chiese italiane censimento chiese edifici di culto edifici sacri beni immobili patrimonio ecclesiastico beni culturali ecclesiastici beni culturali della Chiesa cattolica edilizia di culto restauro adeguamento liturgico Crevenna Erba Milano chiesa parrocchiale S. Maria Maddalena Parrocchia di Santa Maria Maddalena Cappelle laterali; affresco; Altare maggiore; Campanile; Opere d'arte; Impianto strutturale altare - aggiunta arredo (2006) 1478 - 1574(costruzione intero bene); XVIII - XVIII(ampliamento intero bene); XIX - XIX(completamento intero bene); 1895 - 1895(ampliamento campanile); 1923 - 1967(decorazione intero bene); 1993 - 1998(restauro intero bene); 2005 - 2006(adeguamento interno); 2014 - 2014(restauro facciata)
Chiesa di Santa Maria Maddalena
Tipologia e qualificazione
chiesa parrocchiale
Denominazione
Chiesa di Santa Maria Maddalena <Crevenna, Erba>
Altre denominazioni
S. Maria Maddalena
Ambito culturale (ruolo)
maestranze lombarde (costruzione)
Notizie Storiche
1478 - 1574 (costruzione intero bene)
Della chiesa di S. Maria Maddalena si ignora la data d fondazione ma a partire dal 1478 viene nominata nel Chronicus.
In quel periodo si fondarono le cappellanie di S. Maria Maddalena e di S. Giorgio in Silvis.
Nel 1566 ne parla il sacerdote G.F. Sormani in occasione della Visita pastorale nella Pieve di Incino mentre la planimetria e l'assonometria del 1568 la raffigurano con forme semplici e dimensioni ridotte, con l'abside semicircolare. Gli ingressi erano due, uno principale a ovest e l'altro laterale a sud.
Nel 1574 S. Carlo Borromeo, in Visita Pastorale, separa la cura d'anime di S. Giorgio, allora chiesa principale di Crevenna, dalla giurisdizione spirituale di Incino, ponendo come nuova parrocchiale la chiesa dedicata a S. Maria Maddalena.
La consacrazione avvenne nel 1584, sempre a cura del Cardinal Borromeo di passaggio a Crevenna. Allora i fedeli erano 270 anime. Della consacrazione esiste ancora la lapide in marmo nero, collocata nel presbiterio.
XVIII (ampliamento intero bene)
La configurazione dell'attuale chiesa risale alle disposizioni prescritte dal Secondo Borromeo che visita la parrocchia di Crevenna nel 1615. In particolare dispone di modificare l'abside, di redigere un altare laterale e di costruire una canonica adiacente la chiesa.
Durante l'insediamento di don Giovanni Pagano (1676-1722) fu realizzata la facciata barocca e ampliato l'abside con la collocazione del nuovo altare barocco. La data precisa di tale intervento è ben visibile all'interno del reliquiario della S. Croce, sul retro dell'altare.
Durante il Settecento altri interventi furono programmati per abbellire la chiesa. In particolare il curato Paolo Valaperta, noto pittore erbese, eseguì alcuni affreschi sulla facciata della chiesa.
Durante i secoli XVI e XVII i defunti saranno seppelliti sotto l'attuale sagrato. In particolare, al sud si trova una fossa comune con soprastante epigrafe dipinta sulla facciata della chiesa recante la scritta "Beati coloro che muoiono nel Signore".
XIX (completamento intero bene)
Nel 1847 venne rifatto il battistero collocando una nuova vasca di marmo nero.
Più tardi, nel 1878, fu ampliato il presbiterio ed eretto l'altare laterale dedicato alla B.V. Addolorata, donato da Mons. Tommaso Genolini. La struttura proveniva da un convento dei Serviti di Padova.
Nel 1884 si sostituisce il piccolo organo posto in prossimità della sacrestia. Ora la corale e l'organo sono collocati sul soppalco, soprastante la busso d'ingresso e accessibile tramite una splendida scala a chiocciola con parapetto in ghisa.
L'interno della chiesa verrà ultimato nel 1888 con la costruzione della cappella dedicata alla Madonna del Carmine
1895 (ampliamento campanile)
L'attuale campanile venne rialzato nel 1895, su disegno dell'ing. Zappa Luigi, ispirandosi allo stile della tomba dei Savoia a Superga.
Saranno installate cinque campane per una spesa di lire 7000.
1923 - 1967 (decorazione intero bene)
Nel 1923 il Prof. Gaetano Calcaterra di Cuggiono fu incaricato per dipingere la chiesa in stile barocco.
La facciata venne ridipinta nel 1938 e completata la cella campanaria nel 1948.
Nel 1967, con Don Piero Oriani, si attuarono modifiche determinanti per adeguare la chiesa alle nuove esigenze liturgiche e realizzato un nuovo impianto di riscaldamento ad aria.
1993 - 1998 (restauro intero bene)
Con l'insediamento di Don Valerio Fratus nel 1993, ebbero inizio i lavori di sistemazione della canonica, adiacente alla chiesa parrocchiale. Queste opere si conclusero nel 1995.
Nello stesso periodo anche in chiesa furono eseguiti alcuni lavori per aumentare la capacità dell'assemblea e per rinnovare il battistero.
Nel 1998 fu rinnovato l'impianto delle campane per adeguarlo alle nuove disposizioni in materia di sicurezza. In occasione di tale intervento furono sostituite alcune campane per alleggerire il carico statico nei confronti della torre campanaria. Nel 1998 venne inaugurato il nuovo concerto.
2005 - 2006 (adeguamento interno)
Nel 2005 iniziano i lavori di adeguamento all'interno della chiesa, in particolare per installare il nuovo impianto di riscaldamento a pavimento, Per questo si rese necessario uno scavo che mise alla luce le stratificazioni archeologiche dell'edificio: sette diversi livelli di pavimento, a partire dalla prima cappella fino a oggi; i resti dell'antica abside semicircolare con pavimento lisciato e altare in muratura distaccato dalla parete absidale; due tombe collocate a ridosso della balaustra presbiteriale; una moneta in bronzo cinquecentesca.
A conclusione di tali scavi fu posato il nuovo pavimento in cotto lombardo con sottostante impianto radiante e vespaio areato.
Anche la nuova bussola e la scala a chiocciola per l'accesso all'organo vennero realizzati in quel periodo.
Per ultimo si sono rinnovate le pitture delle superfici interne grazie agli artigiani Giorgio Nava, Edoardo Veronelli e Giancarlo Viganò, di Crevenna, che hanno offerto gratuitamente la loro professionalità.
2014 (restauro facciata)
Nella primavera del 2014 iniziarono i restauri delle superfici esterne della chiesa, in concomitanza dei lavori per il rinnovamento del sagrato.
Descrizione
La chiesa è orientata con abside a est. Ha una navata unica con volta a botte e vele in corrispondenza delle aperture laterali. L'aula e il presbiterio sono pavimentate con pianelle di cotto ventato di recente posa, a spina di pesce.
L'ingresso in chiesa è diretto dal sagrato, quest'ultimo posto ad una quota inferiore rispetto la sede stradale ma accessibile tramite una rampa carrabile. Il portale di accesso è barocco e il portone ligneo precede una bussola moderna con soprastante soppalco dov'è collocato un organo moderno e la cantoria.
Le volte della navata sono affrescate e decorate con stucchi in rilievo e sono divise in tre settori, in corrispondenza delle paraste laterali.
Sulle pareti perimetrali, oltre la cornice marcapiano, troviamo alcuni medaglioni affrescati con le raffigurazioni di Santi (S. Teresa del Bambino Gesù, S. Carlo, S. Giorgio, S. Maria Maddalena, S. Giuseppe col Bambino e il S. Curato d'Ars).
Anche sulle volte si possono ammirare tre medaglioni affrescati, raffiguranti, a partire dall'ingresso, "Angeli in coro con il Cartiglio", "Angeli con la Croce di Costantino Imperatore", "Angeli con i Sigilli dell'Apocalisse".
Il presbiterio è leggermente sopraelevato rispetto l'aula e da lì si accede alla nuova sacrestia e canonica da poco restaurata.
La facciata barocca, completamente decorata e recentemente restaurata. E' costituita da due ordini con un cornicione intermedio modanato e sei paraste. Nel primo ordine le paraste sono più elaborate mentre nel secondo si presentano più semplici.
Nel primo ordine sono presenti due medaglioni affrescati, raffiguranti "S. Giorgio che sconfigge il drago", a sinistra, e "Noli me tangere" con Gesù risorto e la Maddalena, a destra. Gli Affreschi sono opere del Valaperta.
Il portale di granito è in stile barocco con un medaglione centrale raffigurante S. Maria Maddalena, lavorato in bassorilievo. La porta a due ante è di castagno massello con motivi geometrici.
Nel secondo ordine della facciata, una grande apertura con vetrate artistiche dona luce alla navata. Ancora sopra un'altro affresco con la Trinità e il Padre che accoglie tra le sue braccia il corpo morto di Cristo prima di essere posto nel sepolcro.
Lungo la facciata è presente uno zoccolo in granito e antistante il portone è posata una pavimentazione costituita da lastre di Luserna. Il resto del sagrato è acciottolato.
Cappelle laterali
Entrando a sinistra troviamo la cappella del Battistero, emi ottagonale, con Fonte in marmo venato, rosato e rosso. Le pareti e la vota a catino sono decorate con motivi floreali.
Nella Cappella successiva, risalente al tardo settecento, dedicata alla B.V. Addolorata, possiamo ammirare una piccola deposizione esposta al centro di una nicchia, soprastante l'altare di stile tardo Rinascimentale. Ancora più sopra un affresco raffigurante il simbolo mariano delle sette spade. L'intera struttura è in muratura con decorazioni a finto marmo, intarsi lapidei e stucchi. In particolare troviamo inserti con pietra di Viggiù. Il paliotto frontale presenta le stesse caratteristiche stilistiche dell'intero altare. La volta della cappella, a botte, è tinteggiata e decorata con motivi floreali.
Proseguendo sullo stesso lato, prima del presbiterio si apre una piccola nicchia contenente una tela raffigurante la Maddalena.
Sul lato opposto della navata è collocata la cappella dedicata alla B. V. del Carmelo, anch'essa in stile tardo rinascimentale, con marmi policromi e statua della Vergine col Bambino collocata in apposita nicchia vetrata. Anche il paliotto dell'altare è di marmi policromi. La volta a botte della cappella è decorata con affreschi raffiguranti due angeli con la corona d'oro tra le mani e due santi racchiusi in medaglioni circolari.
Su questo lato, a fianco del presbiterio è presente uno spazio vuoto per i fedeli mentre in prossimità della busso d'ingresso è collocata una cappella contenente la scala a chiocciola in ferro che conduce alla balconata dell'organo. All'interno di questa cappella è esposta una statua di modeste dimensioni raffigurante S. Rita da Cascia.
affresco
Prima di accedere al presbiterio, sul pilastro dell'arcone si può ammirare un lacerto di affresco cinquecentesco recentemente rinvenuto, raffigurante la B. Vergine su trono e Bambino in braccio.
Altare maggiore
Il presbiterio è sopraelevato rispetto l'aula di solo un gradino di marmo rosso e per accedere si oltrepassa una balaustra lapidea di marmo nero di Varenna e colonnine di marmo rosato.
Al centro della volta a botte è rappresentato il SS. Sacramento con l'ostensorio mentre sulle vele del catino absidale compaiono le figure riferite alle Virtù Teologali (Carità, fede e Speranza).
L'altare barocco (XVIII secolo) è di legno intagliato e dorato, così come il tabernacolo e la rispettiva antina. Subito sopra si può ammirare un basso rilievo raffigurante la Sacra Sindone.
Il tempietto è costituito da quattro colonne tortili che sorreggono un fregio sommitale, base di appoggio per una serie di sei angioletti lignei con gli attrezzi della crocefissione. Questi puttini sono una copia lignea di recente fabbrica (2005/2006), proveniente dalla Val Gardena.
Sulla sommità del tempietto è collocata la figura del redentore.
All'interno del tempietto è collocata la statua lignea della Maddalena, anziché il crocefisso.
Ai lati altri due angeli, anch'essi in legno.
Campanile
Il campanile ottocentesco è in stile barocchetto ed è costituito da due ordini.
In prossimità della cella campanaria le decorazioni sono maggiormente ricche, come la balaustra, i motivi lobati e le quattro cuspidi con rispettive sfere di rame, poste agli spigoli della cella campanaria.
La cupola a bulbo è di rame.
Opere d'arte
Nel 2006, in occasione dei lavori di adeguamento interno, venne esposta la nuova Via Crucis in legno intagliato e dipinto come i nuovi angeli dell'altare maggiore, opera dello scultore Rodolfo Kostner di Ortisei.
Impianto strutturale
La struttura è di muratura con copertura lignea a doppia falda e manto di coppi in cotto a canali. Addossata alla chiesa sul lato nord troviamo la canonica e la torre campanaria.
Adeguamento liturgico
altare - aggiunta arredo (2006)
Collocazione mensa di muratura con piano in marmo e riorganizzazione del presbiterio.