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Brondoleto
Castelraimondo
Camerino - San Severino Marche
chiesa
sussidiaria
S. Lorenzo
Parrocchia dei Santi Martino e Lorenzo
Interno; Impianto strutturale; Coperture; Campanile
presbiterio - intervento strutturale (1970-79)
1572 - 1572(preesistenze intorno); 1799 - 1810(ricostruzione intero bene); 1997 - 2016(eventi sismici intero bene)
Chiesa di San Lorenzo
Tipologia e qualificazione chiesa sussidiaria
Denominazione Chiesa di San Lorenzo <Brondoleto, Castelraimondo>
Altre denominazioni S. Lorenzo
Ambito culturale (ruolo)
maestranze marchigiane (costruzione)
maestranze marchigiane (ricostruzione )
Notizie Storiche

1572  (preesistenze intorno)

La chiesa è annoverata nel regesto della visita apostolica del 1572 da parte di Pietro Lunel, vescovo di Gaeta.

1799 - 1810 (ricostruzione intero bene)

Fortemente danneggiata dal sisma del luglio 1799, la chiesa fu ricostruita ex novo agl’inizi del XIX secolo.

1997 - 2016 (eventi sismici intero bene)

Pur restaurata dopo il sisma del 1997 con un intervento di scuci e cuci operato su prospetto principale, la chiesa non è rimasta indenne dai sismi del 2016: l’intera facciata è crollata sul sagrato antistante. Si è già provveduto con un primo intervento di messa in sicurezza in attesa della ricostruzione.
Descrizione

Ubicata sul margine nord della strada che collega la zona di Lanciano con la frazione Castel Santa Maria, in posizione centrale rispetto all’edificato sparso di Brondoleto, eretta nel XVI secolo, ma riedificata nel corso del XIX mantenendo la direttrice ovest – est, parte di un complesso che vede aggiunti all’edificio sacro due cappelle laterali - una sul fronte nord, una speculare a sud -, la casa canonica con sagrestia sempre sul fronte nord, il campanile sul fronte sud ed una abitazione privata su ciò che resta del fronte sud oltre il campanile e su tutto il fronte est, la chiesa di San Lorenzo si presenta con il prospetto principale ovest semplice, neoclassico, a capanna, caratterizzato dalla bordatura del perimetro, dal portone incorniciato, dalla sovrastante lunetta spoglia e dal timpano, di contro, incorniciato. Purtroppo danneggiata fortemente dai sismi del 2016, così come lo era stata in occasione del terremoto del 1997, la chiesa è inagibile, come dimostrato dalle foto, si è comunque già intervenuti per una prima messa in sicurezza in attesa della ricostruzione.
Interno
La chiesa è composta dall’aula unica rettangolare coperta con volta a botte in camorcanna impostata su arco ribassato, al cui centro sono stati aggiunti i due corpi delle cappelle laterali e dal presbiterio rialzato, separato dall’aula con balaustra in pietra, sviluppato nell’invaso emiciclico dell’abside intradossata il cui catino è ugualmente realizzato con semicupola in camorcanna impostata su arco ribassato. Il ritmo delle superfici interne, finemente decorate con festoni, cartigli e tratti a finto marmo, è scandito dalle molte paraste ioniche che, oltre a fungere da piedritti per arco trionfale ed archi delle cappelle laterali, sono ripetute lungo il perimetro a simulare sostegno alla trabeazione decorativa che corre lungo l’intero perimetro dell’interno. Oltre alla lunetta del prospetto principale, la luce naturale entra attraverso le lunette ubicate in alto sui prospetti laterali in corrispondenza delle cappelle e sono raccordate con la volta in camorcanna con unghiature. Se in controfacciata l’ingresso è sormontato dalla cantoria lignea sorretta da mensoloni lignei raccordati con volute, lo spazio opposto dell’abside è dominato dal centrale altare preconciliare, dalla cornice sovrastante già sede di pregevole tela e da due nicchie ricavate rispettivamente ai lati di quest’ultima in cui sono alloggiate effigi sacre. Ai lati del presbiterio due accessi a sinistra per la sagrestia, a destra per il campanile. Nella chiesa è conservato un organo di Camillo Del Chiaro risalente al 1869.
Impianto strutturale
Muratura perimetrale portante realizzata con setti “a sacco”, posta in opera con blocchi di pietra irregolari ed inserti in laterizio.
Coperture
Tetto a due falde con solaio in laterizio rivestito esternamente in coppi, sorretto da impalcato ligneo di capriate, travi ed arcarecci, non visibile dall’aula.
Campanile
Torre campanaria a base rettangolare, intonacata, con cella campanaria a quattro fornici a tutto sesto, coronata da cornice modanata e coperta con cuspide in pietra sormontata da croce e segnavento in ferro.
Adeguamento liturgico

presbiterio - intervento strutturale (1970-79)
L'altare originario è distaccato dal dossale e rivolto ai fedeli. Il tabernacolo è posto al centro del dossale dietro l'altare. Il presbiterio è ancora separato dalla balaustra.
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