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Chiesa di San Bartolomeo
Tipologia e qualificazione
chiesa parrocchiale
Denominazione
Chiesa di San Bartolomeo <Bondanello, Castel Maggiore>
Altre denominazioni
Chiesa di San Bartolomeo di Bondanello S. Bartolomeo di Bondanello
Autore (ruolo)
Calza, Adriano
Ambito culturale (ruolo)
architettura moderna (costruzione)
Notizie Storiche
2005 - 2007 (costruzione intero bene)
La chiesa è stata costruita per servire la popolazione insediatasi a seguito della recente urbanizzazione fra Castel Maggiore e la frazione di Bondanello, su progetto dell'arch. Adriano Calza.
Descrizione
La chiesa di S. Bartolomeo fu costruita a partire dal 24 maggio 2005, come ricorda una targhetta posta nel pavimento della bussola d’ingresso all’aula, per poter offrire ai sempre più numerosi parrocchiani un nuovo luogo di culto più capiente di quelli esistenti nella piazza centrale di Bondanello. Redatto su progetto dell’arch. Adriano Calza, la croce e le campane che sormontano la modernissima facciata “a prua di nave” sono visibili anche lontano dal quartiere misto residenziale-commerciale con ampie aree verdi in cui la chiesa si inserisce; l’edificio ecclesiastico è affiancato dal volume rotondeggiante dell’oratorio e dal fabbricato ospitante la canonica, coi quali forma una piccola piazzetta interna. Interno ed esterno della chiesa sono accomunati dalla finitura usata per trattare le pareti, un rustico rinzaffo grezzo in bianco che è ben bilanciato dai lisci pavimenti in gres porcellanato avorio e dalla copertura in legno chiaro che caratterizzano i vari ambienti interni.
contesto
La chiesa sorge nell'area di Castel Maggiore di più recente edificazione, risalente all'ultimo ventennio e largamente servita da verde attrezzato, ad ovest del nucleo storico del paese. Isolata in una piazza perimetrale, gli edifici limitrofi sono residenziali, a torre o in linea a densità abitativa medio-alta.
impianto planivolumetrico
L'aula è aggregata agli edifici parrocchiali, articolati in un volume ad U descrivente una corte chiusa col volume liturgico.
esterno
La chiesa è circondata da una piazza in cubetti di porfido posati a coda di rondine misti a passerelle in autobloccanti in porfido di più ampia pezzatura che segnano i percorsi. Ad est questa superficie-sagrato si confonde con una piazza cinta da portici ed attività commerciali, inibita al traffico veicolare. A ovest è presente un parcheggio. Oltre questi ambiti di contorno si estendono le strade di quartiere che delimitano il lotto della chiesa. Questa presenta due corpi ben distinti: l'aula è inclusa in un volume a cuneo con la base verso il corpo della canonica. La prima si presenta interamente in lastre di cemento con piccole aperture quadrate a feritoia a livello dell'occhio umano. La copertura segue un profilo crescente e paraboloide verso nord, che culmina nello spigolo spezzato nel cui punto sommitale è ricavata la cella campanaria, in asse col sottostante accesso evidenziato da due tozzi pilastri a bande di latero-cemento. Una finestra in altezza policroma scorre dal portale alla cella campanaria, su cui spicca una croce in ferro. Il corpo della canonica, ad U con un perno cilindrico ad est, si presente in mattoni a vista con finestra a nastro al piano terra e una teoria di feritoie quadrate suoeriori.
pianta
Pianta rettangolare in declivio verso l'altare.
interni
Appena varcato l’ingresso in facciata ci si ritrova in un ambiente di mediazione tra esterno e interno con accessi vetrati e serigrafati, ospitante sulla sinistra due altari votivi (offertori con due grandi medaglioni in terracotta appesi al muro). La pianta è “a ventaglio” e si allarga tra l’ingresso ed il presbiterio, presso cui ha una contrazione che arriva a delineare l’abside circolare terminale. Ai due lati dell’abside si trovano dei corridoi: quello a destra porta ad un’uscita secondaria e passa a fianco dei servizi igienici; quello a sinistra conduce alla cappella feriale dedicata al Santissimo, affiancata alla sacrestia, entrambe a pianta rettangolare. A destra del presbiterio v’è anche lo spazio dedicato al coro, riconoscibile grazie alla presenza di strumenti musicali, posta appena prima della stanzetta nella parete di fondo dell’aula che funge da penitenzeria. Un contenuto abside sulla parete di destra della parrocchia ospita il battistero, mentre sul lato sinistro della chiesa, simmetrica a questo spazio, è posta una statua votiva a parete di una Madonna con Bambino. La copertura in legno lamellare chiaro con faretti e apertura zenitale caratterizzante l’aula degrada dolcemente insieme al pavimento man mano che ci si avvicina all’altare. La rusticità del rinzaffo grezzo degli alzati e degli arredi sacri, realizzati in blocchi di pietra rossa, è bilanciata dalla pulizia delle travi lignee di copertura, delle mattonelle in gres porcellanato avorio chiaro del pavimento e del legno chiaro levigato delle panche destinate all’assemblea. Il presbiterio ed il battistero, nel suo abside centrale, sono immersi nella luce che piove su di essi dall’alto, proveniente nel primo caso dalla calotta di copertura e nel secondo da un’asola verticale finestrata a tutta altezza e da un oculo sommitale disposto sopra alla fonte.
impianto strutturale
La struttura portante è in cemento armato.
apparato liturgico
Nell’aula sono disposte otto file di panche in legno chiaro e sedie disposte a ventaglio nell’aula e nella zona del coro, insieme ad altre sedie poste lungo la parete ricurva dell’abside del battistero. Nella cappella feriale si trovano due file di panche e sedie disposte a battaglione di fronte al presbiterio, rialzato di un gradino rispetto all’aula; nel suo presbiterio si ha un altare centrale rettangolare, rifinito in granito e rinzaffo grezzo, sulla cui destra sono disposti vari sgabelli per il parroco ed i chierici, insieme ad un tavolino su cui poggiare gli olii. Sempre nella cappella feriale troviamo anche la custodia eucaristica, una sfera vitrea poggiata su di una mensola a parete dietro la quale si apre un’asola verticale a tutta altezza chiusa con vetri multicolori.
Il presbiterio del corpo principale della chiesa risulta rialzato di due gradini rispetto al piano dell’aula. L’ambone si configura come un alto masso di roccia rossa con applicato all’estremità un ripiano di legno su cui appoggiare le letture, posizionato a sinistra dell’altare; è presente un ulteriore leggio, molto più semplice, realizzato in legno e ferro, dinanzi alla sede. L’altare centrale, ricavato da un ulteriore grande blocco di pietra rossastra, è posto dinanzi alla sede ed alle due sedie per i chierici, accolti anche da altre due panche disposte lungo le pareti laterali dell’abside presbiteriale. Appesa alla parete di fondo c’è una croce in legno dipinto. La sede è realizzata nello stesso materiale granitico rosso impiegato nell’ambone e nell’altare, scolpito a formare una seduta dal rigido schienale in marmo chiaro; stesso materiale è stato usato per realizzare anche le sedute cubiche dei chierici. Il fonte è costituito da un blocco marnoso di colore rossastro su cui è posato un catino in metallo. Funge da penitenzeria una piccola stanzetta con due accessi (per il penitente e per il sacerdote) presso la parete a destra della zona presbiteriale.
La sacrestia è una semplice stanza a pianta poligonale posta a fianco della cappella feriale, anch’essa caratterizzata dalle medesime pareti trattate con rinzaffo e dalla stessa copertura in legno chiaro con faretti presenti nel resto della chiesa.
Adeguamento liturgico
presbiterio - intervento strutturale (2007)
Chiesa realizzata in recepimento della normativa liturgica vigente.