chiese italiane
censimento chiese
edifici di culto
edifici sacri
beni immobili
patrimonio ecclesiastico
beni culturali ecclesiastici
beni culturali della Chiesa cattolica
edilizia di culto
restauro
adeguamento liturgico
Sargnano
Belluno
Belluno - Feltre
chiesa
sussidiaria
S. Liberale
Parrocchia di S. Pietro Apostolo
Coperture; Campanile; Interni
nessuno
IX - IX(costruzione sacello originario); XVI - XVI(modifica planimetrica chiesa a croce latina); XVII - XVII(costruzione sacrestia); XVII - XVII(costruzione campanile); 1887 - 1887(restauri intero edificio); 1945 - 1945(restauro manto di copertura); 1948 - 1948(restauro soffitto navata); 1967 - 1968(restauro navata); 1984 - 1984(impianto elettrico ed interventi esterni navata); 1989 - 1989(interventi di drenaggio esterni); 1990 - 1990(copertura navata); 2014 - 2015(rifacimento copertura navata); 2014 - 2015(manutenzione campanile)
Chiesa di San Liberale
Tipologia e qualificazione chiesa sussidiaria
Denominazione Chiesa di San Liberale <Sargnano, Belluno>
Altre denominazioni S. Liberale
Ambito culturale (ruolo)
maestranze venete (costruzione chiesa)
Notizie Storiche

IX  (costruzione sacello originario)

Costruzione del primo nucleo della chiesa di forme e dimensioni a cui non è possibile risalire

XVI  (modifica planimetrica chiesa a croce latina)

Trasformazione/ampliamento del sacello originario con sviluppo planimetrico a croce latina

XVII  (costruzione sacrestia)

Realizzazione della sacrestia con conseguente ampliamento della chiesa

XVII  (costruzione campanile)

Costruzione del campanile di cui la chiesa era originariamente priva

1887  (restauri intero edificio)

Vengono eseguiti dei lavori di restauro

1945  (restauro manto di copertura)

Restauro del tetto in pietra

1948  (restauro soffitto navata)

Vengono eseguiti dei lavori di restauro delle parti interne, in particolare al soffitto cadente

1967 - 1968 (restauro navata)

Demolizione del soffitto e messa in luce delle travature, rinvenimento di affreschi e loro restauro, tinteggiatura delle parti interne non affrescate e degli esterni

1984  (impianto elettrico ed interventi esterni navata)

esecuzione dell'impianto elettrico, risanamento della muratura a secco di delimitazione del sagrato e del muro di fondazione a nord-ovest

1989  (interventi di drenaggio esterni)

Vengono eseguiti degli interventi di drenaggio del perimetro nord-est

1990  (copertura navata)

Rimozione della copertura in pietra, risanamento di alcune travature, ricostruzione della copertura in pietra

2014 - 2015 (rifacimento copertura navata)

Consolidamento di alcune travature portanti in legno, formazione dell'orditura secondaria e ricomposizione del manto di copertura in lastre di pietra

2014 - 2015 (manutenzione campanile)

Manutenzione della copertura in lamine di piombo, manutenzione intonaci e tinteggiatura
Descrizione

La chiesa/monumento di S. Liberale, collocata alle pendici del Monte Serva, è una delle testimonianze storico - artistiche più importanti della provincia di Belluno. L’antica chiesa è sorta attorno al IX secolo, come testimoniato anche dai reperti archeologici rinvenuti nel 1990 durante i lavori eseguiti dalla Soprintendenza dei beni Architettonici e Ambientali del Veneto Orientale di Venezia. Ha pianta a croce latina e abside rialzata orientata verso oriente, la navata a capriate scoperte e l’abside e la sacrestia con volta a botte intonacata. I successivi interventi e le modifiche introdotte nel tempo, non permettono di risalire in modo sufficientemente documentato in ordine alla forma e dimensione originaria dell’edificio sacro. Le fonti più certe sono costituite dalle visite pastorali.
Coperture
Il tetto viene sostenuto da un’orditura principale di travi poste a intervalli molto ravvicinati 70/100 cm - che poggiano su un dormiente per distribuire meglio il peso notevole delle laste in pietra, alla quale si sovrappone un’orditura secondaria rappresentata da un assito di tavole di dimensioni variabili e di materiale di scarso pregio, necessario per la perfetta continuità tra gli elementi di sostegno per l’elevato peso sovrastante e per consentire l’appoggio di lastre che potevano aver dimensioni anche molto diverse tra loro e l’inserimento di eventuali rincalzi sottili di pietra per ottenere un appoggio perfetto e impedire alle lastre di oscillare. Le tecniche di messa in opera sono descrittivamente molto semplici e tuttavia la posa finale del manto discontinuo richiede la presenza di manodopera esperta per assicurare la perfetta tenuta all’acqua proprio in presenza di lastre di forma e dimensioni irregolari e la cui superficie non sempre risulta perfettamente piana. Le lastre con una pendenza del 45% devono avere un’area di sovrapposizione di almeno due terzi della loro lunghezza. Le linee dei bordi laterali invece sono formate da lastre chiamate “cimosa”. Le lastre erano scelte fra quelle di forma rettangolare, con un lato di dimensioni abbastanza lunga e con un bordo piuttosto rettilineo, in modo da dare un buon aspetto rettilineo al bordo a salire del tetto. Le lastre di colmo vengono chiamate “cimosa” o “cimignarolo” e vengono posate in uno o due strati tenendo una leggera pendenza verso la falda.
Campanile
L’originario intonaco del campanile è stato sostituito nel tempo con intonaco a marmorino bianco a esclusione del tamburo sopra la cella campanaria di probabile ricostruzione successiva; a questa fase si è succeduta un’ulteriore ampia fase di intervento che corrisponde all’immagine attuale e che interessa sia il campanile che la chiesa. Gli intonaci degradati del campanile sono stati sostituiti con l’intonaco sopraccitato costituito da calce e inerti; dove rimanevano delle porzioni di marmorino ben conservate, l’intonaco in oggetto è stato frattazzato in strato sottile, ovunque le superfici sono state dipinte colore ocra su base bianca con fasce sugli angoli e sulla facciata di tonalità rossastra. Questo intonaco è stato steso anche nelle lacune di tutte le pareti esterne della chiesa e successivamente sono state dipinte di colore giallo con visibili tracce di fasce rosse nelle fronti sud e ovest agli angoli a somiglianza del campanile.
Interni
L’interno è costituito da navata a croce latina e abside rialzata orientata verso oriente; la navata ha capriate in legno e abside e sacrestia con volta a botte intonacata. L’interno è arricchito dalla presenza di alcune opere d’arte che brevemente vengono elencate di seguito: - presenza di alcuni frammenti scultorei risalenti al IX secolo; - a destra dell’abside principale un affresco del quattrocento raffigurante un Santo; - fasce perimetrali sottotravi decorate a grottesche monocrome; - nella parete nord della navata sono ricollocati due affreschi raffiguranti un re sul trono; - nel transetto settentrionale è presente un altare ligneo intagliato e dorato che presenta gli stemmi del Vescovo Berlendis (1653 - 1693) e del cappellano di S. Liberale Lorenzo Regozza (1677 - 1718); - sopra l’altar maggiore è collocata una tela che il prof. F. Vizzutti - studioso contemporaneo - attribuisce a Francesco Frigimelica - pittore del ‘500; - nella volta dell’abside maggiore trionfa un’immagine del Padre Eterno. Oltre a queste opere sono presenti altri frammenti di affreschi cinquecenteschi. Fra gli scrostamenti dell’intonaco esterno si possono notare degli accostamenti di m uri di testata che spiegherebbero le aggiunte prodotte nel tempo e la trasformazione dell’impianto a croce latina.
Adeguamento liturgico

nessuno
Contatta la diocesi