chiese italiane censimento chiese edifici di culto edifici sacri beni immobili patrimonio ecclesiastico beni culturali ecclesiastici beni culturali della Chiesa cattolica edilizia di culto restauro adeguamento liturgico Cortenuova di Sopra Martinengo Bergamo chiesa sussidiaria S. Cuore e S. G. Battista Parrocchia di Sant'Agata Vergine e Martire Impianto strutturale; Pianta; Coperture altare - aggiunta arredo (1991) 1260 - 1260(preesistenze intero bene); 1699 - 1699(preesistenze intero bene); 1778 - 1778(parrocchialità carattere generale); 1920 - 1925(costruzione intero bene); 1926 - 1926(completamento interno); 1936 - 1936(costruzione campanile)
Chiesa del Sacro Cuore e San Giovanni Battista
Tipologia e qualificazione
chiesa sussidiaria
Denominazione
Chiesa del Sacro Cuore e San Giovanni Battista <Cortenuova di Sopra, Martinengo>
Altre denominazioni
S. Cuore e S. G. Battista
Ambito culturale (ruolo)
maestranze bergamasche (costruzione)
Notizie Storiche
1260 (preesistenze intero bene)
un edificio in questo luogo risulta censito tra le chiese di Bergamo sottoposte a censo: " Ecclesia S. Johannis de Curtisnova"
1699 (preesistenze intero bene)
la chiesa, appartenente alla parrocchia di Martinengo, era di diritto del sig. Giovanni Battista Locatelli ed aveva una copertura a volta e all'ancora erano dipinte le immagini della Madonna con Bambino e dei Santi Giovanni Battista, Giuseppe e Carlo
1778 (parrocchialità carattere generale)
il vescovo Dolfin la classifica tra gli oratori di ragione privata: S. Giovanni Battista di Cortinova di ragione dei signori Beltramelli
1920 - 1925 (costruzione intero bene)
il vescovo Luigi Maria Marelli, in visita pastorale, lanciò la proposta di "preparare al Signore una casa più bella e un po' più grande". l'appello fu accolto e la seconda domenica di maggio del 1925, si procedeva alla posa della prima pietra della nuova chiesa, che si voleva dedicare con il nuovo titolo del Sacro Cuore, in onore della B.V. Immacolata, di S. Giuseppe e di S. Giovanni Battista
1926 (completamento interno)
vennero eseguite le decorazioni interne ad opera dell'artista Dentella
1936 (costruzione campanile)
venne costruito lo snello campanile tutto in cotto, con leggiadra cuspide di coronamento
Descrizione
circondata da un sagrato pavimentato in porfido, la chiesa presenta una facciata in stile gotico lombardo. Quattro lesene si innalzano reggendo il coronamento in pietra sagomata completa di piccoli archi rampanti. Al centro della facciata è posto il portale a sesto acuto in pietra artificiale, con all’interno un mosaico raffigurante il S. Cuore. Più in alto è collocato un rosone sempre in pietra artificiale. Cinque pinnacoli completano la facciata. A sinistra della chiesa è posto il campanile. Internamente presenta una pianta rettangolare suddivisa in tre campate e tre navate delle quali la centrale più ampia e coperta da tetto a due spioventi in legno in opera su arcate a sesto acuto. Nella prima campata sono posti a sinistra un confessionale e a destra una statua raffigurante S. Antonio Abate. Segue la seconda campata con a sinistra l’altare dedicato alla Madonna del Rosario e a destra quello dedicato alla Madonna del Carmine. Nella terza ed ultima campata sono collocate due delle quattordici Stazioni della Via Crucis. Il presbiterio più stretto della navata è rialzato di due gradini, ha pianta rettangolare coperta da volta a crociera e si conclude in un coro pentagonale con catino a spicchi. Un ingresso posto a destra del presbiterio conduce alla sagrestia
Impianto strutturale
edificio in muratura continua
Pianta
chiesa a navata unica con pianta rettangolare
Coperture
tettoa falde con struttura portante in legno manto di copertura in laterizi
Adeguamento liturgico
altare - aggiunta arredo (1991)
in ottemperanza alle direttive dettate dal Concilio Vaticano II, viene posato un altare rivolto verso il popolo. Il nuovo arredo, realizzato da Mario Toffetti è in marmo giallo di Verona scolpito