chiese italiane censimento chiese edifici di culto edifici sacri beni immobili patrimonio ecclesiastico beni culturali ecclesiastici beni culturali della Chiesa cattolica edilizia di culto restauro adeguamento liturgico Lizzano in Belvedere Bologna chiesa sussidiaria S. Maria di Gabba Parrocchia della Beata Vergine di San Luca di Querciola contesto; impianto planivolumetrico; esterno; pianta; interni; impianto strutturale; apparati liturgici altare - aggiunta arredo (1975) XII - 1569(carattere generale intero bene); XVI - XVI(affreschi interno); XVII - XIX(ristrutturazione intero bene); 2000 - 2015(restauri intero bene)
Chiesa di Santa Maria di Gabba
Tipologia e qualificazione
chiesa sussidiaria
Denominazione
Chiesa di Santa Maria di Gabba <Lizzano in Belvedere>
Altre denominazioni
Chiesa di Santa Maria Assunta di Gabba S. Maria di Gabba
Ambito culturale (ruolo)
neoromanico (costruzione)
Notizie Storiche
XII - 1569 (carattere generale intero bene)
Le origini dell'antica chiesa di Gabba con molta probabilità risalgono all'XI-XII secolo. Della costruzione trecentesca sono ancora evidenti tracce di muratura a conci d'arenaria sia all'interno della chiesa che, all'esterno, sui suoi fianchi. Il più antico documento che attesta l'esistenza della chiesa risale al 30 luglio del 1425, in occasione della visita pastorale condotta da Don Lorenzo d’Adria. La chiesa fu definita “abbastanza sufficiente”: possedeva un messale antico ed un calice. L’allora parroco Don Parisio fu invitato, entro 15 giorni a stilare un inventario di tutto ciò di cui la chiesa era in possesso. La chiesa, fino al 1569 era autonoma e distaccata da quella di Grecchia poi venne unita a quest'ultima.
XVI (affreschi interno)
La chiesa è dotata di abside quadrangolare impreziosito da un importante ciclo di affreschi attribuibili al secolo XVI, i santi Sebastiano e Rocco nella parete di fondo, un’ultima cena in quella di sinistra e un Padre Eterno nella volta a botte; ed infine una serie di medaglioni riproducenti vari personaggi. Sempre nei secoli dal XVI viene elencata tra le chiese dipendenti dalla pieve di Lizzano.
XVII - XIX (ristrutturazione intero bene)
La chiesa Gabba è una delle pochissime cappelle romaniche che ci siano giunte quasi intatte nella loro struttura del secolo XII; due sole furono le trasformazioni significative: la prima comportò la ricostruzione
della facciata, rifatta in età moderna nello stesso luogo dell’antica; a detta degli abitanti questo avvenimento fu determinato dalla costruzione del campanile per il quale vennero utilizzate le pietre perfettamente squadrate
della facciata. Il secondo fu l’apertura delle due cappelle laterali attribuibile al secolo XVII.
2000 - 2015 (restauri intero bene)
La chiesa, in stato precario, imponeva un radicale consolidamento delle sue fondamenta in quanto i movimenti del terreno avevano provocato, nel corso del tempo, profonde lesioniche avevano provocato il distacco e la caduta di una parte dell'intonaco della parete sinistra. I restauri alla chiesa sono iniziati nel 2000 e hanno compreso il consolidamento delle murature, il rifacimento del manto di copertura e il restauro dell'affresco della navata. Nel 2014 sono stati ripresi gli intonaci e rifatta la pavimentazione, i lavori sono conclusi definitivamente nel 2015.
Descrizione
L’antica chiesa di S. Maria di Gabba, di stampo romanico, sorge in località Gabba in posizione dominante all’interno del piccolo borgo che la circonda. Si accede allo stretto sagrato per mezzo di una ripida scalinata in pietra. La facciata, semplice e sobria e totalmente in pietra arenaria, è caratterizzata da un portale architravato in pietra, sormontato da una monofora anch’essa architravata con cornice lapidea. Gli interni, illuminati esclusivamente dalla monofora in controfacciata e da due piccolissime feritoie presenti sulla parete terminale del presbiterio, sono caratterizzati da affreschi sia lungo la navata che in corrispondenza del presbiterio. Più arretrato e addossato alla chiesa, è situato il campanile seicentesco. L’attuale edificio, a causa di problemi di stabilità, ha subito, in tempi recenti, un radicale restauro.
contesto
La chiesa, inserita nel contesto dell’appennino bolognese, sorge in località Gabba a circa 3 chilometri da Gaggio Montano, in posizione dominante rispetto alla valle circostante e al piccolo paese che lo circonda. E’ raggiungibile attraverso la SP82 che da Gaggio Montano porta alla Querciola.
impianto planivolumetrico
Il complesso religioso è formato dalla chiesa e dal campanile collocato sul fianco sinistro dell'aula.
esterno
L'ingresso alla chiesa è preceduto da uno stretto sagrato in pietra arenaria. La facciata, di estrema semplicità, è in pietra arenaria faccia a vista con tetto a capanna, cippo sommitale con globo in pietra arenaria e croce metallica conclusiva. L’ingresso all’aula è sottolineato da un portale con stipiti e architrave in pietra arenaria. In asse con lo stesso è presente una monofora rettangolare, conclusa da un arco ribassato in laterizio. Sul fianco sinistro della Chiesa, in posizione arretrata, svetta il campanile seicentesco. E’ caratterizzato, nella parte sommitale, da ampie aperture arcuate e sormontato da un’imponente guglia.
I fianchi dell’aula sono anch’essi in pietra arenaria lasciata a vista. Quello destro presenta conci di pietra tagliati e ordinati, probabile residuo della costruzione più antica. La copertura della chiesa, a capanna, è realizzata in coppi.
pianta
Chiesa ad aula unica, orientata, con due altari laterali in nicchia fronteggiantesi.
interni
Si accede all’aula attraverso un portale ligneo architravato. Il pavimento è realizzato in battuto alla veneziana. I fianchi dell’aula risultano in parte intonacati e in parte in conci di arenaria a vista. L'aula ha due altari laterali in nicchia, uno per parte, in adiacenza del presbiterio, aggiunte in età moderna, e inquadrate da archi a tutto sesto e coperte con volte a botte. L’interno è arricchito da un ciclo di affreschi: il più rilevante è quello della parete laterale sinistra risalente, presumibilmente, alla seconda metà del trecento. L’aula termina con la zona presbiterale, rialzata rispetto a quella assembleare di un gradino. La zona presbiterale, quadrilatera, è coperta tramite una volta a botte. La pavimentazione è in arenaria. L’aula è illuminata da una monofora di forma rettangolare collocata in controfacciata. Il presbiterio è illuminato da due monofore strombate a feritoia e da un’apertura a forma di croce situata sul lato destro. La copertura dell’aula è a capanna, con sei capriate lignee che sostengono l’orditura secondaria.
impianto strutturale
Struttura in muratura portante in pietra e copertura lignea.
apparati liturgici
L’assemblea è ordinata frontalmente al presbiterio in conformità con il volume architettonico e si organizza su due file di panche lignee disposte a battaglione. Il presbiterio, rialzato di un gradino rispetto alla zona assembleare accoglie il solo altare post-conciliare in marmo bianco, rialzato di un ulteriore gradino. Sulla destra dell’altare trova posto un ambone in legno, di tipo a leggio. La sede per il celebrante è collocata alla destra dell’altare: è un trono ligneo con seduta in legno.
Adeguamento liturgico
altare - aggiunta arredo (1975)
Sul presbiterio, in recepimento delle norme liturgiche del concilio Vaticano II, è stato posto un nuovo altare realizzato facendo uso dell'antico fonte battesimale della chiesa di Grecchia, ormai distrutta.