chiese italiane censimento chiese edifici di culto edifici sacri beni immobili patrimonio ecclesiastico beni culturali ecclesiastici beni culturali della Chiesa cattolica edilizia di culto restauro adeguamento liturgico Arezzo Arezzo - Cortona - Sansepolcro chiesa parrocchiale San Bernardo Parrocchia di San Bernardo Facciata; Struttura altare - intervento strutturale (1965-70) 1340 - 1375(realizzazione intero bene); 1484 - XV(consacrazione intero bene); 1583 - XVI(evento carattere generale); 1787 - XVIII(eventi intero bene); 1800 - 1803(modifiche carattere generale); 1807 - XIX(evento carattere generale); 1943 - 1950(distruzione e ricostruzione intero bene)
Chiesa di San Bernardo
Tipologia e qualificazione
chiesa parrocchiale
Denominazione
Chiesa di San Bernardo <Arezzo>
Ambito culturale (ruolo)
maestranze aretine (costruzione)
Notizie Storiche
1340 - 1375 (realizzazione intero bene)
Sull'area dell'anfiteatro romano, acquistato dai nobili Degli Azzi, il Beato Bernardo di Mino dei Tolomei, fondatore degli Olivetani e Abate di Santa Maria di Monteoliveto, fece costruire un monastero che venne innalzato sui resti dell'emiciclo sud dell'anfiteatro e una chiesa, che sorse ancora più a sud. I lavori della chiesa cominciarono nel 1340 e terminarono nel 1375;
1484 - XV (consacrazione intero bene)
La consacrazione della chiesa venne fatta oltre cento anni più tardi, il 7 novembre 1484 dal vescovo Gentile de' Becchi.
1583 - XVI (evento carattere generale)
Dalla visita apostolica del 1583 veniamo a sapere che la chiesa di San Bernardo, pur non essendo parrocchiale, era tenuta benissimo e vi si celebravano anche più di otto Sante Messe al giorno e che i monaci olivetani residenti nel monastero erano più di venti.
1787 - XVIII (eventi intero bene)
Nel 1787 Pietro Leopoldo costrinse gli Olivetani a trasferirsi a Santa Maria in Gradi e in San Bernardo vi fu la sede del Seminario e dell'Accademia Ecclesiastica di cui Leopoldo andava fiero.
1800 - 1803 (modifiche carattere generale)
Alcune importanti modifiche alla chiesa vennero fatte nel 1800 ed esattamente tra il 1803 ed il 1808: inizialmente fu rifatta parte del loggiato e nello stesso tempo la chiesa fu ridotta a magazzino dalle truppe francesi: per questo motivo, dopo la restituzione, nel 1803 il vescovo Albergotti acquistò dal Seminario i locali e vi mise i Padri Passionisti.
1807 - XIX (evento carattere generale)
Il 22 novembre del 1807 il Vescovo Albergotti riconsacrò solennemente la chiesa dedicandola a San Giuseppe e a San Bernardo.
1943 - 1950 (distruzione e ricostruzione intero bene)
Nel dicembre del 1943 un bombardamento colpì in pieno la chiesa ed il chiostro posto a nord della facciata distruggendo tutto. La ricostruzione post bellica terminò nel 1950: si cercò di conservare quanto ancora era rimasto del sacro edificio, costruendo una serie di pilastri in cemento armato per sostenere la copertura e creando un'intercapedine tra i muri esterni in pietra e quelli interni.
Descrizione
La facciata della chiesa è quella parte meno danneggiata dal bombardamento. E' caratterizzata da una lunetta nel portale, una loggetta e un piccolo portale sulla sinistra. L'interno della chiesa è ad una sola navata con cappella finale. La chiesa è assai luminosa per le sue sei grandi finestre, tre per parte e per le nude pareti intonacate e imbiancate.
Facciata
La facciata della chiesa è quella parte meno danneggiata dal bombardamento. E' caratterizzata da una lunetta nel portale, una loggetta e un piccolo portale sulla sinistra.
Struttura
L'interno della chiesa è ad una sola navata con cappella finale. La chiesa è assai luminosa per le sue sei grandi finestre, tre per parte e per le nude pareti intonacate e imbiancate.
Adeguamento liturgico
altare - intervento strutturale (1965-70)
In area presbiteriale è presente un altare in muratura.