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beni culturali della Chiesa cattolica
edilizia di culto
restauro
adeguamento liturgico
Nembro
Bergamo
chiesa
sussidiaria
S. Faustino
Parrocchia di San Martino Vescovo
Preesistenze; Impianto strutturale; Pianta; Coperture; Elementi decorativi
altare - aggiunta arredo (1965)
1248 - XX(preesistenze carattere generale); 1575 - 1575(parrocchialità carattere generale); 1602 - 1602(parrocchialità carattere generale); 1613 - 1613(parrocchialità carattere generale); 1685 - 1685(parrocchialità carattere generale); 1700 - 1700(parrocchialità carattere generale); 1710 - 1710(parrocchialità carattere generale); 1738 - 1738(parrocchialità carattere generale); 1864 - 1864(parrocchialità carattere generale); 1882 - 1882(parrocchialità carattere generale); 1923 - 1924(restauro carattere generale); 1924 - 1924(parrocchialità carattere generale)
Chiesa di San Faustino
Tipologia e qualificazione chiesa sussidiaria
Denominazione Chiesa di San Faustino <Nembro>
Altre denominazioni S. Faustino
Autore (ruolo)
Sonzogni, Vito (progettazione intero bene XX secolo)
Ambito culturale (ruolo)
maestranze bergamasche (costruzione)
Notizie Storiche

1248 - XX (preesistenze carattere generale)

I primi documenti, del 1248, parlano di una chiesetta sorta lontano dal centro abitato tra vigne e campi, su terreni i cui benefici erano di proprietà dei canonici di S. Martino. Isolata e in alcuni periodi semiabbandonata, divenne perfino rifugio di ladri. Sistemata più volte nel corso dei secoli, rimase a margine delle attività religiose del paese. Vi veniva celebrata una messa il giorno di S. Faustino, il 15 febbraio, ed era utilizzata durante le Rogazioni. Iniziò ad assumere un ruolo sempre più importante alla fine dell'ottocento, per l'aumento della popolazione dovuto al vicino insediamento industriale della filatura Crespi. Negli ultimi decenni fu trasformata in vicinia.

1575  (parrocchialità carattere generale)

nel 1575 la chiesa veniva così descritta :" Chiesa campestre di S. Faustino nel territorio di Nembro: vi si celebra soltanto nel giorno del suo patrono. Ha le pareti antiche, un campanile senza campana. L'altare è posto sotto una tavola affrescata." Il decreto del visitatore San Carlo Borromeo ordinava che la chiesa fosse rimessa in ordine e che le chiavi fossero custodite da una sacerdote.

1602  (parrocchialità carattere generale)

nel 1602 visita di Bernardino Costa, Vicario generale

1613  (parrocchialità carattere generale)

nel 1613 le condizioni della chiesa non erano migliorate. Infatti in occasione della visita pastorale del vescovo mons. Giovanni Emo, avvenuta il 30 giugno 1613, risulta dal verbale della sua visita:"La chiesa di S.to Faustino, qual hora serve per spelonca di ladroni, si trasferisca vicino alli luoghi habitati, se gl'huomini della contrada vorrano correre alla spesa".

1685  (parrocchialità carattere generale)

l'11 novembre 1685 visita del vescovo mons. Daniele Giustiniani

1700  (parrocchialità carattere generale)

il primo maggio 1700 visita del vescovo mons. Luigi Ruzini

1710  (parrocchialità carattere generale)

il 10 luglio 1710 visita del vescovo mons. Pietro Prioli

1738  (parrocchialità carattere generale)

nel 1738 con decreto della visita del vescovo mons. Antonio Redetti, viene ordinato di rimuovere le tavole di legno dall'altare e che la patena sia d'orata entro sei mesi.

1864  (parrocchialità carattere generale)

il 28 ottobre 1864 visita pastorale del vescovo mons. Luigi Speranza

1882  (parrocchialità carattere generale)

l'8 - 11 aprile 1882 visita del vescovo mons. Gaetano Camillo Guindani.

1923 - 1924 (restauro carattere generale)

negli anni venti del XX secolo, favorita dal villaggio industriale Crespi e finanziata dalla stessa famiglia, si realizzarono diversi lavori di restauro ed ampliamento alla chiesa.

1924  (parrocchialità carattere generale)

nei giorni di sabato 19 e domenica 20 giugno 1924 la "nuova" chiesa fu solennemente inaugurata e consacrata dal vescovo di Smirne mons. Zucchetti
Descrizione

Nel 1965, con l'arrivo di don Giuseppe Adobati, la chiesa subì una radicale trasformazione su progetto dell'architetto Vito Sonzogni. Dell'antica chiesa campestre rimane solo una parte della facciata: l'ingresso e due colonnette che sostengono un semplice pronao, le quattro colonne del portico e un frammento della parete ad est. È nuovo l'ampliamento verso la collina. All'interno la struttura moderna si presenta come un unico grande ambiente; tre gradini immettono nel presbiterio. Delle antiche decorazioni, che dovevano essere povere perché non vengono mai menzionate nelle relazioni delle varie visite pastorali succedutesi nei secoli, non è giunto a noi nulla. Tutti gli arredi sono semplici e moderni.
Preesistenze
I primi documenti, del 1248, parlano di una chiesetta sorta lontano dal centro abitato tra vigne e campi, su terreni i cui benefici erano di proprietà dei canonici di S. Martino. Isolata e in alcuni periodi semiabbandonata, divenne perfino rifugio di ladri. Sistemata più volte nel corso dei secoli, rimase a margine delle attività religiose del paese. Vi veniva celebrata una messa il giorno di S. Faustino, il 15 febbraio, ed era utilizzata durante le Rogazioni. Iniziò ad assumere un ruolo sempre più importante alla fine dell'ottocento, per l'aumento della popolazione dovuto al vicino insediamento industriale della filatura Crespi. Negli ultimi decenni fu trasformata in vicinia.
Impianto strutturale
struttura con travi e pilastri in calcestruzzo armato
Pianta
la chiesa presenta una pianta pressoché rettangolare a navata unica con prevalenza in larghezza. Il presbiterio presenta una pianta semiottagonale.
Coperture
copertura a falde con assito e struttura in legno e manto di copertura in coppi di laterizio
Elementi decorativi
l'impianto decorativo della chiesa è molto semplice. Ai lati dell'arco trionfale vi sono due statue a mo' di altari che rappresentano la Madonna e San Giuseppe.
Adeguamento liturgico

altare - aggiunta arredo (1965)
in ottemperanza alle direttive dettate dal Concilio Vaticano II, viene posato al centro del presbiterio un altare rivolto verso il popolo. L'arredo è realizzato in marmo grigio scolpito ed inciso
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