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Ferrara
Ferrara - Comacchio
chiesa
parrocchiale
Sant'Egidio Abate
Parrocchia di Sant'Egidio
contesto; impianto planivolumetrico; esterno; pianta; interni; impianto strutturale; apparati liturgici
altare - aggiunta arredo (1969)
XII - XII(costruzione intero bene); 1600 - 1600(rifacimento intero bene); 1837 - 1837(costruzione facciata); 1900 - 1900(ampliamento intero bene); 2012 - 2012(danneggiamento intero bene)
Chiesa di Sant'Egidio Abate di Sant'Egidio
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa di Sant'Egidio Abate di Sant'Egidio <Ferrara>
Ambito culturale (ruolo)
maestranze emiliane (costruzione)
Notizie Storiche

XII  (costruzione intero bene)

Della chiesetta di Sant'Egidio si hanno notizie sin dal XII secolo, quando era conosciuta anche con il nome di San Zilio ed era alle dipendenze del monastero di Santa Maria in Strada di Bologna. Più tardi, nel XIV secolo, divenne parrocchia dipendente dalla pieve di Gaibana, nel 1436 venne unita alla chiesetta di Santa Maria del Poggetto.

1600  (rifacimento intero bene)

Nel 1600 circa la chiesa venne ricostruita e dotata di fonte battesimale.

1837  (costruzione facciata)

La facciata venne eretta nel 1837.

1900  (ampliamento intero bene)

All'inizio del XX secolo la chiesa venne ampliata e dotata di tre navate.

2012  (danneggiamento intero bene)

La chiesa è stata danneggiata dal terremoto che ha interessato l'Emilia nel 2012.
Descrizione

La chiesa sorge a sud dell'abitato di Sant'Egidio di Ferrara, inserita in un vasto isolato di pertinenza parrocchiale, in affaccio su via Bassa. La facciata a salienti è tripartita da lesene, divisa da una cornice marcapiano e conclusa da un timpano. L'interno non è sondabile perché la chiesa è inagibile dal terremoto del 2012.
contesto
L’abitato di Sant'Egidio sorge a sud-est della città di Ferrara, lungo il corso del Po morto di Primaro e lungo la SP 65 che origina da Ferrara e conduce a Consandolo. La chiesa sorge al limite sud dell’abitato ed è orientata a ovest.
impianto planivolumetrico
L’aula liturgica è parte di una aggregazione orizzontale di volumi che si sviluppano a sud del presbiterio e dell'abside, che comprende il campanile, la sacrestia, la casa canonica e un edificio più basso.
esterno
Sagrato costituito da un breve corsello asfaltato delimitato da aree verdi laterali e da alberature fronte strada. La facciata a salienti è tripartita da lesene in aggetto ed è divisa in due registri da una cornice marcapiano. Nel prospetto centrale lesene a tutta altezza sorreggono una cornice con iscrizione dedicatoria e un timpano sormontato da un cippo con croce ferrea. Nelle ali lesene angolari sorreggono cornici con salienti di raccordo a partire da obelischi in pietra con croci. Le ali sono mute, nel prospetto centrale si apre il portale sottolineato da una cornice sormontata da una mensola e da una nicchia per statua in asse. Il fianco sinistro è caratterizzato dai volumi in aggetto delle cappelle laterali e del campanile, e da finestre rettangolari nel cleristorio. L’abside semicircolare è segnata da lesene. Il fianco destro dell’aula ripete volumi e finestrature del sinistro.
pianta
Chiesa ad impianto longitudinale, a tre navate, orientata a ovest.
interni
Non descrivibili: la chiesa è inagibile.
impianto strutturale
Struttura portante in laterizio. Manto in coppi.
apparati liturgici
Non descrivibili: la chiesa è inagibile dal terremoto del 2012.
Adeguamento liturgico

altare - aggiunta arredo (1969)
Altare in legno collocato nel presbiterio negli anni '60.
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