chiese italiane censimento chiese edifici di culto edifici sacri beni immobili patrimonio ecclesiastico beni culturali ecclesiastici beni culturali della Chiesa cattolica edilizia di culto restauro adeguamento liturgico Postioma Paese Treviso chiesa periferica San Giorgio Martire Parrocchia di San Giorgio Martire Elementi decorativi; Pavimenti e pavimentazioni; Soffitti; Facciata; Pianta; Fondazioni; Coperture nessuno 1777 - 1795(costruzione intero bene); 1817 - 1817(affreschi intero bene); 1859 - 1859(pavimentazione intero bene); 1899 - 1899(ampliamento intero bene); 2004 - 2010(restauro intero bene)
Chiesa Vecchia di San Giorgio Martire
Tipologia e qualificazione
chiesa periferica
Denominazione
Chiesa Vecchia di San Giorgio Martire <Postioma, Paese>
Altre denominazioni
Chiesa ex parrocchiale Chiesa parrocchiale vecchia di San Giorgio Martire
Autore (ruolo)
Canal, Giambattista (affreschi)
Beni, Antonio (apparato decorativo)
Dinetto, Giuseppe (restauro)
Ambito culturale (ruolo)
maestranze venete (costruzione)
Notizie Storiche
1777 - 1795 (costruzione intero bene)
Tra il 1777 e il 1795 viene costruita la chiesa, inglobando la preesistente del Cinquecento.
1817 (affreschi intero bene)
Nel 1817 il parroco don Giuseppe Monico commissiona a Giambattista Canal la decorazione interna ed esterna della chiesa.
1859 (pavimentazione intero bene)
Nel 1859 il parroco don Matteo Brotto richiede la posa in opera di pavimento in marmo bianco e rosso di Paré, fornito dalla ditta Pietro Menin.
1899 (ampliamento intero bene)
Nel 1899, accanto al presbiterio, da ambo i lati, vengono costruite due piccole navate.
2004 - 2010 (restauro intero bene)
Tra il 2004 e il 2010 vengonoe seguiti interventi di restauro della chiesa e dei suoi apparati decorativi, eseguiti per la parte artistica dal Prof. Giuseppe Dinetto.
Descrizione
La chiesa settecentesca di Postioma, dedicata a S. Giorgio Martire, viene costruita tra il 1777 e il 1795 per iniziativa del parroco don Domenico Maggion, sullo stesso sito dove si trovava una precedente chiesa. Nel 1817 il parroco don Giuseppe Monico commissiona a Giovanni Battista Canal la decorazione interna ed esterna della chiesa.
La chiesa presenta un'unica aula rettangolare orientata ovest-est. Ai lati del presbiterio sono collocati due locali di servizio. Al di sopra del portone d'ingresso è presente una cantoria.
La facciata, sui toni dell'avorio, presenta un alto basamento sul quale si impostano quattro lesene sorreggenti un fregio in stile dorico stilizzato e soprastante timpano. Il portale di ingresso è arricchito dalla presenza di un'edicola con mensole e timpano.
Elementi decorativi
La chiesa è scandita da paraste sui toni del beige sorreggenti una trabeazione.
L'apparato decorativo, ad opera di Antonio Beni, risale al 1906 ed è caratterizzato da timbri cromatici scuri.
Le decorazioni sono state dipinte a fresco, alcune in monocromo ed altre policrome. Gli affreschi sono stati eseguiti su un manto d’intonaco costituito da un arriccio in malta di calce aerea e sabbia piuttosto grossa e successivo tonachino in calce aerea e sabbia media.
Pavimenti e pavimentazioni
La pavimentazione, risalente al 1859, è realizzata con lastre quadrate in marmo bianco e rosso di Paré.
Soffitti
Il soffitto, in cantinelle lignee, è costituto da una volta padiglione in corrispondenza dell'aula e una cupola con pennacchi ed adiacente catino absidale nel presbiterio.
Facciata
La facciata, sui toni dell'avorio, presenta un alto basamento sul quale si impostano quattro lesene sorreggenti un fregio in stile dorico stilizzato e soprastante timpano. Il portale di ingresso è arricchito dalla presenza di un'edicola con mensole e timpano.
Pianta
La chiesa presenta un'unica aula rettangolare orientata ovest-est. Ai lati del presbiterio sono collocati due locali di servizio. Al di sopra del portone d'ingresso è presente una cantoria.
Fondazioni
Le fondazioni continue sono realizzate in muratura.
Coperture
La copertura è costituita da capriate e travi in
legno. Il manto è realizzato in coppi.