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28/11/2022 Diocesi di Verona - Inventario dei beni culturali immobili
Chiesa dei Santi Siro e Libera <Verona>
Data ultima modifica: 23/11/2017, Data creazione: 8/3/2011


Tipologia e qualificazione chiesa sussidiaria


Denominazione Chiesa dei Santi Siro e Libera


Ambito culturale (ruolo)  architettura altomedievale (origini e costruzione)
architettura gotica (costruzione )
architettura barocca (ampliamento e rinnovamento )
architettura barocca (cappelle laterali, costruzione )
architettura barocca (scalinata, costruzione )
architettura contemporanea (restauro )
architettura contemporanea (facciata, restauro )



Notizie storiche  913 - 913 (origini e costruzione intero bene )
La chiesa di S. Siro fu edificata all'interno dell'area del Teatro Romano nel 913 da Giovanni, vescovo di Cremona e Cancelliere dell'imperatore Berengario.
922 - 922 (passaggio di proprietà carattere generale )
Con atto testamentario del 922 il vescovo Giovanni donò la chiesa dei S. Siro al monastero benedettino di S. Maria in Organo.
XIV sec. - XIV sec. (cambio dedicazione carattere generale )
Al principio del XIV sec. all'originaria dedicazione a S. Siro fu aggiunta quella a S. Libera (S. Liberata da Como).
XIV sec. - XIV sec. (costruzione intero bene )
Nel XIV sec. la chiesa fu riedificata in forme gotiche. Di tale edificio rimane oggi visibile solo il protiro pensile affrescato nel sottarco e nella lunetta con affreschi coevi.
1517 - 1517 (passaggio di proprietà carattere generale)
Nel 1517 la chiesa fu concessa alla Confraternita del SS. Sacramento, che la mantenne fino alla soppressione napoleonica della stessa (25 luglio 1806).
1613 - 1613 (ampliamento e rinnovamento intero bene )
Nel 1613 la Confraternita del SS. Sacramento ampliò e rinnovò l'edificio inglobando in esso l'adiacente chiesetta di S. Maria della Cava.
1672 - 1703 (costruzione cappelle laterali)
Le cappelle laterali furono aperte tra il 1672 ed il 1703.
1697 - 1703 (costruzione scalinata )
Tra il 1697 ed il 1703 fu realizzata la scalinata esterna di accesso articolata in quattro rampe, recante alcuni stemmi degli olivetani di S. Maria in Organo.
2005 - 2005 (restauro facciata )
Risale al 2005 l'intervento di restauro degli intonaci esterni, delle decorazioni pittoriche della facciata, delle coperture ed il consolidamento delle parti lapidee della scalinata di accesso.



Descrizione  Secondo una tradizione la prima messa della città di Verona sarebbe stata celebrata in un arcovolo del Teatro Romano. Nel 913 su questo arcovolo fu edificata la chiesa di S. Siro. Nel 922 fu aggregata al monastero benedettino di S. Maria in Organo. Nel XIV sec. fu riedificata in forme gotiche. Di tale fase costruttiva sono giunti fino a noi solo il protiro pensile ed il portale d'ingresso. Nel 1517 fu concessa alla Confraternita del SS. Sacramento. Nei primi anni del XVII sec. l'edificio fu ampliato e rinnovato nelle forme attuali. Tra il 1697 ed il 1703 fu realizzata la scalinata antistante l'ingresso. Esternamente si presenta con facciata a capanna rivolta ad occidente. Impianto planimetrico ad unica aula rettangolare, con i fianchi lievemente svasati verso il presbiterio, quest’ultimo a pianta quadrangolare e rialzato di due gradini; lungo i fianchi dell’aula due semi-cappelle laterali accolgono l’altare di S. Gaetano, a sinistra, e l’altare delle SS. Libera e Maria, sul lato opposto; oltre il presbiterio si sviluppa un ampio coro. I prospetti interni dell’aula sono tripartiti da lesene d’ordine ionico con sovrapposta trabeazione, oltre la quale si eleva un modesto piano attico decorato con specchiature sfondate; ampie archeggiature modanate si aprono verso le cappelle laterali ed il presbiterio; ai lati dell’arco trionfale si collocano due altari in marmi policromi. L’aula è coperta da una volta a padiglione; il presbiterio è sovrastato da una volta a botte decorata con rilievi modanati in stucco. Copertura a due falde con struttura lignea portante e manto in coppi di laterizio. La pavimentazione dell’aula è realizzata in pianelle di cotto posate a “spina di pesce”; il presbiterio è pavimentato con piastrelle di cemento con decorazione policroma.

Pianta
La chiesa, situata all’interno del complesso archeologico del Teatro Romano di Verona, alle pendici di Colle S. Pietro, si colloca in posizione rialzata e dominante, sorge su un preesistente edificio di culto edificato su alcuni arcovoli del teatro, raggiungibile risalendo un’alta scalea articolata in quattro rampe. Presenta un impianto planimetrico ad unica aula trapezoidale, con i fianchi lievemente svasati verso il presbiterio; quest’ultimo, a pianta quadrangolare e di ampiezza ridotta, è sopraelevato di due gradini e protetto da balaustra. Lungo i fianchi dell’aula, in posizione centrale, si aprono due semi-cappelle laterali emergenti, una su ciascun lato e fra loro prospicienti, in cui trovano sede l’altare di S. Gaetano, a sinistra, e l’altare delle SS. Libera e Maria, sul lato opposto. Oltre il presbiterio si sviluppa l’ampio locale del coro a pianta rettangolare con asse maggiore trasversale. Alcuni ambienti di servizio insistono sul lato settentrionale del coro. L’ingresso principale, con bussola lignea interna, si apre al centro della parete di facciata; è presente un’entrata laterale sul fianco meridionale del coro.
Facciata
Facciata a capanna rivolta ad occidente. Rivestimento ad intonaco di colore sabbia. Vi si accede tramite una scalinata articolata in quattro rampe. Il portale d'ingresso strombato è sormontato da una lunetta archiacuta decorata con un affresco raffigurante una "Madonna con Bambino". Protegge il portale un protiro pensile del XIV sec., recante affreschi coevi nel sottarco ("Cristo", "S. Giovanni Battista", "S. Dorotea") e sulla lunetta ("S. Siro in cattedra tra due sante"). Ai lati del protiro e sopra di esso due finestre rettangolari ed un oculo illuminano l'interno dell'edificio. Nel muro d'angolo destro della facciata è inserita una lapide di epoca romana (voluta da tale Cornelius Meliboeus).
Strutture di elevazione
Le strutture di elevazione sono realizzate in muratura portante di pietrame misto legato con malta di calce, composto da conci di pietra calcarea locale, tufo e mattoni in cotto. Le strutture angolari sono realizzate con blocchi squadrati di consistenti dimensioni in pietra calcarea bianca e rosso ammonitico. I paramenti murari esterni ed interni presentano un rivestimento ad intonaco.
Strutture di orizzontamento e/o voltate
L’aula è coperta da una volta a padiglione in canniccio intonaco, tinteggiata verso l’intradosso. Il vano del presbiterio è sovrastato da una volta a botte decorata con rilievi modanati in stucco. Il coro è coperto da una controsoffittatura piana in canniccio, decorata a tempera con cornici architettoniche e pregevoli pitture murali.
Coperture
Copertura a due falde con struttura portante costituita da capriate lignee; orditura secondaria di tipo tradizionale composta da arcarecci e travetti con sovrapposte tavelle in cotto; manto in coppi di laterizio.
Pavimenti e pavimentazioni
La pavimentazione dell’aula è realizzata in pianelle di cotto posate a “spina di pesce”; sono presenti varie lastre tombali in pietra bianca con iscrizioni. Il piano del presbiterio, rialzato con due gradini in marmo rosso Verona, è pavimentato con piastrelle di cemento decorate con un motivo geometrico policromo. Il coro presenta una pavimentazione con intarsi in marmi policromi (marmo rosso Verona, marmo biancone e marmo nero).
Prospetti interni
L’interno della chiesa, armonico ed equilibrato nelle linee, si caratterizza per la spazialità centrale dell’aula, i cui prospetti sono tripartiti da lesene d’ordine ionico con sovrapposta trabeazione, oltre la quale si eleva un modesto piano attico decorato con specchiature sfondate; nella campata centrale delle pareti longitudinali e del prospetto orientale, archeggiature modanate si aprono verso le cappelle laterali ed il presbiterio; ai lati dell’arco trionfale si collocano due altari in marmi policromi; lungo le pareti del coro si sviluppano pregevoli stalli e banchi lignei riccamente intagliati; la maggiore parte delle opere pittoriche originariamente presenti all’interno della chiesa sono attualmente custodite nel museo di Castelvecchio.
Prospetti esterni
I prospetti esterni, con rivestimento ad intonaco a base di calce, presentano uno sviluppo geometrico sobrio e regolare, con marcata accentuazione verticale; i fianchi laterali sono caratterizzati dai volumi emergenti delle cappelle laterali.
Campanile
La chiesa dei SS. Siro e Libera è priva di torre campanaria.



Adeguamento liturgico  nessuno






Collocazione geografico - ecclesiastica


Regione Ecclesiastica Triveneto
Diocesi di Verona
Vicariato Foraneo di Verona Centro
Diocesi di Verona

Rigaste Redentore - Verona (VR)


Edifici censiti nel territorio
dell'Ente Ecclesiastico


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