chiese italiane censimento chiese edifici di culto edifici sacri beni immobili patrimonio ecclesiastico beni culturali ecclesiastici beni culturali della Chiesa cattolica edilizia di culto restauro adeguamento liturgico Rivalpo Arta Terme Udine chiesa parrocchiale S. Martino V. Parrocchia di San Martino Vescovo Pianta; Impianto strutturale; Coperture; Prospetto principale; Pavimenti e pavimentazioni presbiterio - aggiunta arredo (1980 ca.); altare - aggiunta arredo (1980 ca.); ambone - aggiunta arredo (1980 ca.); cattedra - aggiunta arredo (1980 ca.) 1399 - 1399(menzione intero bene); 1412 - 1412(menzione intero bene); 1515 - 1515(ampliamento intero bene); 1602 - 1602(menzione intero bene); 1659 - 1659(restauro altare); XVIII - XVIII(restauri intero bene); 1706 - 1718(aggiunta altare); XIX - XIX(restauri intero bene); 1800 - 1899(ampliamento intero bene); 1808 - 1808(menzione intero bene); 1844 - 1844(demolizione casa canonica); 1976 - 1993(restauri intero bene); 2014 - 2014(ricostruzione manto di copertura)
Chiesa di San Martino Vescovo
Tipologia e qualificazione
chiesa parrocchiale
Denominazione
Chiesa di San Martino Vescovo <Rivalpo, Arta Terme>
Altre denominazioni
S. Martino V.
Ambito culturale (ruolo)
maestranze friulane (costruzione)
Notizie Storiche
1399 (menzione intero bene)
La citazione di una chiesa dedicata a San Martino risale al 1399, appare in un testamento di un certo Giovanni di Val.
1412 (menzione intero bene)
L'edificio viene citato in una vertenza discussa davanti al tribunale di Tolmezzo contro un cittadino che possedeva i beni di Candido d'Inquano, ma si rifiutava di pagare i censi lasciati da Candido alla chiesa di San Martino.
1515 (ampliamento intero bene)
Una lapide dedicatoria posta sopra il portale della chiesa fa risalire al 1515 un primo ampliamento e restauro .
1602 (menzione intero bene)
Nella prima visita pastorale nel 1602, di cui si ha notizia, è descritta la struttura della chiesa. Aveva un muro di cinta che delimitava l'area sacra, cimitero compreso; la facciata presentava due finestre con grate di ferro; il campanile era posizionato sulla destra, dove esattamente si trova oggi e, fin da allora, la torre campanaria aveva l'ingresso dentro la chiesa.
1659 (restauro altare)
Da documenti d'archivio è eseguito un intervento nell'altare dedicato a San Martino.
XVIII (restauri intero bene)
Nel corso del Settecento si hanno notizie riguardo ad ampliamenti, restauri e abbellimenti dell'edificio. Dopo vari lavori svolti fra il 1754 e il 1759 si ha notizia di un ampliamento compiuto dal parroco Osvaldo de Campi. Questi lavori sono confermati anche dalla visita pastorale del 1764.
1706 - 1718 (aggiunta altare)
Tra il 1706 e il 1718 (cioè fra la III e la IV visita pastorale), per opera del parroco GioBatta De Campi (1687-1721), viene aggiunto un altare dedicato alla Madonna di Loreto, probabilmente in concordanza con quello analogo della chiesa madre di San Pietro.
XIX (restauri intero bene)
L'edificio venne completamente restaurato in forme neogotiche grazie alle decisioni e all'impegno di don Cappellari nel 1897.
1800 - 1899 (ampliamento intero bene)
Nel corso del secolo XIX l'edificio viene più volte rimaneggiato e ampliato fino alla sua seconda consacrazione avvenuta il 5 agosto 1899 ad opera dell'arcivescovo Pietro Zamburlini.
1808 (menzione intero bene)
L'edificio cultuale viene menzionato nel 1808 e tracciato in un disegno e del territorio ad essa soggetto; il rilievo è eseguito dal perito Domenico Banello.
1844 (demolizione casa canonica)
Nel 1844 viene demolita la casa canonica ubicata nell'attuale cimitero.
1976 - 1993 (restauri intero bene)
L'edificio subì numerosi danni a causa del sisma del 1976; immediatamente dopo la chiesa ebbe interventi di consolidamento e restauro; la seconda parte di questi lavori fu effettuata dal 1991 al 1993 a cura di don Vito Foschiani.
2014 (ricostruzione manto di copertura)
Su iniziativa di mons. Ivo Dereani si eseguirono lavori di sistemazione e rinnovamento sul manto di copertura della chiesa.
Descrizione
Edificio orientato con sedime alla quota del pianoro montano. Il prospetto principale a capanna è intonacato, su di esso risaltano le quattro paraste in pietra su basamento e zoccolo, che scandiscono la superficie incompiuta del prospetto; nelle partizioni laterali si aprono due monofore ogivali e in quella centrale il portale ogivale in pietra modanata con lunetta. L'impianto esterno appare cruciforme in conseguenza dei due corpi laterali rettangolari di altezza pari al corpo centrale e al presbiterio pentagonale di poco più basso. Il corpo della sacrestia è retrostante in asse al presbiterio; il corpo della caldaia è annesso a settentrione. La torre campanaria è sita a meridione nell'angolo tra il presbiterio e il corpo centrale. L'interno è basilicale a tre navate con colonnato ad arconi ogivali, con le due cappelle contrapposte ad ingresso ogivale è illuminato da finestre ogivali; le navate sono voltate a crociera. Il presbiterio, rialzato di tre gradini, prospetta tramite l'arcosanto ogivale, è voltato con volte a crociera affrescaste dalle costolonature sorrette da sei colonnine peribolari discoste dalla parete; l'area dell'altare è illuminata da monofore ogivali contrapposte. In controfacciata, al di sopra della bussola, sta la cantoria con l'organo; due vani si aprono ai lati dell'ingresso, in quello settentrionale sta il fonte battesimale. La pavimentazione è in lastre rettangolari di pietra grigia con il piano centrale ribassato di un gradino rispetto a quello delle navatelle laterali.
Pianta
Edificio orientato con sedime alla quota del pianoro montano.
Impianto strutturale
Muratura portante mista in pietrame, ciottoli e mattoni di laterizio.
Coperture
Manto di copertura in coppi di laterizio.
Prospetto principale
Il prospetto principale a capanna è intonacato, su di esso risaltano le quattro paraste in pietra su basamento e zoccolo, che scandiscono la superficie incompiuta del prospetto; nelle partizioni laterali si aprono due monofore ogivali e in quella centrale il portale ogivale in pietra modanata con lunetta.
Pavimenti e pavimentazioni
La pavimentazione è in lastre rettangolari di pietra grigia su due livelli.