chiese italiane
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beni culturali ecclesiastici
beni culturali della Chiesa cattolica
edilizia di culto
restauro
adeguamento liturgico
Viana
Nembro
Bergamo
chiesa
sussidiaria
S. Rocco
Parrocchia di San Martino Vescovo
Preesistenze; Impianto strutturale; Pianta; Coperture; Elementi decorativi
altare - aggiunta arredo (1975 - 1985); presbiterio - intervento strutturale (1975 - 1985)
XVI - 1575(preesistenze carattere generale); 1745 - 1751(rifacimento carattere generale); 1864 - 1864(parrocchialità carattere generale); 1867 - 1867(restauro carattere generale); 1882 - 1882(parrocchialità carattere generale)
Chiesa di San Rocco
Tipologia e qualificazione chiesa sussidiaria
Denominazione Chiesa di San Rocco <Viana, Nembro>
Altre denominazioni S. Rocco
Autore (ruolo)
Caniana, Giovanni Battista (progettazione edificio XVIII secolo)
Ambito culturale (ruolo)
maestranze bergamasche (costruzione)
Notizie Storiche

XVI - 1575 (preesistenze carattere generale)

nel XVI secolo i Disciplini di Viana avevano una piccola chiesa dove si riunivano; per lo stato indecoroso in cui si trovava, nel 1575 S. Carlo Borromeo, durante la sua visita pastorale, ne ordinò l'abbandono, sollecitando nel contempo il completamento di una chiesa dedicata a S. Rocco.

1745 - 1751 (rifacimento carattere generale)

la chiesa dei Disciplini fu completamente rifatta nella prima metà del ¿700 su progetto iniziale, non del tutto rispettato, dell'architetto Giambattista Caniana. I lavori iniziarono attorno al 1745; con certezza si sa che la nuova chiesa era ultimata e agibile già nel 1751.

1864  (parrocchialità carattere generale)

28 ottobre 1864 visita pastorale del vescovo mons. Luigi Speranza

1867  (restauro carattere generale)

nel 1867 viene restaurato l'organo

1882  (parrocchialità carattere generale)

l'8 aprile 1882 visita pastorale del vescovo mons. Gaetano Camillo Guindani
Descrizione

La chiesa serve la frazione di Viana ed è preceduta da un piccolo sagrato ed orientata secondo lo schema liturgico tradizionale. Ha una facciata di gusto settecentesco, divisa verticalmente da quattro lesene in tre settori, più due settori di raccordo curvi alle pareti d'ambito. Due cornicioni molto semplici la suddividono in tre ordini. Il primo ordine presenta al centro la porta d'ingresso, dotata di bel portale in marmo bianco di Zandobbio dalle linee settecentesche, completo di serramento in legno. Nei due settori laterali del primo ordine, vi sono due finestre anche'esse in contorno di vivo di Zandobbio con inferriata di sicurezza. Le lesene nel primo ordine hanno basi e capitelli in pietra sempre di Zandobbio. Il secondo ordine è molto più semplice, con i capitelli assorbiti dalla trabeazione, ed è decorato al centro dalla finestra istoriata con cornice in marmo di Zandobbio. Il terzo ordine è un timpano di chiusura con andamento curvilineo sormontato al centro da una croce di ferro. Attraverso l'entrata si perviene direttamente, senza bussola, al vano della chiesa che si presenta ad una sola navata suddivisa da lesene complete di basi e capitelli corinzi compositi in tre campate. La campata di mezzo ha ai lati due cappelle discretamente profonde, le quali un tempo ospitavano altari minori. Il cornicione che corre con la relativa trabeazione sopra i capitelli rientra anche nelle due cappelle. Sopra il cornicione s'impostano le volte a vela che coprono la chiesetta. La prima e la terza campata invece presentano ai lati degli sfondati ad arco che servono nella prima campata ad accogliere i confessionali ed un organetto, mentre nella terza a dar posto agli ingressi che mettono a sinistra nel piccolo portichetto esterno a nord della chiesa ed a destra nella sacrestia. Il presbiterio è leggermente più stretto della navata ed è in rilievo di tre gradini sempre in marmo di Zandobbio, si completa con il coro semicircolare coperto da consueto catino. L'abside ha 13 stalli in noce, ma solo al centro ha l'inginocchiatoio. Due finestre nell'abside danno luce al presbiterio nella parte bassa e due sul presbiterio nella parte alta sopra il cornicione. Oltre alla finestra della facciata, altre due sopra le cappella laterali danno luce alla navata. Un campanile di modeste dimensioni in pietra posto sul lato sinistro della chiesa completa la medesima.
Preesistenze
la chiesa è stata rifatta nel XVIII secolo su un'antica chiesa del XVI secolo dei Disciplini di Viana
Impianto strutturale
edificio in muratura continua con volte e solai di forma articolata
Pianta
il vano della chiesa si presenta ad una sola navata suddivisa da lesene in tre campate. Il presbiterio di forma rettangolare è concluso da coro a pianta semicircolare
Coperture
copertura a falde con struttura in legno e manto di copertura in coppi
Elementi decorativi
Nella sua decorazione la chiesa è sobria ma elegante. Tre medaglie nella volta della navata raffigurano S. Rocco in gloria e due episodi della vita del medesimo santo: Rocco è soccorso dal ricco signore e il cane che gli porta un pane mentre se ne sta in completa solitudine nella sofferenza della malattia. L'altare maggiore è in legno scolpito e dorato del Seicento sormontato da tribuna a forma di tempio a due ordini in legno scolpito e alcuni altri affreschi completano la decorazione della chiesa; nell'abside è rappresentato S. Rocco in mezzo agli appestati, e in quattro punti della navata sono chiaramente riconoscibili gli evangelisti: S. Marco e S. Matteo a destra; S. Luca e S Giovanni a sinistra. Altre due tele sono una a destra e una a sinistra del presbiterio; rappresentano la Madonna del Rosario e Santi.
Adeguamento liturgico

altare - aggiunta arredo (1975 - 1985)
aggiunta di altare comunitario realizzato in legno intagliato rivolto verso l'aula in funzione delle direttive dettate dal Concilio Vaticano II.
presbiterio - intervento strutturale (1975 - 1985)
rimozione di balaustre in marmo in corrispondenza dell'arco trionfale
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