Le notizie inerenti la parrocchiale di Cavaion sono piuttosto frammentarie, soprattutto per quanto riguarda l'edificio primitivo. Si fa esplicito riferimento alla chiesa di S. Giovanni Battista in Cavaion in un documento del 1224, redatto nel monastero di San Zeno. Infatti il paese di Cavaion faceva allora parte del "Feudo Zenoniano" (possedimenti terrieri sparsi per la provincia di Verona di proprietà del monastero di S. Zeno), mentre pastoralmente dipendeva dalla pieve di S. Andrea in Cisano. Il primitivo edificio molto probabilmente era in stile romanico, con orientamento secondo l'asse liturgico est-ovest.
XV sec. (ampliamento intero bene)
Verso la seconda metà del XV sec. l'edificio fu ampliato. A partire dal 1460 è documentata la presenza di un rettore.
1585 (erezione in Parrocchia intero bene)
Nel 1585 la chiesa di San Giovanni in Cavaion si svincolò definitivamente dalla Pieve di S. Andrea in Cisano, divenendo Parrocchia autonoma con decreto del vescovo di Verona Agostino Valier (1565-1606).
XVII sec. (ampliamento intero bene)
Verso la prima metà del XVII sec. l'edificio fu ampliato in lunghezza, raggiungendo le dimensioni dell'attuale presbiterio.
1749 (soprelevazione campanile)
Nel 1749 la torre campanaria fu soprelevata alla quota attuale.
1812 - 1830 (ampliamento e rinnovamento intero bene)
Le variazioni più consistenti all'assetto planimetrico dell'edificio si ebbero tra il 1812 ed il 1830, quando alla chiesa fu data la forma attuale. Furono abbattute alcune strutture dell'edificio precedente, allungandone la navata, tanto che la facciata venne a trovarsi eccessivamente addossata al prospiciente monticello soprastante e alla strada che conduce al vicino paese di Incaffi. Si decise pertanto di cambiare l'orientamento del prospetto, costruendone un secondo, più maestoso, sul lato meridionale, in stile neoclassico. Sul lato est, addossato alla chiesa, venne costruito un ampio oratorio, ora destinato a sale per associazioni e opere parrocchiali.
1950 - 1960 (sostituzione pavimento)
Tra gli anni Cinquanta e Sessanta del XX sec. è stata sostituita la pavimentazione della navata della chiesa, fino ai gradini del presbiterio, con corsie laterali e centrali in marmo, e riquadri in mattonelle di graniglia in corrispondenza dei settori occupati dai banchi.
2005 (restauro copertura)
Risale al 2005 un intervento di manutenzione ordinaria della copertura della chiesa.
2013 - 2016 (restauro interno)
Tra il 2013 ed il 2016 la chiesa ha beneficiato di un intervento di consolidamento e restauro conservativo. Progetto a cura dell'arch. Sabrina Tramonte e dell'ing. Alberto Maria Sartori.
Descrizione
La chiesa di S. Giovanni Battista in Cavaion è situata sul versante sud-orientale del poggio di S. Michele, tra la Val d' Adige ed il Lago di Garda. Edificata in stile romanico tra l'XI ed il XIII sec., vi si mise mano a più riprese, nel XV e nel XVIII sec. Inizialmente soggetta alla Pieve di S. Andrea in Cisano, a partire dal 1460 vi si stabilisce un rettore. Eretta in Parrocchia nel 1585, la chiesa venne parzialmente ricostruita ed ampliata tra il 1812 ed il 1830, assumendo l'aspetto attuale.
Esternamente la chiesa presenta come facciata principale il prospetto meridionale, caratterizzato da una composizione architettonica di matrice neoclassica. Impianto planimetrico ad un’unica aula rettangolare, con presbiterio rialzato di tre gradini e concluso con il coro a fondale piatto; lungo i fianchi dell’aula quattro cappelle laterali accolgono, sul lato sinistro, l’altare della Madonna del Carmine e l’altare dell’Immacolata, e sul lato opposto l’altare di San Giuseppe e l’altare del Sacro Cuore. I prospetti interni della navata sono caratterizzati lungo i fianchi laterali dall'alternanza dei volumi pieni dei setti murari portanti, decorati nelle angolate da paraste piegate a libro, con gli ambienti di ampiezza maggiore delle cappelle laterali; il presbiterio è definito nelle angolate da quattro semipilastri con capitelli compositi; la parete di fondo del coro è inquadrata da due paraste; un’alta trabeazione, con fregio e cornice modanata decorata con stucchi e pitture, si imposta sugli elementi verticali dell’ordine, e percorre l’intero perimetro interno della chiesa. L’aula è coperta da una struttura voltata definita dall’alternanza di tratti di volte a botte e volte a vela; il presbiterio è sovrastato da una volta a vela impostata su quattro arconi laterali. Copertura a due falde con struttura lignea portante e manto in coppi di laterizio. La pavimentazione della navata è attraversata, in corrispondenza degli assi principali, da due ampie fasce ortogonali pavimentate con lastre di pietra chiara di Botticino; la superficie è così suddivisa in quattro settori rettangolari pavimentati con piastrelle di cemento con graniglia di marmi policromi, e con quadrotte di marmo rosso Verona in prossimità delle cappelle laterali e del presbiterio; il piano del presbiterio è caratterizzato da un disegno geometrico in marmi policromi.
Pianta
Impianto planimetrico ad un’unica navata rettangolare con asse maggiore longitudinale, che si restringe nella campata prossima al presbiterio, quest’ultimo rialzato di tre gradini e concluso con il coro a fondale piatto. Lungo i fianchi dell’aula si aprono quattro cappelle laterali, due su ciascun lato e fra loro prospicienti, in cui trovano sede, sul lato sinistro, l’altare della Madonna del Carmine e l’altare dell’Immacolata, e sul lato opposto l’altare di San Giuseppe e l’altare del Sacro Cuore. Ai lati del presbiterio si collocano la vecchia sacrestia e la torre campanaria, a sinistra, e la nuova sacrestia (già cappella feriale), a destra. L’ingresso principale, con bussola interna, si apre al centro della parete di facciata; sono presenti due entrate laterali lungo il fianco meridionale.
Facciata
La scelta di cambiare l'orientamento del prospetto della chiesa da ovest a sud, fu dettata da esigenze di spazio e di visibilità. Infatti la vecchia facciata, orientata a ponente, risultava troppo addossata al monticello prospiciente, mentre il lato meridionale, rivolto su un ampio piazzale, domina la vallata sottostante. Dal punto di vista stilistico, essa è tipicamente neoclassica. Appare suddivisa in due registri, quello inferiore intonacato di un giallo ocra, il fastigio superiore interamente in marmo rosa Verona. La superficie del settore inferiore è tripartita da quattro colonne poggianti su altrettanti basamenti e terminanti in capitelli di ordine ionico; lateralmente sono inserite due finestre rettangolari che danno luce all'interno dell'edificio. Al centro, inserito all'interno di un'archeggiatura cieca, si apre il portale timpanato in marmo bianco; più in alto un'iscrizione riporta il seguente testo: "D.O.M. IN HONOREM S. JOANNIS BAPTISTAE". Una massiccia trabeazione separa il registro inferiore dal fastigio timpanato sommitale, a cui si raccorda mediante volute laterali; interamente rivestito in marmo rosa, il fastigio ospita un orologio ed è impreziosito da due vasi ad urna nei vertici laterali e da una croce in pietra sul vertice sommitale.
Strutture di elevazione
Le strutture di elevazione sono realizzate in muratura portante realizzata in conci di pietra calcarea ed elementi in laterizio legati con malta di calce. I paramenti murari esterni ed interni presentano un rivestimento ad intonaco.
Strutture di orizzontamento e/o voltate
L’aula è coperta da una struttura voltata in muratura, scandita da costolonature trasversali in aggetto, definita dall’alternanza di tratti di volte a botte e volte a vela, queste ultime corrispondenti alle campate intermedie delle cappelle laterali; la campata che precede il presbiterio è coperta da una volta a botte con unghie laterali. Il presbiterio è sovrastato da una volta a vela impostata su quattro arconi laterali; il coro, a pianta rettangolare, è coperto da una volta a botte con unghie laterali. Le strutture voltate sono realizzate in muratura di pietrame e mattoni di laterizio legati con malta di calce e con costolonature di irrigidimento aggettanti verso l’intradosso.
Coperture
Copertura a due falde con struttura portante costituita da capriate lignee a schema statico semplice con monaco centrale e saette di controventatura; le incavallature mostrano evidenti e discutibili interventi di rinforzo strutturale delle membrature che le compongono, in taluni casi sostituiti con nuovi elementi, in altri consolidati mediante fettonature lignee legate, o ancora con l’inserimento di cunei o con la sovrapposizione di travature; orditura secondaria composta da arcarecci e travetti con sovrapposte tavelle in cotto; manto in coppi di laterizio.
Pavimenti e pavimentazioni
La pavimentazione della navata è attraversata, in corrispondenza degli assi principali, da due ampie fasce tra loro ortogonali pavimentate con lastre di pietra chiara di Botticino e con bordatura in marmo nero; la superficie è così suddivisa in quattro settori rettangolari pavimentati con piastrelle di cemento con graniglia di marmi policromi, e con quadrotte di marmo rosso Verona in prossimità delle cappelle laterali e del presbiterio. Il piano del presbiterio è caratterizzato da un disegno geometrico in marmi policromi (marmo rosso Verona, marmo biancone e nero Portoro); il vano del coro è pavimentato in quadrotte alternate di marmo rosso Verona e marmo biancone posate a corsi diagonali.
Prospetti interni
I prospetti laterali della navata sono scanditi in cinque campate, in cui si alternano i volumi pieni dei setti murari portanti, decorati nelle angolate da paraste piegate a libro, poste su basamenti in pietra sovradipinti e con capitelli compositi in stucco, con gli ambienti di ampiezza maggiore delle cappelle laterali; la sesta campata, corrispondente al restringimento della navata, è sovrastata dall’arco trionfale a tutto sesto che introduce il presbiterio, quest’ultimo definito nelle angolate da quattro semipilastri con capitelli compositi che si ripetono sui tre lati; la parete di fondo del coro è inquadrata da due paraste. La parete della controfacciata è tripartita da due lesene, mancanti della porzione inferiore, sul cui prolungamento oltre la trabeazione si imposta un arco cieco a tutto sesto; nella partitura centrale, di ampiezza maggiore, si apre l’ingresso principale alla chiesa, mentre nel registro superiore della parete, nella lunetta dell’arco, la finestratura rettangolare con cornice in pietra modanata. Un’alta trabeazione, con fregio e cornice modanata decorata con stucchi e pitture, si imposta sugli elementi verticali dell’ordine, e percorre l’intero perimetro interno della chiesa. Nelle lunette sommitali, in corrispondenza delle campate maggiori, si aprono finestrature rettangolari con cornice modanata in pietra.
Prospetti esterni
L’esterno della chiesa si connota per la presenza di una doppia facciata, una a minore valenza architettonica sul fronte occidentale, ed una monumentale sul fianco meridionale; a quest’ultima si affianca il prospetto esterno del volume del corpo di fabbrica minore corrispondente all’ambiente della sacrestia vecchia, scandito in quattro riquadrature verticali con semplici paraste in rilievo collegate alla cornice sottogronda; conclude il prospetto la facciata tetrastila dell’Ex Oratorio di San Giovanni Battista, scandita da lesene ioniche impostate su alto basamento in pietra di Prun e sormontate dal timpano triangolare. Il prospetto settentrionale, privo di elementi di carattere decorativo e architettonico, è caratterizzato dalla sequenza dei volumi edilizi minori che si addizionano al corpo di fabbrica principale.
Campanile
Il campanile della chiesa di S. Giovanni frontalmente è parzialmente nascosto dal prospetto. Non molto slanciato, edificato interamente in pietra bianca. La cella campanaria presenta quattro aperture a tutto sesto chiuse da un'elegante balaustra.
Adeguamento liturgico
presbiterio - intervento strutturale (1970-1975)
L'intervento di adeguamento liturgico del presbiterio ha previsto la rimozione delle balaustre e la realizzazione del nuovo altare rivolto verso l'assemblea. Si conserva l'altare maggiore pre-conciliare con il tabernacolo.
altare - intervento strutturale (1970-1975)
Altare fisso in marmo scolpito rivolto verso l'assemblea.
fonte battesimale - intervento strutturale (1995)
Precedentemente collocato alla sinistra dell'ingresso principale, il fonte battesimale è attualmente ospitato in una nicchia ricavata nell'ultimo intercolumnio del fianco settentrionale della navata, in prossimità presbiterio.
coro e organo - intervento strutturale (1991)
Posizionamento dell’organo nel vano del coro retrostante l'altare maggiore, collocato in origine (anni '70) sul piano soppalcato della cantoria lignea in controfacciata.