CEI - Conferenza Episcopale Italiana - Servizio Informatico - Ufficio Nazionale per i Beni culturali Ecclesiastici e l'edilizia di culto
28/11/2022 Diocesi di Lucca - Inventario dei beni culturali immobili
Chiesa di San Frediano <Montefegatesi, Bagni di Lucca>
Data ultima modifica: 08/07/2018, Data creazione: 30/6/2011


Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale


Denominazione Chiesa di San Frediano


Altre denominazioni S. Frediano vescovo;S. Frediano


Ambito culturale (ruolo)  maestranze area lucchese (costruzione)
maestranze area lucchese (ampliamento)



Notizie storiche  X sec. - X sec. (prima attestazione intero bene)
Le prime notizie della comunità di Montefegatesi risalgono al X secolo.
XIII sec. - XIII sec. (costruzione intero bene)
Nel XIII secolo fu edificata l’originaria chiesa di San Frediano.
1771 - 1771 (ampliamento intero bene)
Nel 1771 l’edificio fu ampliato alle forme attuali.
1954 - 1954 (rifacimento pavimentazione)
Nel 1954 è stata rifatta la pavimentazione alla palladiana.
1994 - 1994 (restauri campanile)
Nel 1994 sono stati eseguiti lavori di restauro al campanile.
2017 - 2017 (restauri fronte tergale)
Nel 2017 sono stati eseguiti lavori di restauro al prospetto tergale dell’edificio.



Descrizione  Il nome di Montefegatesi ricorre per la prima volta in una pergamena dell’Archivio Arcivescovile di Lucca dell’anno 983. La chiesa parrocchiale dedicata a San Frediano Vescovo risale al XIII secolo; nel tempo ha subito molti rifacimenti il più consistente dei quali risalente al 1771, che vide l’ampliamento della chiesa alle dimensioni attuali. La facciata a capanna si presenta con il paramento in conci di pietra squadrati disposti ad opera quadrata pseudoisodoma, ed è conclusa da un frontone con cornici in laterizio, il portale d’ingresso è incorniciato in arenaria e sormontato da una lunetta che accoglie l’altorilievo dell’effige del santo titolare. L’edificio a croce latina, con l’asse maggiore orientato a est ha l’interno articolato in un’unica navata, suddivisa in quattro campate di diversa ampiezza da un sistema di paraste ed è conclusa da un’abside, con due ambienti laterali che solo in pianta richiamano i bracci di un transetto e che vengono separati dall’aula da un sistema di colonne trabeate che vanno a formare il sistema distilo in antis. Sopra la trabeazione si imposta la volta a botte con unghie, su cui prosegue dipinto l’impaginato architettonico, che va a creare l’illusione prospettica di una cassettonatura delle stesse.

Facciata
La facciata a capanna dell’edificio, si presenta con il paramento in conci di pietra squadrati disposti ad opera quadrata pseudoisodoma, una cornice piana formata dal breve sporgere della cortina muraria inquadra tutto il piano di facciata. Superiormente la facciata è conclusa da un frontone con cornici in laterizio modanate e timpano finito a intonaco. Al centro si apre il portale, incorniciato in arenaria, concluso da una cimasa e sormontato da una lunetta che accoglie l’altorilievo dell’effige del santo titolare.
Prospetti
Di particolare interesse risultano i fianchi della chiesa, dove è possibile distinguere, grazie alle differenti tessiture murarie, la primitiva altezza della gronda e le successive fasi costruttive subite dall’edificio. In particolare nel fronte meridionale sono distinguibili le piccole monofore dell’edificio medioevale.
Pianta
L’edificio ha una forma in pianta a croce latina, con l’asse maggiore orientato da est a ovest e l’ingresso in quest’ultima posizione. L’interno si articola in un’unica navata suddivisa in quattro campate, di diversa ampiezza, da un sistema di paraste e viene conclusa da un’abside. Due ambienti laterali, che solo in pianta richiamano i bracci di un transetto, vengono separati dall’aula da un sistema di colonne trabeate che vanno a formare il sistema "distilo in antis".
Presbiterio
Il presbiterio è ospitato nella parte terminale della navata centrale e in parte degli ambienti laterali e è soprelevato di due gradini rispetto al piano dell’aula.
Impianto strutturale
Le parti strutturali dell’edificio sono costituite da: muratura continua, colonne, arconi trasversali, catene, volte e impalcati lignei.
Coperture
Il manto di copertura è in coppi ed embrici di laterizio.
Pavimenti e pavimentazioni
L’edificio è pavimentato con frammenti di marmi policromi disposti alla palladiana.
Elementi decorativi
L’interno dell’edificio è articolato da un apparato decorativo plastico a stucco, con colonne e paraste in stile dorico. Sopra la trabeazione si imposta la volta, a botte con unghie, l’impaginato architettonico prosegue dipinto sopra le volte, creando anche l’illusione prospettica di una cassetonatura delle stesse.
Campanile
La torre campanaria, costruita in bozze di arenaria con conci angolari e suddivisa in tre parti da cornici marcapiano, nel secondo ordine presenta, una per lato, una finestra archivoltata, che nell’ordine superiore, aggiunto in epoca successiva, diventa bifora. Il campanile è coronato da una merlatura a coda di rondine.



Adeguamento liturgico  presbiterio - aggiunta arredo (1970-1979)
L’intervento di adeguamento liturgico, con carattere di stabilità, ha visto la riduzione nella parte centrale delle balaustrate in marmo e il prolungamento in avanti, di una porzione centrale del piano del presbiterio, mediante una pedana lignea, su cui è stato posto l’altare della celebrazione in legno. Sulla destra, a fianco dell’altare della celebrazione e a diretto contatto della pedana, un leggio in legno funge da ambone; mentre addossata al primo gradino della predella dell’altare maggiore storico, sopra una pedana lignea, una poltrona in legno, è usata come sede del celebrante. La riserva eucaristica è rimasta in uso quella del tabernacolo, in legno, dell’altare maggiore storico.






Collocazione geografico - ecclesiastica


Regione Ecclesiastica Toscana
Diocesi di Lucca
Zona pastorale della Valdiserchio - Unità pastorale di Bagni di Lucca
Parrocchia di San Frediano

Montefegatesi, Bagni di Lucca (LU)


Edifici censiti nel territorio
dell'Ente Ecclesiastico


Altre immagini
Tutti i dati sono riservati. Non e' consentita la riproduzione, il trasferimento, la distribuzione o la memorizzazione di una parte o di tutto il contenuto delle singole schede in qualsiasi forma. Sono consentiti lo scorrimento delle pagine e la stampa delle stesse solo ed esclusivamente per uso personale e non ai fini di una ridistribuzione.