chiese italiane censimento chiese edifici di culto edifici sacri beni immobili patrimonio ecclesiastico beni culturali ecclesiastici beni culturali della Chiesa cattolica edilizia di culto restauro adeguamento liturgico Avigliano Potenza - Muro Lucano - Marsico Nuovo chiesa sussidiaria Santa Maria degli Angeli Parrocchia di Santa Maria del Carmine Impianto strutturale; Pianta; Campanile; Coperture; Pavimenti e pavimentazioni; Elementi decorativi; Elementi decorativi; Elementi decorativi; Elementi decorativi; Elementi decorativi presbiterio - aggiunta arredo (1995-2000) 1615 - 1786(inizio lavori intero bene); 1866 - 1867(chiusura al culto intero bene); 1900 - 1900(passaggio di proprietà intero bene); 1990 - 1996(restauro intero bene)
Chiesa di Santa Maria degli Angeli
Tipologia e qualificazione
chiesa sussidiaria
Denominazione
Chiesa di Santa Maria degli Angeli <Avigliano>
Altre denominazioni
Chiesa dei Riformati Chiesa del Monastero
Ambito culturale (ruolo)
maestranze lucane (costruzione)
Notizie Storiche
1615 - 1786 (inizio lavori intero bene)
La chiesa dedicata a Santa Maria degli Angeli, detta anche dei Riformati, fu costruita con l'annesso convento nel XVII secolo, per i frati minori osservanti. La data di fondazione di questo Convento, comunemente la si fa risalire all’anno 1615 quando una bolla pontificia ne autorizzò la costruzione. La chiesa è certamente posteriore, almeno nella struttura odierna del frontale, come si rivela da una data sopra scolpita ossia A.D. 1786 identificabile quindi con l'anno di ultimazione.
1866 - 1867 (chiusura al culto intero bene)
Chiusa al culto nel 1866, l'anno successivo riaperta e affidata all'ex guardiano del convento.
1900 (passaggio di proprietà intero bene)
Dal 1900 passa sotto la giurisdizione del clero secolare locale.
1990 - 1996 (restauro intero bene)
Dopo un lungo periodo di abbandono ed incuria negli anni ’90 del XX secolo, l’ex complesso conventuale e la Chiesa del Monastero, certamente il bene culturale più importante di Avigliano, sono stati interessati da un programma di restauri promosso dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e Ambientali della Basilicata. Nel 1996 la chiesa è stata restituita al culto ed ai numerosi visitatori che da sempre, da ogni parte, si sono recati per ammirare il suo valore architettonico ed il suo patrimonio artistico, tra i più interessanti della Regione.
Descrizione
La chiesa si presenta all'esterno con una facciata, rifatta nel 1786 (come si legge sul frontale), ed è costituita da una parte centrale e due facce oblique ai lati. E' in pietra liscia e organizzata secondo un sobrio stile barocco. Una cornice, anch'essa in pietra, delimita il portale il cui architrave pare sorretto da teste d'angelo, che sono però soltanto ornamentali. Lo sovrasta una finestra ad arco a tutto sesto. I lati obliqui sono delimitati da lesene con nicchia nella parte inferiore, e due oculi in quella superiore. La facciata termina con un frontone curvilineo su cui sono poste tre statue dei SS. Francesco, Maria, Antonio. Ai lati della facciata principale sono presenti anche l'ingresso alla navata laterale con portale in pietra e un oculo nella parte superiore, e l'ingresso principale al convento con portale costruito in bugnato insieme alla finestra soprastante, con volute, mensole e lesene. L'interno si presenta a due navate: la principale, lunga 32 ml che termina con l'abside, ha una volta a botte lunettata, divisa da quattro arcate con pilastri ed è più alta di quella laterale, la quale misura 19 ml ed ha la volta a crociera con quattro archi trasversali. La prima, coi suoi stucchi e cornici, si contrappone alla seconda, sobria nella decorazione. Nell'abside e` collocato l'altare maggiore secondo l'uso pre Concilio. Sul presbiterio, leggermente rialzato rispetto al piano di calpestio, e` collocata la mensa d'altare. Nell'abside, che presenta quattro finestre a ogiva ed è coperto da una volta a botte, è inoltre presente la cantoria e l'organo, in legno policromato del XVIII secolo. Nel presbiterio troviamo la pala più importante della chiesa, raffigurante la porziuncola ed attribuita a Girolamo Bresciano (1628). Nella navata laterale, meno decorata della principale, si trovano un'altra pala, attribuita a Girolamo Cenatiempo, e rappresentante una Madonna col Bambino e Santi ed una monumentale Crocifissione. Lungo le due navate, inoltre, sono collocate interessanti statue come quella di Santa Maria degli Angeli, oltre a numerosi altari del XVII secolo, sculture in legno policromo e diverse tele di pregevole valore del XVII e XVIII secolo. Di pregevole fattura sono gli altari realizzati in legno intagliato e decorato che esaltano l’originalità dello stile barocco. L'area esterna è a ridosso di un ampio piazzale pavimentato e di strada adibita alla circolazione veicolare; immediatamente a ridosso del complesso è presente la villa comunale del monastero, piccola e suggestiva oasi immersa nel verde.
Impianto strutturale
Edificio in muratura portante continua in pietrame locale, esternamente in pietra liscia e in parte intonacato e tinteggiato; internamente intonacato e tinteggiato. La tinteggiatura esterna non si trova in buono stato di conservazione.
Pianta
Schema planimetrico a due navate, una centrale con abside finale e una laterale destra.
Campanile
Campanile a parallelepipedo innestato sulla fiancata sinistra a ridosso della zona presbiteriale-absidale, con cella campanaria aperta da quattro monofore, cornicione aggettante modanato.
Coperture
Tetto a due falde sulla navata centrale e sull'area absidale, a falda unica sulla navata laterale. Copertura di tegole a coppi in cotto.
Pavimenti e pavimentazioni
Pavimentazione interna in piastrelle di cotto.
Elementi decorativi
La fisionomia architettonica interna è caratterizzata da una sobria decorazione a stucco, ricorrente su pilastri, archi e volte.
Elementi decorativi
Sulla parte sinistra nella navata centrale sono collocati quattro splendidi altari barocchi, due dei quali con dipinti su tela del XVII-XVIII secolo; uno con la "Madonna degli angeli" ossia la Porziuncola di Girolamo Bresciano del 1628, e l'altro con santi francescani "San Giovanni della Croce e San Pasquale Baylon"; gli altri due altari con le statue dell'Immacolata e di S. Francesco del XVIII secolo.
Elementi decorativi
Sul presbiterio alla sinistra dell'altare è collocata la statua lignea di S. Maria degli Angeli del XVIII secolo.
Elementi decorativi
Nella navata laterale si trovano una pala, attribuita a Girolamo Cenatiempo, e rappresentante una Madonna col Bambino e Santi e due altari con l'edicola della Crocifissione e di S. Antonio da Padova del XVIII secolo.
Elementi decorativi
Nella sagrestia si conserva un ritratto ad olio di Mons. Filippi datato 1869 su cui in seguito, nel 1876, in occasione della sua promozione ad Arcivescovo dell’Aquila, fu aggiunta la seguente iscrizione:
ALOISIUS FILIPPI DOCTRINA ALLISQ: VIRTUTIBUS LUMINANS POST QUINQUAGINTA ANTISTITES PRIMUS AQUILANAE DIOCESIS ARCHIEPISCOPUS A. D. MDCCCLXXVI RENUNTIATUS
Adeguamento liturgico
presbiterio - aggiunta arredo (1995-2000)
L'adeguamento liturgico ha previsto l'integrazione dell'area presbiteriale, con l’aggiunta di un altare in legno davanti l'altare tridentino nel quale si trova la custodia eucaristica; l'ambone è anch'esso in legno e la sede della presidenza in legno dorato.