chiese italiane censimento chiese edifici di culto edifici sacri beni immobili patrimonio ecclesiastico beni culturali ecclesiastici beni culturali della Chiesa cattolica edilizia di culto restauro adeguamento liturgico Marsico Nuovo Potenza - Muro Lucano - Marsico Nuovo chiesa sussidiaria San Gianuario Parrocchia di San Giorgio Martire Impianto strutturale; Pianta; Campanile; Coperture; Pavimenti e pavimentazioni; Elementi decorativi presbiterio - aggiunta arredo (1993) IX - X(preesistenze intero bene); 1071 - 1075(inizio lavori intero bene); 1172 - 1172(restauro intero bene); 1599 - XVII(rifacimento intero bene)
Chiesa di San Gianuario
Tipologia e qualificazione
chiesa sussidiaria
Denominazione
Chiesa di San Gianuario <Marsico Nuovo>
Ambito culturale (ruolo)
maestranze lucane (costruzione)
Notizie Storiche
IX - X (preesistenze intero bene)
Nell’alto medioevo sorgeva qui la potente abbazia di Santo Stefano fondata sulle rovine del tempio di Serapide.
1071 - 1075 (inizio lavori intero bene)
La chiesa di San Gianuario, già badia di S. Stefano, fu riedificata nel 1071 dal normanno Rinaldo di Malaconvenienza.
1172 (restauro intero bene)
Nel 1172, sotto l'abate Falcone, fu restaurata e ornata con marmi e sculture.
1599 - XVII (rifacimento intero bene)
Nel 1599, scomparso il monastero, la chiesa viene completamente ricostruita, con il recupero delle strutture dell’impianto medievale.
Descrizione
La chiesa si presenta all’esterno con una facciata in stile Romanico. Al suo interno sono presenti quattro colonne serapidee che introducono le tre navate, una principale e due laterali, a croce latina. Le quattro colonne, inoltre, reggono l’organo e la cantoria posti sopra l'ingresso. Nell'abside è collocato l'altare maggiore secondo l'uso pre Concilio. Sul presbiterio, leggermente rialzato rispetto al piano di calpestio è collocato il nuovo altare. Esternamente degno di rilievo l’artistico portale in pietra, sorretto da colonne in stile corinzio, sul quale sono presenti figure scolpite in bassorilievo raffiguranti vescovi ed abati medievali. Nella nicchia sovrastante è collocato il busto di S. Stefano; l'opera attribuita alla scuola di mastro Melchiorre da Montalbano è stata dichiarata monumento nazionale. Inoltre sul lato est trova collocazione il campanile con due livelli di finestre monofore sui tre lati. L'area esterna è pavimentata.
Impianto strutturale
Edificio in muratura portante continua in pietrame locale intonacato con esterno a faccia vista e interno tinteggiato.
Pianta
Schema planimetrico a croce latina con tre navate ed abside.
Campanile
Campanile a parallelepipedo innestato sulla fiancata destra, con cella campanaria aperta da quattro monofore, cornicione aggettante modanato.
Coperture
Tetto a due falde sulla navata centrale, ad una falda sulle due navate laterali e a padiglione sull'area absidale. Copertura di tegole a coppi in cotto.
Pavimenti e pavimentazioni
Pavimentazione interna in marmi lucidati di buona fattura.
Elementi decorativi
Oltre alle reliquie del Santo da cui prende il nome, la chiesa conserva, tra l’altro, numerose tele sei-settecentesche di autori del calibro di Simonelli, Mangieri e Peccheneda. E’ qui pure un affresco medievale proveniente dalla chiesa di San Francesco, considerato tra le pitture più antiche della zona.
Adeguamento liturgico
presbiterio - aggiunta arredo (1993)
L'adeguamento liturgico ha previsto l'integrazione dell'area presbiteriale, con l'aggiunta di un altare in legno dorato con decorazioni davanti l'altare tridentino nel quale si trova la custodia eucaristica e di un ambone anch'esso in legno dorato con decorazioni; la sede della presidenza è in legno dorato.