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1/5/2026
Diocesi di Caltagirone - Inventario dei beni culturali immobili
Chiesa dei Santi Pietro e Paolo <Santo Pietro, Caltagirone>
Data ultima modifica: 17/05/2017, Data creazione: 28/6/2011
Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale
Denominazione Chiesa dei Santi Pietro e Paolo
Ambito culturale (ruolo)
maestranze siciliane (costruzione chiesa)
Notizie storiche
XIX - XIX (fondazione chiesa chiesa)
La documentazione custodita presso l’Archivio della Curia della Diocesi di Caltagirone attesta la fondazione della chiesa nella seconda metà del XIX secolo.
Per il sostentamento della chiesa il Vescovo donava le rendite di alcuni terreni di seminativo concessi in affitto, siti in Contrada Piano Chiesa.
1923 - XX (Veduta prospettica città di Mussolinia chiesa)
La chiesa neogotica dei Santi Pietro e Paolo in Santo Pietro, venne rappresentata nella “Veduta prospettica nel demanio Santo Pietro in Caltagirone della nuova città giardino di Mussolinia” realizzata il 23 dicembre del 1923 dall’architetto Saverio Fragapane.
1936 - XX (Istituzione Parrocchia Santi Pietro e Paolo chiesa)
La parrocchia venne istituita nel 1936, ne fu primo parroco don Sebastiano Gandolfo.
1937 - XX (manutenzione casa canonica chiesa)
Nel 1937 vennero eseguiti lavori di manutenzione nella casa canonica abitata dal parroco, per la somma di lire 1000.
1937 - 1939 (lavori di manutenzione chiesa)
Nel registro degli introiti ed esiti della chiesa, custodito presso l’Archivio della Diocesi di Caltagirone, sono annotate spese effettuate per l’imbiancatura della chiesa e dello “zoccolo”, spese per l’acquisto di uno scaffale in sacrestia, per conservare i paramenti e gli arredi sacri, e per l'acquisto dello smalto per verniciare gli stessi scaffali. Ulteriori somme vennero spese per l’acquisto di cinque dozzine di sedie e per il loro trasporto, per l'acquisto del paramento bianco, ed infine per la riparazione del tetto e del campanile.
1939 - XX (richiesta di intervento chiesa)
Il parroco Sac. Sebastiano Gandolfo, nel "Resoconto dei terreni concessi in affitto alla chiesa parrocchiale SS. Pietro e Paolo per l’anno colonico 1938-39", indirizzata a sua Ecc/za il Vescovo, lamentava l’insufficienza delle rendite concesse per la sussistenza della parrocchia, derivanti dall’affitto dei terreni che in quell’anno dopo essere stati seminati ed arati, vennero occupati per due terzi dal campo d’aviazione. Il parroco lamentava l’assenza di una copertura nella chiesa di cui aveva avuto in consegnata «le sole mura.»
1940 - XX (acquisto statua Santo Pietro chiesa)
Vennero registrati nel 1940 spese per lire 1000 necessarie per l’acquisto della Statua di S. Pietro, prelevate dall’”Ente Chiesa di San Paolo”.
1943 - XX (danni di guerra chiesa)
Nel registro degli introiti ed esiti della chiesa sono annotate le seguenti spese: per la riparazione di "Danni di guerra": riparazione fabbrica della canonica a ponente, soffitto di una stanza della canonica, riparazione tetto e campanile, n.200 tegole apertura della chiesa e canonica.
1964 - XX (opere parrocchiali chiesa)
Con la costruzione della nuova chiesa dei Santi Pietro e Paolo, realizzata dall’Ente riforma agraria siciliana, la vecchia chiesa neogotica venne adibita a differenti usi tra i quali lo svolgimento delle opere parrocchiali.
2005 - XXI (lavori di restauro chiesa)
Tra i mesi di maggio e settembre del 2005 la chiesa venne integralmente restaurata. I lavori inclusero il rifacimento del tetto, il rifacimento degli intonaci, il rifacimento degli impianti, la collocazione di nuovi infissi e del portone, il restauro conservativo della facciata.
Descrizione
La chiesa dei Santi Pietro e Paolo si colloca nel Borgo di Santo Pietro, sito nella parte centrale della contrada Piano Chiesa, sul versante meridionale dei monti Erei, all’interno del Bosco di Santo Pietro. Il piccolo complesso architettonico nato alla fine del XIX secolo è costituito dalla chiesa, nella cui parte retrostante è posta una piccola casa canonica, con la quale crea un volume unico. La chiesa è costituita da un’aula rettangolare molto sobria, le pareti laterali presentano due alte finestre per lato, il pavimento è realizzato in cotto, la zona presbiteriale è leggermente rialzata da un gradino rispetto al resto della navata. La quinta d’affaccio della chiesa presenta un impianto planimetrico retto e squadrato il cui alzato si articola intorno alla tipologia di facciata a torre, semplificata dalla presenza di due ordini sovrapposti. La facciata che interpreta le forme dell’architettura siculo-normanna, pone in evidenza il proprio schema strutturale, sottolineandone le partiture portanti realizzate e ponendo in risalto i materiali, i loro dettagli, e la perfezione esecutiva degli elementi in pietra ad intaglio. La parte centrale della facciata avanza lievemente rispetto al piano retrostante evidenziando la propria funzione di torre campanaria, il cui tono verticale viene accentuato dalle cuspidi piramidali che la fiancheggiano.
aula
La chiesa è costituita da un’aula rettangolare molto sobria, le pareti laterali presentano due alte finestre per lato, il pavimento è realizzato in cotto. La zona presbiteriale è leggermente rialzata da un gradino rispetto al resto della navata.
prospetto
La quinta d’affaccio della chiesa presenta un impianto planimetrico retto e squadrato, il cui alzato si articola intorno alla tipologia di facciata a torre, semplificata dalla presenza di due ordini sovrapposti. Lo schema è quello proposto dagli architetti catanesi Francesco e Filadelfo Fichera a Catania, nell’Ospizio dell’Ospedale per i ciechi Ardizzone Gioeni, completato nel 1911, che viene qui ripresentato con alcune varianti legate alla tradizione locale dell’utilizzo della terracotta, impiegata nelle arcate ogivali del portale e delle finestre laterali, e nell'arcata e nell’intradosso della cella campanaria. L’apparato decorativo in terracotta riproduce le foglie della pianta dell’oppio, tema allora utilizzato nel cimitero del paradiso di Caltagirone in fase di completamento. La facciata che interpreta le forme dell’architettura siculo-normanna, pone in evidenza il proprio schema strutturale, sottolineandone le partiture portanti realizzate, e ponendo in risalto i materiali, i loro dettagli, e la perfezione esecutiva degli elementi in pietra ad intaglio.
La parte centrale della facciata avanza lievemente rispetto al piano retrostante, evidenziando la propria funzione di torre campanaria, il cui tono verticale viene accentuato dalle cuspidi piramidali che la fiancheggiano.
coperture
La copertura è formata da un tetto a due falde inclinate, la struttura portante è costituita da un sistema di capriate in legno lamellare, visibili all’interno della navata, su cui poggiano gli arcarecci, il soprastante tavolato ed il manto di tegole del tipo "coppi alla siciliana".
Adeguamento liturgico
nessuno
Collocazione geografico - ecclesiastica
Regione Ecclesiastica Sicilia Diocesi di Caltagirone Parrocchia dei Santi Pietro e Paolo
Santo Pietro, Caltagirone (CT)
Edifici censiti nel territorio dell'Ente Ecclesiastico
Altre immagini
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