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beni culturali della Chiesa cattolica
edilizia di culto
restauro
adeguamento liturgico
Castellar
Saluzzo
cappella
sussidiaria
San Ponzio
Parrocchia di S. Caterina
Pianta; Pavimenti e pavimentazioni; Struttura; Coperture; Facciata principale; Abside; Presbiterio; Altare principale; Volte; Elementi decorativi; Portico
altare - intervento strutturale (anni '90)
1295 - 1295(citazione intero bene ); XIV - XIV(trasformazione (?) intero bene); 1451 - 1475(campagne decorative interno); 1643 - 1643(descrizione altare ); 1643 - 1643(descrizione intero bene ); 1643 - 1643(descrizione pavimento); 1643 - 1643(descrizione tetto ); 1643 - 1643(descrizione portico); 1897 - 1897(citazione intero bene ); 1951 - 1951(citazione intero bene ); 1968 - 1968(restauro intero bene ); 1997 - 1997(restauro intero bene ); 2016 - 2016(ripassatura copertura); 2016 - 2016(sistemazione selciato esterno)
Cappella di San Ponzio
Tipologia e qualificazione cappella sussidiaria
Denominazione Cappella di San Ponzio <Castellar>
Ambito culturale (ruolo)
maestranze piemontesi (costruzione dell'edificio)
Notizie Storiche

1295  (citazione intero bene )

un atto del 1295 cita la chiesa di San Ponzio, collegata alla pieve di Santa Maria di Saluzzo. (Gisolo G. et al., 2012, tomo I, p. 752)

XIV  (trasformazione (?) intero bene)

"ai caratteri costruttivi della prima edificazione, evidenziati dal sistema delle aperture attualmente murate e dal tracciato della copertura più basso ancora leggibile sul prospetto est, si sovrappone una riplasmazione successiva attribuibile al XIV secolo, ...". (Progetto di messa a livello del territorio delle Valli del saluzzese sul piano dell'infrastrutturazione ed offerta di un circuito artistico e devozionale - arch. Paolo Bovo, 1997, p.135)

1451 - 1475 (campagne decorative interno)

Gli interni della Cappella di San Ponzio sono decorati dal celebre ciclo di affreschi tradizionalmente assegnati a Pietro Pocapaglia da Saluzzo e alla sua bottega, situabili cronologicamente nel terzo quarto del Quattrocento (L. Senatore, Il Quattrocento dei pittori Pocapaglia, in Arte nel territorio della Diocesi di Saluzzo, Savigliano 2008, pp. 162-163).

1643  (descrizione altare )

"... in essa c'è un unico altare in testa alla chiesa staccato dal muro di mezzo passo: è in laterizio e di forma accettabile, la sua mensa è in pietra, intatta ed è stata consacrata come si può vedere dai segni e come consta per tradizione; l'altare è coperto da tre tovaglie decorose, ed ha un contraltare pure decoroso; per il resto ha tutto il necessario per la celebrazione della messa." (Gisolo G. et al., 2012, tomo I, p. 765)

1643  (descrizione intero bene )

"la chiesa consta di un'unica navata a volta dipinta sopra l'altare e per la restante parte a semplice intonaco; è molto scura, ha soltanto un'unica finestra sopra l'arcata della volta dell'altare oltre a qualche feritoia; ha un'unica porta dotata di due battenti in legno con chiave e serratura. (Gisolo G. et al., 2012, tomo I, p. 765)

1643  (descrizione pavimento)

"il pavimento è in laterizio e trasuda molta umidità". (Gisolo G. et al., 2012, tomo I, p. 765)

1643  (descrizione tetto )

"il tetto è malandato". (Gisolo G. et al., 2012, tomo I, p. 765)

1643  (descrizione portico)

"davanti alla porta della chiesa c'è un vestibolo coperto da un tetto rustico". (Gisolo G. et al., 2012, tomo I, p. 765)

1897  (citazione intero bene )

"nel territorio parrocchiale si trovano le Cappelle: … 2) S. Ponzio, ….". (Gisolo, 2015, p 29)

1951  (citazione intero bene )

"nel territorio parrocchiale si trovano le Cappelle di: … 2) S. Ponzio, ….". (Gisolo, 2015, p 306)

1968  (restauro intero bene )

la cappella è stata oggetto di restauro nel 1968. (Progetto di messa a livello del territorio delle Valli del saluzzese sul piano dell'infrastrutturazione ed offerta di un circuito artistico e devozionale - arch. Paolo Bovo, 1997, p.137)

1997  (restauro intero bene )

Vengono eseguiti lavori di restauro volti alla conservazione e alla salvaguardi dell'edificio. Le opere hanno comportato: il rifacimento della copertura, la ripresa dell'intonaco ammalorato, la formazione dell'impianto elettrico e il recupero conservativo degli affreschi. (Progetto di messa a livello del territorio delle Valli del saluzzese sul piano dell'infrastrutturazione ed offerta di un circuito artistico e devozionale - arch. Paolo Bovo, 1997, p.136)

2016  (ripassatura copertura)

vengono eseguiti lavori di ripassatura della copertura. (n.d.c.)

2016  (sistemazione selciato esterno)

vengono eseguiti lavori di sistemazione del selciato esterno alla chiesa. (n.d.c.)
Descrizione

L'edificio si trova a nord dell'abitato di Castellar, in una zona pianeggiante contraddistinta da estese coltivazioni a frutteto. La chiesetta è raggiungibile da una stradina sterrata che si dirama da via Borgo Canave. La cappella è nascosta dai filari di alberi di pesco che si arrestano solo nella zona circostante, svelando improvvisamente ai visitatori la vista di un edificio dalle dimensioni ridotte, ma che rivela da subito la sua importanza. E' circondata su tutti i lati da area a prato che formano, come detto, una piccola radura tra i frutteti circostanti. L'ingresso principale conduce alla piccola aula che termina nell'abside rialzata di un gradino rispetto alla pavimentazione dell'aula. La parete di fondo e le volte dell'abside sono interamente affrescate; i dipinti sono attribuiti a Pietro da Saluzzo.
Pianta
A schema longitudinale, con direzione est-ovest. L'aula ha forma rettangolare; sul lato est si innesta l'abside con parete di fondo piatta.
Pavimenti e pavimentazioni
La pavimentazione interna della cappella è realizzata in lastre di pietra di forma regolare con coste e superfici a spacco naturale.
Struttura
Le strutture portanti verticali dell'edificio sono costituite da muratura in pietrame con sporadici elementi in laterizio. Le superfici interne sono intonacate, mentre quelle esterne lasciano a vista la tessitura muraria. Le coperture voltate dell'aula e dell'abside sono in laterizio. Il tetto in coppie è sorretto da una orditura lignea.
Coperture
Il tetto della chiesa è a due falde e termina con un padiglione in corrispondenza del portico antistante. La copertura è in coppi su orditura lignea.
Facciata principale
La facciata principale è rivolta ad ovest ed è caratterizzata dalla tessitura muraria in pietrame lasciata a vista. Ai due lati dell'ingresso, disposte in modo simmetrico, sono presenti due finestre rettangolari dalle dimensioni ridotte, con inferriate in ferro battuto. E' presente un'ulteriore apertura: una finestra circolare posta al di sopra dell'ingresso.
Abside
L'abside è a pianta rettangolare, con parete di fondo piatta. La copertura è costituita da una volta a botte ogivale.
Presbiterio
Il presbiterio è a pianta rettangolare e occupa tutto lo spazio absidale. E' rialzato di un gradino rispetto all'aula ed è delimitato su tre lati dalle murature perimetrali ed è aperto verso l'aula.
Altare principale
E' presente unicamente una mensa costituita da un basamento in blocchetti di materiale lapideo a spacco naturale, legati da malta, a sostegno di una lastra orizzontale in Pietra di Luserna.
Volte
Gli spazi interni sono coperti da volte in laterizio. La volta dell'aula è del tipo a botte; l'abside presenta una copertura voltata a botte ogivale.
Elementi decorativi
Le pareti e la volta del presbiterio sono interamente affrescate; i dipinti, attribuiti a Pietro da Saluzzo, rappresentano: la SS. Trinità con san Costanzo e san Sebastiano sulla parete di fondo; la Madonna in trono con il committente inginocchiato, santa Caterina, santa Lucia, santa Apollonia, l’adorazione dei Magi, il martirio di San Ponzio e scene della vita di san Sebastiano sulla volta.
Portico
Il portico, antistante la cappella, è sorretto da due pilastri in muratura di pietrame e mattoni. E' aperto su tre lati ed è delimitato sul quarto dalla facciata principale della chiesa. La copertura è costituita dalla prosecuzione delle due falde della navata che terminano anteriormente con un padiglione. Il pavimento è realizzato in lastre di pietra a spacco naturale di forma regolare.
Adeguamento liturgico

altare - intervento strutturale (anni '90)
E' stata realizzata una mensa per consentire al celebrante di rivolgersi di fronte all'assemblea. E' costituita da un basamento, realizzato in blocchetti di materiale lapideo a spacco naturale, legati da malta, a sostegno di una lastra in pietra di Luserna.
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