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Torino
Torino
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parrocchiale
Gesù Operaio
Parrocchia di Gesù Operaio
pianta; presbiterio; Impianto strutturale; facciata; campanile; cappella feriale; arredi
presbiterio - intervento strutturale (1967)
1948 - 1951(preesistenze intero bene); 1953 - 1953(proprietà intero bene); 1962 - 1963(progettazione chiesa); 1963 - 1963(progettazione Opere Ministero Pastorale e casa canonica); 1964 - 1964(progettazione chiesa); 1967 - 1967(completamento intero bene)
Chiesa di Gesù Operaio
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa di Gesù Operaio <Torino>
Autore (ruolo)
Bardelli, Felice (Progettista)
Ambito culturale (ruolo)
architettura contemporanea (costruzione)
Notizie Storiche

1948 - 1951 (preesistenze intero bene)

L’opera parrocchiale di Gesù Operaio nasce nel 1950. Infatti il primo Salone-Chiesa è stato aperto al culto dal Cardinal Maurilio Fossati il 26 novembre 1950 ed è diventato parrocchia il primo luglio 1951. Il progetto, redatto dall'ingegnere Felice Bardelli, viene redatto a partire dal 1948. Don Natale Fisanotti fu il primo parroco e scelse l’intitolazione della parrocchia a Gesù Operaio proprio perché la chiesa sorgeva al centro di una zona che, in quegli anni, contava molti stabilimenti: la CEAT Gomma in via Leoncavallo, la Nebiolo e la SIO in via Bologna angolo corso Novara, oltre ad un certo numero di piccole aziende. La parrocchia dunque si poneva al servizio di una popolazione per la maggior parte operaia.

1953  (proprietà intero bene)

12-05-1953 Riconoscimento civile della chiesa

1962 - 1963 (progettazione chiesa)

1962 Progettazione della nuova chiesa in Via Leoncavallo redatto dall'ingegnere Felice Bardelli.

1963  (progettazione Opere Ministero Pastorale e casa canonica)

18-03-63 Invio alla Pontificia Commissione Centrale per l’Arte Sacra in Italia (PCCASI) del progetto per Opere per il Ministero Pastorale. Il progetto, redatto dall'ingegnere Felice Bardelli, viene approvato e rientrerà nel programma di lavori da finanziarsi con i fondi del 1961-62 con un contributo di £. 45.000.000 tramite legge 18/04/1962 n.168- Capo II. Dalla relazione: “Le OMP previste consistono in un locale seminterrato che costituirà il sotterraneo della futura chiesa parrocchiale[...].”

1964  (progettazione chiesa)

27-01-64 Richiesta al Ministero Lavori Pubblici: “che il contributo promesso di £. 60.000.000 per la costruzione della chiesa e casa canonica di S. Maria in Grugliasco venga destinato alla parrocchia di Gesù Operaio in Torino. La richiesta viene accettata. 04-05-64 Invio alla Pontificia Commissione Centrale per l’Arte Sacra in Italia (PCCASI) del progetto per nuova chiesa parrocchiale (Progettista Ing. Felice Bardelli). I lavori saranno finanziati con i fondi del 1961-62 con un contributo di £. 605.000.000 tramite legge 18/04/1962 n.168- Capo II. PCCASI approva

1967  (completamento intero bene)

1967 Realizzazione nuova chiesa eseguita dall'Impresa Giacomo Broglino. Il salone-chiesa, realizzato in Via Como, viene adibito ad oratorio parrocchiale. 26-11-1967 Dedicazione
Descrizione

L'imponente complesso sorge in un territorio urbano di matrice operaia; è libero sui quattro lati e insiste su un lotto di pertinenza definito dall'intero isolato urbano. Comprende l'edifico di culto, la casa parrocchiale, spazi dedicati alle attività oratoriali, la scuola d'infanzia, la casa delle suore e i campi sportivi. L'accesso all'aula avviene attraverso una scalinata che si imposta direttamente sul marciapiede. L'architettura è interamente realizzata in mattoni paramano e vetro con l'utilizzo del cemento armato lasciato a vista solo per le strutture orizzontali. L'edifcio ad aula unica è rifinito con materiali lapidei nelle pavimentazioni e nel rivestimento del volume dell'area presbiteriale. Un campanile si erge dalla muratura perimetrale sul fronte nord in adiacenza al presbiterio. Lo stato di conservazione del complesso è ottimo.
pianta
Impianto planimetrico rettangolare con sviluppo longitudinale. Gli ingressi si aprono sul fronte opposto rispetto all'area presbiteriale e sono sormontati dalla tribuna.
presbiterio
L'area presbiteriale è collocata su una giacitura pavimentale più elevata rispetto all'aula e sotto la quale c'è la cappella feriale. E' delimitata da setti rivestiti con lastre lapidee dello stesso litotipo della pavimentazione. Sul piano della pedana sono posti: l'altare isolato a lato del quale è infissa una croce, l'ambone integrato nei setti di delimitazione dell'area, la sede posta posta in asse con la mensa e alcune sedute singole laterali. Sulla parete di fondo è appesa un'immagine che rappresenta la figura di Gesù Operaio. Tutti gli arredi sono contestuali alla realizzazione dell'edificio e sono omogenei per disegno e materiali costitutivi. Il tabernacolo su piedistallo è disposto ai piedi dell'area presbiteriale in uno spazio dedicato ricavato nella muratura d'ambito laterale. Per la somministrazione del sacramento del Battesimo si utilizza un catino mobile.
Impianto strutturale
La struttura è realizzata con pilastrature e travi in cemento armato, di cui quelle verticali occultate da una fodera muraria in paramano. L'ingresso della luce è consentito mediante vetrate collocate sulla sommità della muratura d'ambito e la copertura. Ulteriori aperture sono costituite da tagli verticali inseriti nella muratura d'ambito a tutta altezza. Un sistema di copertura modulare prefabbricato costituisce la struttura di copertura dell'edificio.
facciata
La forza dell'architettura di questa facciata sta nell'evidenziazione di volumi puri che presentano un raffinato trattamento delle loro superfici. I materiali utilizzati sono i mattoni, il vetro, il cemento a vista e il legno. La facciata è verticalmente tripartita con la porzione centrale costituita da un'ampia vetrata, nella cui parte inferiore si aprono gli ingressi all'aula.
campanile
A sezione quadrata e rivestito in mattoni paramano in conformità al resto dell'edificio. Sulle sommità dei quattro prospetti è presente un orologio. La cella campanaria sommitale è coperta in lamiera verniciata.
cappella feriale
La cappella feriale è ipogea e collocata nello spazio sotto al presbiterio della chiesa principale. Vi si accede mediante una scalinata impostata tra la muratura di fondo della chiesa e quella di delimitazione dell'area presbiteriale. L'impianto è rettangolare e la pedana plenaria è organizzata sul lato maggiore. Su di essa è posto l'altare isolato, la sede e un leggio. Il tabernacolo è inserito nella muratura presbiteriale dove è posto anche un crocifisso. Gli arredi sono in legno e mobili.
arredi
Tutti gli arredi presenti nell'aula sono in legno. I confessionali sono collocati in prossimità dell'ingresso. I banchi sono organizzati in battaglione secondo lo sviluppo planimetrico dell'aula.
Adeguamento liturgico

presbiterio - intervento strutturale (1967)
L'impianto liturgico è contestuale alla realizzazione della chiesa e conforme alle disposizione emanate dal Concilio Vaticano II.
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