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Ozieri
Ozieri
chiesa
parrocchiale
San Francesco
Parrocchia di S. Francesco
Facciata; Pianta; Campanile; Coperture; Interni; Pavimenti e pavimentazioni; Elementi decorativi
presbiterio - aggiunta arredo (1978)
1470/00/00 - XVII(presistenze carattere generale); 1575/00/00 - XVI(fondazione carattere generale); 1588/11/02 - XVI(fondazione carattere generale); 1634/08/12 - XVII(committenza carattere generale); 1636/04/16 - XVII(committenza carattere generale); 1691/00/00 - XVII(rifacimento navata); 1691/05/06 - XVII(ampliamento carattere generale); 1855/00/00 - XIX(variazione d'uso carattere generale); 1880/00/00 - XIX(demolizione campanile); 1929/00/00 - XX(variazione d'uso carattere generale); 1962/03/13 - XX(variazione d'uso carattere generale); 1977/00/00 - XX(restauro intero bene); 1978/00/00 - XX(rifacimento navata principale)
Chiesa di San Francesco
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa di San Francesco <Ozieri>
Ambito culturale (ruolo)
maestranze sarde (costruzione)
Notizie Storiche

1470 - XVII (presistenze carattere generale)

Nell'estate del 1470, il beato Bernardino da Feltre, inviato in Sardegna per visitare i conventi dell'Isola, in compagnia del Provinciale P.Giacomo del Rio, sostava in Ozieri, presso la chiesetta dedicata alla Madonna di Loreto, ove esisteva una piccola comunità francescana e costituica un vero e proprio Convento dei Minori Osservanto della regola di S.Franceso

1575 - XVI (fondazione carattere generale)

Verso la metà del XVI secolo, i frati decidono di trasferire la residenza di costruire un nuovo e più ampio convento, presso " Bidda Ossana", località seppure periferica meno distante dal centro dell'abitato. IL 24 aprile 1575, la nuova chiesa dedicata a S: Francesco veniva solennemente consacrata dal Vescovo Antonio Nin.

1588/11/02 - XVI (fondazione carattere generale)

Il Conte di Oliva, Governatore dello Stato di Oliva, Domenico Giuseppe de Rocca, destinava, all'interno del registro delle spese fisse del Feudo di Monte Acuto, la somma di cento lire annue, per quattro anni, a favore dei Frati Francescani di Ozieri

1634/08/12 - XVII (committenza carattere generale)

La nobil donna Angela Galia, destinava la somma di 150 lire per costruire nella chiesa di San Francesco un altare dedicato a S. Angelo e a S. Salvatore da Orta.

1636/04/16 - XVII (committenza carattere generale)

In data 23/aprile/1636 si riunivano presso il Convento i rappresentanti dei falegnami, dei muratori, dei calzolai,dei fabbri e dei sardi, per ottenere un posto nella chiesa nella quale erigere una cappella in onore dei Santi protettori. I Gremi si impegnavano a costruire la cappella entro due anni.

1691 - XVII (rifacimento navata)

Tra il 1691 e il 1696 dovettero essere realizzati i lavori di rifacimento del tetto ccon la creazione della grande volta a botte che interessa la navata. Contestualmente vennero realizzati i grandi finestroni decorati lungo i lati lunghi dell'aula.

1691/05/06 - XVII (ampliamento carattere generale)

Importanti lavori furono eseguiti tra il 1691-1696, quando il Convento di S. Francesco viene adibito a Collegio Regionale per la formazione dei Missionari destinati all'estero. Attraverso il mecenatismo dei baroni di Monti Manca de Arca venne rializzato, dallo scultore Giacomo Camilla, l'imponente altare ligneo, al centro del quale, nel 1697, venne collocata la statua lignea di Nostra Signora della Concezione.

1855 - XIX (variazione d'uso carattere generale)

A seguito delle "leggi liberali" del 1855, la chiesa con l'annesso convento furono incamerate dallo stato sabaudo per essere adibiti a caserma militare

1880 - XIX (demolizione campanile)

Nell'ultimo ventennio dell'ottocento, non esiste una data precisa, venne demolito il campanile quadrangolare, collocato in corrispondenza della sagrestia a sinistra dell'altare maggiore.

1929 - XX (variazione d'uso carattere generale)

Nel 1929, i locali della chiesa risultrano adibiti a deposito chimico ad uso dei militari

1962/03/13 - XX (variazione d'uso carattere generale)

Il 13 marzo 1962 Mons.Cogoni istituisce la nuova parrocchia di San Francesco

1977 - XX (restauro intero bene)

Negli anni dal 1977 al 1978 vennero realizzati importanti lavori di restauro.

1978 - XX (rifacimento navata principale)

tra il 1978 e il 1979 il pittore Eugenio Bardski realizza nelle pareti della navata principale il ciclo di affreschi dedicato a S. Francesco
Descrizione

L'impianto della chiesa è costituito da un'unica navata voltata a botte, partita in cinque campate da robusti arconi, con presbiterio rialzato all'interno dell'abside quadrangolare. Lungo la navata si aprono le cappelle laterali, alle quali si accede attraverso archi a sesto acuto. In corrispondenza della prina campata, soprastante l'ingresso è collocata un'ampia tribuna.
Facciata
La facciata tardo cinquecentesca costruita su due ordini con timpano curvilineo è ripartita in cinque spicchi da quattro larghe lesene. I due spicchi laterali, sono sormontati da ali chiuse da volute. Nella fascia mediana, segnata da cornici aggettanti, è aperto il finestrone rettangolare balaustrato. Sullo spicchio più esterno, a sinistra dell'ingresso spicca il piccolo campanile a vela.
Pianta
Navata a pianta rettangolare con asse longitudinale e presbiterio a pianta quadrata
Campanile
L'attuale campaniletto a vela, collocato in facciata, sostituisce il vecchio campanile a canna quadrata e cella campanaria a quattro luci che si elevava in corrispondenza della prima cappella a destra del presbiterio. Il campanile, ancora presente in una foto del 1895, venne abbattuto, forse per prolemi statici, ento il 1899.
Coperture
Tetto a doppio spiovente con copertura a coppi. La struttura portante è costituita da cinque arconi, in corrispondenza delle campate all'interno dell'aula, che sorreggono la trabeazione lignea.
Interni
Lungo la navata si aprono, attraverso archi ogivali quattro cappelle per lato. Le cappelle che hanno pianta rettangolare hanno coperture a volta a crocera con gemma centrale. Gli archi sono inframezzati da pilastri sui quali poggia il cornicione plurimodanato. La volta a botte, ripartita in cinque campate, prende luce da quattro finestre rettangolari per lato. in corrispondenza della prim campata, l'ingresso è sormontato da un'ampia tribuna balaustrata. Il presbiterio rettangolare, sopraelevato di quattro gradini, ha copertura a botte.
Pavimenti e pavimentazioni
La pavimentazione dell'aula, delle cappelle e del presbiterio è in marmo di Orosei. La base dei pilastri sulla navata è rivestita con lastre di marmo bardiglio grigio striato.
Elementi decorativi
Tra il 1978 e il 1979, il pittore di origine polacca Eugenio Bardski, realizza, nella navata e nel presbiterio, l'imponente ciclo di affreschi che riproduce episodi della vita di San Francesco. Sempre di Bardski sono i dipinti che ornano le cappelle laterali.
Adeguamento liturgico

presbiterio - aggiunta arredo (1978)
Alla fine degli anni '70 è stato realizzato un parziale intervento di adeguamento liturgico attraverso la collocazione nel presbiterio di nuovo altare e l'ambone litici, scolpiti su trachite locale. L'altare rivolto all'assemblea è in forma di mensa, poggiante su due elementi paralleleppidi, sui lati corti dei quali sono intagliate due colonne, le cui basi sono finemete decorate con elementi fitomorfi entro i quali sono inserite due faccine. L'ambone presenta nella parte rivolta all'assemblea la figura di un angelo con la chioma fluente e le mani giunte in corrispondenza del mento, sul capo del quale un'aquila sorregge con le ali il Vangelo. La sede è in legno con braccioli e seduta imbottiti. All'interno dell'imponente altare ligneo del' 700, nel tabernacolo è collocata la custodia eucaristica. Le balaustre lignee sono state rimosseo nell'ambito dei lavori di restauro realizzati alla fine degli anni '70
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