto strutturale
Muratura in pietrame misto e mattoni e paramento di facciata in pietra calcarea e marmo.
Elementi decorativi
Alcune tele dei secoli XVII e XVIII ed un crocifisso ligneo.
Adeguamento liturgico

altare - intervento strutturale (anni '90 del XX secolo)
Un prisma rettangolare in marmo bianco a venature grigie e intarsi in marmo giallo sorregge la corposa mensa in marmo bianco.
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