chiese italiane censimento chiese edifici di culto edifici sacri beni immobili patrimonio ecclesiastico beni culturali ecclesiastici beni culturali della Chiesa cattolica edilizia di culto restauro adeguamento liturgico Patrignolo San Severino Marche Camerino - San Severino Marche - Matelica chiesa sussidiaria S. Maria Parrocchia di Sant'Elena Imperatrice Interno; Impianto strutturale; Coperture altare - intervento strutturale (1970-1979) 1500 - 1587(costruzione intero bene ); 1800 - 1824(rifacimento degli interni intero bene); 2000 - 2005(restauro e rifacimento del tetto intero bene)
Chiesa di Santa Maria
Tipologia e qualificazione
chiesa sussidiaria
Denominazione
Chiesa di Santa Maria <Patrignolo, San Severino Marche>
Altre denominazioni
S. Maria
Ambito culturale (ruolo)
maestranze marchigiane (costruzione)
maestranze marchigiane (rifacimento degli interni)
maestranze marchigiane (restauro)
maestranze marchigiane (rifacimento del tetto)
Notizie Storiche
1500 - 1587 (costruzione intero bene )
Si hanno notizie della chiesa dalla visita pastorale compiuta nel 1587 dal vescovo Orazio Marzani, nominato primo vescovo di San Severino da papa Sisto V. Questi, recatosi nella sperduta parrocchia rurale di S. Maria in “Villa Paternioni” rilevò che l'altare maggiore necessita di un lampadario di ottone e ordinò che venissero tolte due immagini raffiguranti “Santo Tossano”, poiché tale nome non figurava “in catalogo sanctorum, sed potius supersistiose excogitatum fuerit”.
1800 - 1824 (rifacimento degli interni intero bene)
L’aspetto attuale dell’interno della chiesa è il risultato di una ristrutturazione effettuata nella prima metà del XIX secolo.
2000 - 2005 (restauro e rifacimento del tetto intero bene)
Danneggiata dal sisma del 1997, negli anni successivi la chiesa è stata oggetto di restauro comprensivo del rifacimento del tetto.
Descrizione
Eretta nel XVI secolo lungo la direttrice nord ovest - sud est, parte di aggregato edilizio che, oltre all’edificio di culto, comprende la casa parrocchiale ed altre abitazioni poste all’estremità nord, la chiesa di Santa Maria si sviluppa in lunghezza parallelamente alla via principale che taglia in due l’edificato di Patrignolo, modesto villaggio prossimo a Sant’Elena e non lontano dalla contrada San Mauro. La chiesa risulta libera su tre lati. Il prospetto principale sud est intonacato, a capanna, privo di ornamenti, è caratterizzato da un portone rettangolare sormontato da analoga finestra, entrambi dal profilo segnato con tinta bianca ed aggetta su un piccolo sagrato per metà costituito da una scalinata in laterizi che raccorda il livello dell’aula con quello della strada principale sottostante. Mentre il prospetto sud ovest si presenta cieco, il prospetto nord est è caratterizzato da un ingresso secondario sormontato da una finestra rettangolare. Ortogonale al corpo dell’aula il volume costituito da casa parrocchiale e sagrestia si presenta con finitura ad intonaco grezzo e, all’angolo nord ovest, in corrispondenza del confine con le abitazioni di altra proprietà, si innalza una torre campanaria a base quadrata e a quattro fornici a tutto sesto, realizzata in laterizio, decorata con cornici marcapiani ed oculi parte aperti e parte tamponati e coperta con un tetto a padiglione.
Interno
Un’aula unica rettangolare, intonacata, con copertura tradizionale lignea lasciata a vista, illuminata naturalmente dalla finestra di controfacciata e da quella posta in alto sul lato destro sopra l’ingresso secondario, il cui ritmo è scandito in tre campate da due coppie di lesene prive di capitello; rispettivamente ai lati della campata centrale, due incavi segnati con arco a sesto ribassato determinano lo spazio per due altari minori, attualmente non presenti. Rialzato di due gradini e segnato da un arco trionfale a sesto ribassato che poggia su un sistema di trabeazione, colonne e lesene laterali che riproduce, seppur in forma ridotta, lo schema di una serliana, il presbiterio si sviluppa interamente in un vano rettangolare scandito in tre porzioni di cui la centrale, maggiore per dimensione, è coperta da una volta a vela al cui centro è stato realizzato un catino circolare. L’altare è posto al centro del presbiterio ed è sovrastato alle spalle, sulla parete di fondo, da un dossale finemente lavorato del XIX secolo al cui centro vi è una nicchia centinata che ospita la statua della Madonna col Bambino. Sotto al dossale, occultato da tende, l’ingresso alla retrostante sagrestia da cui è possibile accedere anche alla torre campanaria.
Impianto strutturale
Muratura perimetrale portante posta in opera con blocchi di pietra irregolari ed inserti in laterizio.
Coperture
Tetto a due falde con solaio in laterizio rivestito esternamente in coppi, sorretto da impalcato ligneo di capriate, travi ed arcarecci.
Adeguamento liturgico
altare - intervento strutturale (1970-1979)
L'altare preconciliare è stato staccato dalla parete di fondo e avanzato al centro per le celebrazioni rivolte ai fedeli. La mensa è retta da colonne scanalate e dal pannello in legno retrostante. Il tabernacolo è posizionato in alto dietro il celebrante.