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Chiesa di San Giovanni Battista
Tipologia e qualificazione
chiesa sussidiaria
Denominazione
Chiesa di San Giovanni Battista <Piazza Armerina>
Altre denominazioni
Commenda dei Cavalieri di Malta Commenda di San Giovanni Chiesa San Giovanni Battista
Ambito culturale (ruolo)
maestranze siciliane (costruzione)
Notizie Storiche
1142 (notizia storica intero bene)
Nel 1142 il conte Simone Aleramico, cugino di re Ruggero e signore di Butera, dona agli Ospedalieri di San Giovani di Gerusalemme la chiesa Santa Maria di Patrisanto e le relative pertinenze, affinché vi fondassero un ospedale.
1147 - 1200 (fondazione e costruzione intero bene)
Nel 1147 arrivano gli Ospedalieri, che nei secoli successivi saranno appellati Cavalieri di Malta, i quali alla fine del secolo edificano l’attuale chiesa.
1299 (notizia storica intero bene)
Nel 1299 è attestata nella zona una Domus Hospitalis, retta dai Cavalieri Gerosolomitani di San Giovanni.
1337 (notizia storica intero bene)
Nel 1337, con la costruzione di nuove mura, l’edificio fu incluso nella città, e la vicina porta che in esse si apriva, appellata “porta di San Giovanni”, costituì l’ingresso orientale della città.
1380 - 1420 (notizia storica intero bene)
Nel 1380, il cavaliere Giovanni Caldarera, barone di Camemi, lascia una cospicua eredità affinché la chiesa potesse essere elevata alla dignità di Commenda dell’Ordine Ospedaliero. Dopo la sua morte, viene fondata nel 1420 la Commenda di San Giovanni Battista di Calcadera, dal nome del munifico benefattore; l’istituzione crebbe di prestigio e di patrimonio sia immobiliare che di sacre suppellettili.
XVI - 1798 (notizia storica intero bene)
Per tutto il sec XVI e la prima metà del secolo successivo la Commenda mantiene una significativa importanza, con un notevole incremento di cavalieri provenienti dalle famiglie aristocratiche di Piazza. A partire dalla metà del Seicento inizia un lento declino che culmina nel 1798 con la conquista di Malta da parte di Napoleone e la fine dell’autonomia dei cavalieri nell’arcipelago.
1801 - 1861 (notizia storica intero bene)
Re Ferdinando I dichiara che i beni dei Cavalieri di Malta ricadenti nel Regno delle Due Sicilie fanno parte della Corona e quindi passeranno al Regno d’Italia, che nel 1866 ne vendette il patrimonio immobiliare. I beni mobili erano passati però alla Diocesi di Piazza, dopo la sua fondazione nel 1817. La chiesa rimane comunque aperta al culto.
XX (ristrutturazione intero bene)
Nei primi decenni del Novecento la chiesa fu chiusa al culto e affidata alla Diocesi di Piazza Armerina, che, dopo la dismissione degli altari, ne fa un “Circolo Ricreativo Giovanile”, operante fino agli ultimi decenni del secolo, quando un imponente restauro ne consente la riapertura al culto.
Descrizione
Posta all’ingresso del centro storico di Piazza Armerina, la chiesa San Giovanni Battista, detta Commenda dell’Ordine dei Cavalieri Ospedalieri di San Giovanni di Gerusalemme di Rodi e di Malta, si staglia imponente con la mole dell’abside e del fianco meridionale, i quali si affacciano su ampi slarghi. La facciata si apre su una piccola piazzetta. L’interno ad aula unica è coperto da tetto a due falde con capriate.
impianto planimetrico
Aula rettangolare a navata unica, terminata da abside semicircolare, sormontata da catino absidale. Il presbiterio si inalza sull’aula con un piccolo ed essenziale bema. In prossimità di questo, sul lato sinistro, una porta consente l’accesso alla sacrestia, la quale è inglobata negli edifici edificati in adiacenza al fianco settentrionale della chiesa.
prospetto principale
La piatta facciata rettangolare, culminata da un andamento a capanna, presenta un paramento murario in conci di pietra squadrata. Una scalinata asimmetrica e con alte alzate consente di raggiungere dalla piazzetta antistante il piano di calpestio della chiesa. A questa si accede dal portale principale (oggi unico accesso), caratterizzato da una leggera strombatura coronata da un arco a sesto acuto; sopra di esso di apre una finestra a croce greca.
prospetti secondari
La chiesa è stata costruita in aderenza a edifici lungo il fianco settentrionale; sono liberi e visibili, pertanto, l’abside e il prospetto meridionale. Questi presentano conci squadrati con assetto regolare nell’abside, mentre nel fianco sono grossolanamente squadrati e non presentano un assetto regolare. Su questo prospetto laterale di apriva un accesso, sormontato da arco a sesto acuto; tale ingresso è oggi inutilizzabile a causa dell’abbassamento delle livellette della piazza antistante. Nella parte alta si aprono una serie di monofore.
interni
Le pareti sono ormai prive degli intonachi originali, di cui sopravvivono pochissimi e minuscoli frammenti; tali frammenti i quali testimoniano che le pareti erano ricoperti di affreschi. Tra i conci del paramento murario sono sistemati alcuni rilievi lapidei con stemmi. L’aula riceve luce dalla finestra a croce greca, posta in facciata sopra l’ingresso principale, dalle monofore poste in altro lungo la pareti laterali e da una monofora, che si apre al centro dell’abside.
pavimentazione
La pavimentazione attuale è in cotto ceramico del tipo “siciliano”. Al centro della navata e in prossimità del bema sono sistemate lastre tombali in marmi mischi.
coperture
Tetto a due falde, sorrette da capriate lignee e coperte da coppi del tipo “siciliano”.
Adeguamento liturgico
altare - aggiunta arredo (2006)
Inserimento di altare marmoreo con riuso di paliotto preesistente.
ambone - aggiunta arredo (2006)
Inserimento di ambone marmoreo con riuso di elementi erratici preesistenti.