chiese italiane censimento chiese edifici di culto edifici sacri beni immobili patrimonio ecclesiastico beni culturali ecclesiastici beni culturali della Chiesa cattolica edilizia di culto restauro adeguamento liturgico Montaldo Scarampi Asti chiesa parrocchiale Santissima Annunziata Parrocchia della SS. Annunziata Pianta; Facciata; Impianto strutturale presbiterio - aggiunta arredo (1970 (?)); presbiterio - aggiunta arredo (2017) XI - XII(preesistenze intorno); 1636 - 1640(ristrutturazione intero bene); XVIII - XVIII(modifiche intero bene); XIX - XIX(ampliamento intero bene); XX - XX(descrizione intero bene); XX - XX(descrizione intero bene); 1914 - 1915(restauro copertura); 1942 - 1942(modifiche intero bene); 1956 - 1969(costruzione campanile); 1968 - 1968(modifiche facciata); 1981 - 1981(modifiche campanile); 1986 - 1986(passaggio di proprietà intero bene); 1988 - 1988(restauro intero bene); 1996 - 1996(restauro intero bene); 2000 - 2000(danneggiamento intero bene); 2003 - 2005(consolidamento intero bene); 2008 - 2010 (?)(restauro intero bene)
Chiesa della Santissima Annunziata
Tipologia e qualificazione
chiesa parrocchiale
Denominazione
Chiesa della Santissima Annunziata <Montaldo Scarampi>
Ambito culturale (ruolo)
maestranze piemontesi (ristrutturazione)
Notizie Storiche
XI - XII (preesistenze intorno)
Menzione della pieve di Montaldo, per la prima volta, in un diploma del re Enrico III del 1041, con il quale venivano confermate tutte le donazioni fatte al vescovo di Asti. Nelle Bolle Pontificie del XII secolo l’originaria chiesa compare al quarto posto tra le trenta pievi in cui era divisa la Diocesi di Asti.
1636 - 1640 (ristrutturazione intero bene)
Nel 1636 la chiesa è saccheggiata e data alle fiamme dagli Spagnoli, ma, nell'arco di soli quattro anni, sono completati i lavori. La chiesa è di ridotte dimensioni; ha una grande navata centrale e due più piccole ai lati e, in fondo, un modesto altare.
XVIII (modifiche intero bene)
Realizzazione nel 1710 dell'altare della madonna del Suffragio, riccamente decorato di stucchi, con tela ovale rappresentante la Madonna della Consolazione che consegna la cintura a due devoti e, nella parte bassa, le anime purganti; a questo altare è eretta la compagnia dei Cinturati. Di fronte a questo altare, viene realizzato anche quello intitolato alla Madonna del Carmine, riccamente decorato di stucchi fin sulla volta; ospita, come icona, una tela ovale rappresentante la Vergine con il Bambino che consegna lo scapolare a santa Teresa d’Ávila mentre un angelo fa atto di scagliarle un dardo infuocato al cuore; a questo altare è eretta la compagnia del Carmine. Nel 1763 si realizza l'altare maggiore che ospita come icona una tela raffigurante la Madonna tra San Rocco e San Sebastiano.
XIX (ampliamento intero bene)
Degrado della chiesa che viene descritta in pessime condizioni; la popolazione è in aumento e occorre sia restaurarla, sia ampliarla. Negli anni Sessanta si realizzano importanti lavori di restauro e ampliamento: si prolunga la parte posteriore della chiesa facendo arretrare il presbiterio e si costruisce un nuovo campanile. Nel 1868 è costruita una bussola all'interno al di sopra della quale è collocato l'organo. Consacrazione il 17 novembre 1884, anno in cui viene eretto l’altare di patronato del comune, intitolato a San Giovanni Battista, dove è collocato il busto-reliquiario ligneo di San Ponziano; a questo altare è eretta la compagnia del Rosario.
XX (descrizione intero bene)
Descrizione nei primi anni del Novecento con struttura regolare, pareti sane e ben riparate. Il tetto esterno è a tegole, quello interno a volta. Ci sono dodici finestre con le loro vetrate in buono stato. C'è il coro di forma semicircolare della grandezza di circa ventiquattro metri quadrati. L'altare maggiore ha il tabernacolo di scagliola e una balaustra di marmo che dista dal medesimo tre metri. Nel presbiterio non ci sono sedie ed è elevato da piano della chiesa. Nel muro dietro l'altare maggiore è scavato l'armadio per la custodia degli oli santi. Dal lato del Vangelo, partendo dall'altare maggiore, si trova la cappella della Beata Maria Vergine del Rosario, precedentemente intitolata a San Giovanni Battista, con altare in marmo bianco, provvisto di tabernacolo di legno rivestito di marmo. Sopra l'altare si trova una nicchia chiusa da un grande vetro che custodisce la statua di Maria Vergine con il Bambino, attribuita allo scultore Stefano Maria Clemente.
XX (descrizione intero bene)
Al fondo della chiesa, a sinistra di chi entra, si trova l'altare della madonna del Suffragio e di fronte a questo altare si trova quello intitolato alla Madonna del Carmine. Il battistero si trova a sinistra per chi entra in chiesa; c'è il sacrario che termina nelle fondamenta della chiesa ed è chiuso dalle porte che chiudono il Battistero. La chiesa ha tre porte ben munite di serrature e chiavi. Ci sono tre campane ben collocate e benedette nel 1864. C'è la sacrestia con pavimento in buono stato. Ha il tetto esterno a tegole, interno a volta.
1914 - 1915 (restauro copertura)
Lavori di restauro.
1942 (modifiche intero bene)
Tinteggiatura e realizzazione in prossimità del presbiterio delle immagini parietali di San Lorenzo e San Ponziano ad opera del pittore S. Musso.
1956 - 1969 (costruzione campanile)
Costruzione, ad opera del Comune e su progetto del geometra Boggero, dell'attuale campanile in cemento.
1968 (modifiche facciata)
Rifacimento della facciata ad opera del parroco don Luigi Prato in laterizio a vista con profilo a salienti. Sopra l’unico portale ligneo è collocato il mosaico rappresentante l’Annunciazione, realizzato nel 1969 dalla ditta Odorico di Torino. L’intervento ha ridotto i tre precedenti accessi ad uno. Sull’antica facciata, a ricordo dei lavori di restauro fatti eseguire dal comune nel 1843, venne apposta l’iscrizione: “Templum hoc Deiparae et Beato Pontiano dicatum, Communitas restaurabat MDCCCXLIII”.
1981 (modifiche campanile)
Rinnovo dei castelli delle campane; riparazione del vecchio campanone incrinato; acquisto di due nuove campane, in modo da ottenere l'intera scala musicale; sostituzione dell'orologio del campanile e installazione in sacrestia del nuovo orologio programmatore per automatizzare l'intero complesso campanario.
1986 (passaggio di proprietà intero bene)
Passaggio dal patrimonio dell’ente Chiesa Parrocchiale di SS. Annunziata a quello dell’ente Parrocchia della SS. Annunziata per D.M.I. in data 7/11/86 pubblicato sulla G.U. del 24/11/86 n. 273 ai sensi e per gli effetti della Legge 222/85.
1988 (restauro intero bene)
Intervento di rifacimento del tetto della chiesa e di rinnovo dell’impianto di illuminazione interna.
1996 (restauro intero bene)
Restauro, grazie a don Giovanni Conti, della tinteggiatura, delle decorazioni e della pavimentazione avvallata per le infiltrazioni d'acqua provenienti dalla piazza.
2000 (danneggiamento intero bene)
Danneggiamento a seguito dell’evento sismico del 21 agosto.
2003 - 2005 (consolidamento intero bene)
Intervento di riparazione dei danni causati dal sisma del Duemila con miglioramento sismico che ha interessato la copertura della navata centrale, il consolidamento statico delle strutture portanti e delle volte; l’intervento è stato realizzato con il contributo della Regione Piemonte e con il contributo 8X1000 alla Chiesa Cattolica.
2008 - 2010 (?) (restauro intero bene)
Restauro di decorazioni pittoriche e altari in stucco.
Descrizione
L’attuale chiesa della Santissima Annunziata, la cui pieve viene menzionata per la prima volta in un diploma del re Enrico III del 1041, è stata oggetto di ristrutturazione seicentesca, a seguito di saccheggio e incendio da parte degli Spagnoli, e ampliamento ottocentesco. Si presenta a pianta a navata centrale con due navatelle laterali dotate di altari a muro tra i quali due altari settecenteschi riccamente decorati a stucco, con presbiterio quadrangolare rialzato di uno scalino rispetto all’aula liturgica e terminante con coro di forma poligonale con stalli lignei; il presbiterio è separato dall’aula da balaustra in marmo e ospita l'altare maggiore in scagliola a gradini con candelieri e croce di legno con crocifisso. La zona presbiterale è fiancheggiata dal campanile a pianta quadrata e da due coretti laterali, uno adibito a sgombero e uno a sacrestia comunicante con l’adiacente casa canonica. La struttura portante verticale dell’edificio è composta da pareti, paraste e pilastri in muratura di mattoni intonacata internamente ed esternamente con sommitale trabeazione perimetrale in corrispondenza della navata centrale su cui si imposta il sistema delle volte provviste di incatenamenti metallici; le volte sono per lo più a botte semplici e lunettate e a vela. La copertura si presenta a falde con orditura lignea e manto in coppi di laterizio. L’imponente campanile in cemento si sviluppa in cinque piani di torre di cui una con orologi e cella campanaria con frontone sagomato su cui si imposta il cupolino sommitale piramidale, circondato da quattro pinnacoli angolari non intonacati che culminano le paraste angolari della torre. L’attuale facciata, frutto del rifacimento del 1968, è a capanna a salienti con rivestimento di mattoni a vista verticalmente tripartita dalle paraste angolari rivestite, come lo zoccolo, in travertino e con salienti e frontone intonacati. L’accesso in facciata è decorato da edicola con lunetta semicircolare contenente mosaico raffigurante l’Annunciazione sormontata da trabeazione con scritta D.O.M. e frontone con timpano triangolare. L’edicola è sormontata da oculo cieco con vetri colorati e fiancheggiata da due vetrate rettangolari istoriate con stipiti rivestiti in marmo e muniti di grate metalliche.
Pianta
Pianta a navata centrale con due navatelle laterali dotate di altari a muro, con presbiterio quadrangolare rialzato di uno scalino rispetto all’aula liturgica e terminante con coro di forma poligonale con stalli lignei; il presbiterio è separato dall’aula da balaustra in marmo e ospita l'altare maggiore in scagliola a gradini con candelieri e croce di legno con crocifisso, altare che è rialzato di due scalini rispetto al pavimento del presbiterio. L’accesso principale al sacro edificio avviene centralmente dalla facciata da bussola lignea con soprastante tribuna con organo a canne. Al fondo della chiesa, a sinistra di chi entra, si trova il vecchio battistero chiuso da porte in legno e a seguire il nuovo fonte battesimale installato al posto dell’antico altare con decorazioni a stucco intitolato alla Madonna del Suffragio; a seguire vi è l’altare con statua del Sacro Cuore. A destra entrando si trova l’accesso alla tribuna, l’antico altare con decorazioni a stucco intitolato alla Madonna del Carmine e a seguire l’altare con statua della Madonna col Bambino. La zona presbiterale è fiancheggiata dal campanile a pianta quadrata e da due coretti laterali uno adibito a sgombero e uno a sacrestia e comunicante con l’adiacente casa canonica.
Facciata
Facciata a capanna a salienti con rivestimento di mattoni a vista, verticalmente tripartita dalle paraste angolari rivestite, come lo zoccolo, in travertino e con salienti e frontone intonacati. L’accesso in facciata è decorato da edicola con lunetta semicircolare contenente mosaico raffigurante l’Annunciazione sormontata da trabeazione con scritta D.O.M. e frontone con timpano triangolare. Il portale è sormontato da oculo cieco con vetri colorati e fiancheggiato da due vetrate rettangolari istoriate con stipiti rivestiti in marmo e muniti di grate metalliche. Ai bordi del campo centrale della facciata in sommità sono ricordate due date: 1640, la ristrutturazione della chiesa dopo la devastazione lasciata dagli Spagnoli e il 1968, anno del rifacimento della facciata.
Impianto strutturale
Struttura portante verticale composta da pareti, paraste e pilastri in muratura di mattoni intonacata internamente ed esternamente con sommitale trabeazione perimetrale in corrispondenza della navata centrale su cui si imposta il sistema delle volte provviste di incatenamenti metallici; le volte sono per lo più a botte semplici e lunettate e a vela; i locali a fianco del coro poligonale coperto da fusi presentano volte a vela, a botte semplici e con testa di padiglione. La copertura si presenta a falde con orditura lignea e manto in coppi di laterizio. L’imponente campanile in cemento si sviluppa in cinque piani di torre di cui una con orologi, cella campanaria con frontone sagomato su cui si imposta il cupolino sommitale piramidale circondato da quattro pinnacoli angolari non intonacati che culminano le paraste angolari della torre.
Adeguamento liturgico
presbiterio - aggiunta arredo (1970 (?))
Collocazione di ambone ligneo derivato probabilmente dal precedente pulpito e di altare a tavolo volto a popolo.
presbiterio - aggiunta arredo (2017)
Collocazione di nuovo altare a tavolo volto a popolo in legno.