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beni culturali della Chiesa cattolica
edilizia di culto
restauro
adeguamento liturgico
Trevinano
Acquapendente
Viterbo
chiesa
parrocchiale
Natività di Maria Santissima
Parrocchia di Natività di Maria Santissima
Pianta; Impianto strutturale; Coperture; Pavimenti e pavimentazioni; Elementi decorativi
presbiterio - aggiunta arredo (1982-1983)
1500 - 1500(costruzione intero bene); 1535 - 1535(acquisto campana intero bene); 1551 - 1551(primo parroco intero bene); 1562 - 1562(jus patronatus intero bene); 1577 - 1577(costruzione campanile); 1584 - 1584(caratteri decorativi intero bene); 1589 - 1589(denominazione intero bene); 1589/09/12 - 1589/09/12(visita pastorale intero bene); 1600/09/25 - 1600/09/25(cambio diocesi di appartenenza intero bene); 1720 - 1720(costruzione altari laterali ); 1722/06/22 - 1722/06/22(visita pastorale intero bene); 1731 - 1731(acquisto campana intero bene); 1731 - 1731(costruzione nuova cappella intero bene); 1732 - 1732(visita pastorale intero bene); 1750 - 1750(costruzione sacrestia); 1764/10/13 - 1764/10/13(visita pastorale intero bene); 1781 - 1781(elementi decorativi edicola di S. Antonio da Padova); 1782 - 1782(visita pastorale intero bene); 1783/06/02 - 1783/06/02(visita pastorale intero bene); 1795 - 1795(visita pastorale intero bene); 1819 - 1819(visita pastorale intero bene); 1831 - 1831(jus patronato altari laterali); 1854/08/11 - 1854/08/11(visita pastorale intero bene); 1912/05/16 - 1912/05/16(visita pastorale intero bene); 1914 - 1914(scioglimento della confraternita carattere generale); 1919/09/10 - 1919/09/10(crollo parziale intero bene); 1925 - 1925(ricostruzione campanile ); 1925 - 1926(restauro intero bene); 1926/06/29 - 1926/06/29(riapertura intero bene); 1945 - 1945(restauro facciata); 1946 - 1946(dedica cappella S. Lorenzo Martire); 1956 - 1956(restauro presbiterio); 1972 - 1972(vendita carattere generale); 1973/03/02 - 1973/03/02(cambio diocesi di appartenenza intero bene); 1982 - 1982(restauro ciborio); 1983 - 1983(adeguamento liturgico altare maggiore); 1986 - 1986(cambio diocesi di appartenenza intero bene); 1986/12 - 1986/12 (caratteri decorativi facciata); 2008 - 2008(manutenzione copertura)
Chiesa della Natività di Maria Santissima
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa della Natività di Maria Santissima <Trevinano, Acquapendente>
Ambito culturale (ruolo)
maestranze viterbesi (costruzione chiesa)
maestranze viterbesi (costruzione campanile)
maestranze viterbesi (costruzione altari laterali)
maestranze viterbesi (costruzione sacrestia)
maestranze viterbesi (restauro chiesa)
maestranze viterbesi (ricostruzione campanile)
maestranze viterbesi (restauro facciata)
maestranze viterbesi (restauro presbiterio)
Notizie Storiche

1500  (costruzione intero bene)

Camillo Monaldeschi fa costruire una chiesa a sue spese.

1535  (acquisto campana intero bene)

Si acquista una campana dal peso di circa 500 libbre.

1551  (primo parroco intero bene)

La chiesa viene dotata di un parroco stabilmente residente nella persona di don Stefano Thei di Perugia.

1562  (jus patronatus intero bene)

Papa Pio IV Medici di Marignano (1559-65) concede a Pier Giacomo, Gian Francesco e Monaldo Monaldeschi della Cervara il diritto di patronato sulla chiesa. I tre si impegnano a stanziare la somma di trecento scudi d'oro per costruire una nuova chiesa al posto di quella esistente, ormai in rovina.

1577  (costruzione campanile)

Si costruisce un campanile a vela con due fornici e due campane.

1584  (caratteri decorativi intero bene)

La chiesa entra in possesso di una tela raffigurante la Madonna del Ss. Rosario. L'opera è da attribuirsi a Cesare Nebbia.

1589  (denominazione intero bene)

La chiesa è già nominata "Natività di Maria Vergine".

1589/09/12  (visita pastorale intero bene)

La chiesa è visitata da vescovo di Chiusi, mons. Masseo Bardi (1581-97).

1600/09/25  (cambio diocesi di appartenenza intero bene)

La chiesa entra a far parte della diocesi di Città della Pieve.

1720  (costruzione altari laterali )

Si procede alla costruzione degli altari laterali.

1722/06/22  (visita pastorale intero bene)

La chiesa è oggetto di visita da parte del vescovo Fausto Guidotti (1711-31).

1731  (acquisto campana intero bene)

Si acquista una campana dal peso di circa 200 libbre.

1731  (costruzione nuova cappella intero bene)

La chiesa si dota di una cappella in fondo alla navata sinistra. Lo spazio viene affidato alle cure della confraternita del Purgatorio.

1732  (visita pastorale intero bene)

La chiesa è oggetto di visita.

1750  (costruzione sacrestia)

Si realizza la sacrestia.

1764/10/13  (visita pastorale intero bene)

La chiesa è oggetto di visita.

1781  (elementi decorativi edicola di S. Antonio da Padova)

Si dota la nicchia di una statua lignea costata 35,75 scudi, poi perduta.

1782  (visita pastorale intero bene)

La chiesa è oggetto di visita.

1783/06/02  (visita pastorale intero bene)

La chiesa è oggetto di visita.

1795  (visita pastorale intero bene)

La chiesa è oggetto di visita.

1819  (visita pastorale intero bene)

La chiesa è oggetto di visita.

1831  (jus patronato altari laterali)

La famiglia Boubon del Monte si incarica del mantenimento di questo altare e di altri due altari (del Gesù e di S. Antonio).

1854/08/11  (visita pastorale intero bene)

La chiesa è oggetto di visita.

1912/05/16  (visita pastorale intero bene)

La chiesa è oggetto di visita da parte del vescovo mons. Giuseppe Angelucci (1910-49).

1914  (scioglimento della confraternita carattere generale)

Si decide di sciogliere la confraternita del Purgatorio.

1919/09/10  (crollo parziale intero bene)

La chiesa rimane danneggiata da un terremoto.

1925  (ricostruzione campanile )

Con l'occasione dei lavori di restauro, si ricostruisce anche il campanile.

1925 - 1926 (restauro intero bene)

La chiesa è oggetto di restauro. In particolare, si demolisce la volta della navata centrale, della sacrestia e si procede alla costruzione di un soffitto a “scempianto”. Inoltre, si smonta e si ricostruisce il tetto in corrispondenza della navata centrale. In più, si ristruttura completamente quello soprastante le navate laterali e si ricompone il ciborio. I lavori sono eseguiti dall'ing. Rocchi di Acquapendente.

1926/06/29  (riapertura intero bene)

La chiesa viene riaperta al pubblico a seguito della terminazione dei lavori di restauro. Alla cerimonia è presente il vescovo di Orvieto, mons. Salvatore Fratocchi (1904-41). Nella stessa occasione, si inaugura anche il nuovo campanile, dotato ora di tre campane.

1945  (restauro facciata)

La facciata della chiesa è sottoposta a restauro.

1946  (dedica cappella S. Lorenzo Martire)

La cappella – situata in fondo alla navata destra – viene dedicata a San Lorenzo Martire. Antecedentemente, era intitolata alla Madonna Assunta.

1956  (restauro presbiterio)

Si procede al restauro dell'area presbiteriale. In particolare, si realizza un nuovo altare e si dota la chiesa di una balaustra in travertino. Inoltre, si apre una nuova finestra rotonda.

1972  (vendita carattere generale)

La confraternita del Purgatorio vende una casa di sua proprietà per finanziare nuovi lavori di ammodernamento nella chiesa parrocchiale.

1973/03/02  (cambio diocesi di appartenenza intero bene)

La chiesa entra a far parte della diocesi di Acquapendente.

1982  (restauro ciborio)

Mario Vinci procede alla ripulitura del ciborio e al rifacimento delle parti mancanti.

1983  (adeguamento liturgico altare maggiore)

Si costruisce un nuovo altare verso il popolo e si valorizza con nuovi interventi di riqualificazione il ciborio.

1986  (cambio diocesi di appartenenza intero bene)

La chiesa entra a far parte della diocesi di Viterbo.

1986/12   (caratteri decorativi facciata)

La facciata viene arricchita da una maiolica policroma rappresentante la Madonna delle api, eseguita da Mario Vinci di Acquapendente. Sopra campeggi ala scritta: "NON EST OPUS SIMILE OPERI TUO".

2008  (manutenzione copertura)

Si procede alla manutenzione del manto esterno del tetto.
Descrizione

Arroccato su di un alto promontorio, il borgo di Trevinano si presenta come un centro abitato particolarmente piccolo e compattato tutto attorno alla sua parrocchia, ossia la chiesa della Natività di Maria Santissima. Stretta tra via di Porta di S. Lorenzo (l'unico asse di penetrazione del paese) e via Bourbon del Monte (strada a picco sulla vallata) la fabbrica si imposta su uno schema a tre navate del tipo basilicale che, concluso da un presbiterio fiancheggiato da due cappelle accessorie, lascia dietro svilupparsi la sagrestia. Orientato secondo l'asse che va sud-est a nord-ovest, questo luogo di culto mostra perciò la sua facciata principale lungo il percorso panoramico e si organizza in tre settori scanditi da paraste tuscaniche allungate di cui quello centrale, corrispondente alla navata maggiore, prominente rispetto agli altri due. Lo stesso settore è diviso in due livelli da una fascia orizzontale; in asse vi è l’unico accesso incorniciato da un arco a sesto acuto; al di sopra, si apre invece una finestra ogivale. Uguali finestre si ripetono anche, a quota inferiore, nei settori laterali del prospetto. Un fregio ad archetti pensili molto schiacciati accompagna la cornice sommitale dei salienti della facciata, la cui finitura – interamente ad intonaco – si presenta in due toni diversi di beige, tra fondi e risalti. Accanto all’ingresso figura infine una lapide celebrativa. All'interno, invece, l'impaginato si fa più articolato. Pilastri tuscanici smussati negli angoli sorreggono archeggiature longitudinali che consentono la comunicazione fra le navate. Al di sopra dell’imposta degli archi, paraste riquadrate in aggetto ribadiscono il ritmo e sostengono la trabeazione che sormonta la chiave degli archi. Un secondo ordine semplificato di paraste si innesta nel cornicione, in corrispondenza del quale si appoggia superiormente il tetto a capriate: una struttura lignea decorata da motivi pittorici in tutte le sue parti e valorizzata lungo il perimetro di appoggio da una cornice altresì dipinta sulla muratura. Sul fondo (a nord-ovest), si apre il presbiterio che, di minore altezza rispetto alla navata che lo precede e rialzato di un gradino, appare coperto da una volta a vela affrescata. Sotto di questa si colloca un altare a muro che, dominato dall'immagine della Madonna incorniciata in un'intelaiatura a stucco, resta sovrastato da un oculo. Accanto, due porte immettono nella sagrestia: un vano rettangolare finestrato con bagno, coperto con un soffitto piano ligneo con le travi poste in evidenza. Quanto alle navate laterali, queste si articolano ognuna in tre campate coperte da volte a crociera in muratura ospitanti altari a muro in stucco sfarzosamente lavorati. In fondo poi alle navate minori prendono posto le due cappelle laterali. La prima, a sinistra (lato sud-ovest), è dedicata alla Vergine; l'altra a San Lorenzo (lato nord-est). Entrambe sono voltate, dotate di altare a muro e di una finestra lungo la muratura perimetrale. Lateralmente (fianco sud-ovest), una porta secondaria dà sull’esterno, in un piccolo vicolo esistente fra la chiesa e l’abitato; sul lato opposto (fianco nord-est), un altro passaggio conduce alla sala parrocchiale: un ambiente aperto su via Bourbon e variamente utilizzato a seconda delle esigenze. Il campanile si trova nell’angolo nord-ovest del complesso; è quadrato e ha un unico livello connotato da quattro monofore e una terminazione piramidale.
Pianta
L’impianto della chiesa è basilicale, con tre navate di cui le due laterali di dimensioni ridotte. In corrispondenza della navata centrale si colloca il presbiterio, mentre sui fianchi di questo prendono posto due cappelle poste in testata alle navate laterali. Dietro l’altare maggiore si apre la sagrestia: un vano rettangolare dotato di bagno. Sul fianco sud-ovest, una porta secondaria dà sull’esterno, in un piccolo vicolo esistente fra la chiesa e l’abitato; sul lato opposto (fianco nord-est), un altro passaggio conduce invece alla sala parrocchiale: un ambiente rettangolare aperto sulla strada pubblica.
Impianto strutturale
La chiesa si presenta impostata su un sistema di pilastri e murature portanti. Le navate – coperte con volte a crociera – comunicano attraverso archeggiature a tutto sesto che scaricano il peso sui sostegni puntuali e sorreggono il muro centrale, sopra cui si poggia il soffitto a capriate di legno con pianelle faccia-vista. Il presbiterio è caratterizzato invece da una volta a vela spingente che, impostata sulle murature perimetrali, rimane contraffortata dagli ambienti circostanti: la sagrestia (dietro) e le due cappelle laterali, quest’ultime coperte alla stessa maniera del presbiterio. Collabora alla generale stabilità del manufatto la presenza sul fianco nord-est e sud-ovest di altri caseggiati.
Coperture
All’esterno, la chiesa è coperta da un tetto a doppia falda spiovente. La copertura è uniforme per tutta la lunghezza delle navate, mentre il coro ha un tetto più basso a padiglione. Il manto della copertura è in coppi. All’interno, lungo la navata centrale si trova un tetto con doppia orditura lignea sorretta da tre capriate lignee con pianelle faccia-vista. Al contrario, nelle navate laterali sono presenti volte a crociera, per tre campate ciascuna, mentre nelle cappelle si può notare una volta a vela, presente anche nel presbiterio. Gli altri ambienti sono coperti con un soffitto piano intonacato ad eccezione della sagrestia, la quale esibisce un intradosso con travi lignee e pianelle faccia-vista.
Pavimenti e pavimentazioni
La chiesa è pavimentata nella navata con mattonelle quadrate di cotto distribuite secondo una tessitura obliqua, mentre nel presbiterio le stesse si regolarizzano in quadrotti disposti perpendicolarmente. Viceversa, la pavimentazione dell'altare privilegiato è in marmo così come, altresì, tutte le soglie. Solo nella cappella di S. Lorenzo la pavimentazione risulta differente, in resina. Quanto alla sagrestia, qui nuovamente è presente il mattonato, organizzato però questa volta secondo una distribuzione alternativamente orizzontale e verticale di moduli rettangolari. Invece, la sala parrocchiale è pavimentata con mattonelle di graniglia.
Elementi decorativi
La chiesa possiede alcuni elementi di pregio fra cui spiccano: una "Via Crucis" in gesso dipinto su legno (navata centrale, XX secolo); un olio su tela raffigurante la "Madonna del rosario con santi domenicani e misteri del rosario" (navata sinistra, parete sinistra, 1584); una pala d'altare rappresentante il "Trionfo dell'Eucaristia" (navata sinistra, parete sinistra, 1612); una "Madonna con Gesù Bambino e anime purganti" (navata centrale, presbiterio, parete di fondo, 1690); un dipinto mostrante la "Apparizione della Madonna a San Lorenzo" (navata centrale, presbiterio, parete di fondo, 1790); un altro riportante la "Apparizione di S. Giuseppe a S. Antonio" (navata destra, parete destra, altare, 1764); una riproduzione dei "Santi Pietro e Paolo" (navata destra, parete destra, altare, 1790); un "Sacro Cuore di Gesù" (navata destra, parete destra, altare, 1890); un tabernacolo ottagonale in travertino scolpito (navata centrale, presbiterio, 1540); una statua di San Lorenzo (navata destra, cappella, nicchia, 1946); un fonte battesimale in travertino scolpito (navata sinistra, parete sinistra, 1575) e due acquasantiere in marmo cipollino (navata centrale, colonna prima, lato destro e sinistro).
Adeguamento liturgico

presbiterio - aggiunta arredo (1982-1983)
Si è provveduto a una ristrutturazione generale del bene tenendo presente le nuove indicazioni. In particolare, si è proceduto a realizzare un altare isolato in marmo al centro del presbiterio, sorretto da due colonne uguali e simmetriche. Inoltre, è stato collocato un ambone sulla sinistra dell'altare mentre, a destra, sono state aggiunte due sedute per il celebrante ed eventuali suoi concelebranti e/o assistenti.
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