chiese italiane censimento chiese edifici di culto edifici sacri beni immobili patrimonio ecclesiastico beni culturali ecclesiastici beni culturali della Chiesa cattolica edilizia di culto restauro adeguamento liturgico Primaluna Milano chiesa parrocchiale Santi Pietro e Paolo Parrocchia dei Santi Pietro e Paolo Impianto strutturale altare - aggiunta arredo (1972) XII - XIII(costruzione intero bene); 1601 - 1608(ampliamento intero bene); 1773 - 1773(ampliamento presbiterio); XIX - XIX(ampliamento intero bene); 1894 - 1895(costruzione facciata); XX - XX(ampliamento intero bene); 1932 - 1932(restauro intero bene); 1990 - 1990(restauro intero bene); 1995 - 1995(restauro facciata); 2016 - 2016(restauro coperture)
Chiesa dei Santi Pietro e Paolo
Tipologia e qualificazione
chiesa parrocchiale
Denominazione
Chiesa dei Santi Pietro e Paolo <Primaluna>
Ambito culturale (ruolo)
maestranze lombarde (costruzione)
Notizie Storiche
XII - XIII (costruzione intero bene)
La costruzione dell'impianto originario della chiesa risale al XII secolo. Dell'antica chiesa oggi non rimane che l'alta torre campanaria del secolo XII (la parte superiore risale al XIX secolo), oltre ai resti di un sacello medioevale confinati nel sottosuolo.
1601 - 1608 (ampliamento intero bene)
Tra il 1601 e il 1608 furono realizzate le volte e le cappelle in testa alle navate laterali della chiesa.
1773 (ampliamento presbiterio)
Il rinnovamento della zona presbiteriale della chiesa risale al 1773 e comportò la costruzione della cupola e dell'abside semicircolare.
XIX (ampliamento intero bene)
All'ultimo decennio del XIX secolo appartiene una radicale innovazione della chiesa; il corpo dell'edificio venne fatto avanzare sull'area dell'antico cimitero, allungato di una campata e dotato di un fronte in forme eclettiche fra barocco e neoclassico.
1894 - 1895 (costruzione facciata)
La costruzione della facciata della chiesa risale al 1894-95.
XX (ampliamento intero bene)
Nei primi decenni del Novecento si ricavò nella parete sinistra della chiesa la cappella di S. Antonio, successivamente dedicata a S. Giuseppe.
1932 (restauro intero bene)
L'edificio subì un completo intervento di restauro degli esterni e degli interni.
1990 (restauro intero bene)
Vennero rifatte completamente le coperture dell'intero edificio.
1995 (restauro facciata)
Venne tinteggiata la sola facciata con colori a calce.
2016 (restauro coperture)
Consolidamento dell'orditura e restauro delle coperture.
Descrizione
La chiesa si caratterizza per la facciata, in forme fra il barocco e il neoclassico, con al centro un portone a due ante essa è dominata da un alto cornicione. Il primo ordine della facciata è riquadrato da archi ciechi formati da coppie di lesene in corrispondenza delle tre navate a cui corrispondono altrettante aperture bordate in serizzo. Superiormente al cornicione, in corrispondenza della navata centrale, vi è una trifora balaustrata tra lesene corinzie che reggono un secondo cornicione che delimita il timpano. Lateralmente si hanno le vele di raccordo curvilinee e sugli spigoli estremi delle navate laterali spiccano le due statue in conglomerato di cemento dei SS. Pietro e Paolo. L’interno è a tre navate a loro volta suddivise in tre campate da quattro colonne centrali, in corrispondenza delle quali, dai muri portanti laterali, sporgono delle lesene. In controfacciata troviamo la cantoria in legno intagliato dorato e dipinto, che ospita l’organo. Al piede della navata laterale sinistra vi è il battistero, delimitato da una cancellata in ferro battuto. In capo alla navata sinistra vi è la cappella dedicata all’ Assunta delimitata da una balaustra in marmo policromo scolpito con relativo cancelletto in ferro battuto; a destra invece troviamo la cappella del Crocifisso. L’ampio presbiterio, rialzato di un gradino, è delimitato da due balaustre in marmo policromo scolpito. L’ambiente, scandito da sei lesene, ospita un coro ligneo intagliato composto da tredici stalli.
Impianto strutturale
Muratura portante in pietrame grossolanamente intonacato per i prospetti laterali, intonacato e tinteggiato per la facciata.
Adeguamento liturgico
altare - aggiunta arredo (1972)
La moderna mensa d'altare in marmo nero di Varenna e in occhialino di S. Anna è stata realizzata da Gino Casanova e dalla ditta Comana nel 1972 su progetto della Scuola "Beato Angelico".