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25/6/2022 Diocesi di Bologna - Inventario dei beni culturali immobili
Chiesa di San Lorenzo di Budrio <Budrio>
Data ultima modifica: 21/03/2017, Data creazione: 28/6/2011


Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale


Denominazione Chiesa di San Lorenzo di Budrio


Altre denominazioni S. Lorenzo di Budrio


Autore(Ruolo)  Tubertini, Giuseppe (presbiterio)



Ambito culturale (ruolo)  maestranze emiliane (costruzione)



Notizie storiche  1000 - 1185 (origini intero bene)
La chiesa viene menzionata per la prima volta in un atto notarile del 1146, che indica San Lorenzo nel centro dell’abitato, pienamente funzionante. È possibile quindi la datazione prevalente in letteratura, tra il 1000 e il 1100. Da un documento del 1185 apprendiamo che accanto c’era una casa, residenza permanente del Rettore Cappellano, con un portico, presumibilmente nella stessa posizione di quello attuale. La chiesa originaria aveva un orientamento diverso da quello attuale.: si suppone nella sua prima fondazione avesse l’ingresso verso mezzodì e si estendesse per lungo tratto verso settentrione proseguendo fino alla Torre dell’Orologio della Comunità, contiguo alla quale vi era l’antico Cimitero.
XIV - XIV (restauro intero bene)
Una serie di restauri e ampliamenti avvengono all’inizio del Trecento.
1406 - 1461 (costruzione convento)
I lavori di ristrutturazione della chiesa si susseguirono a partire dal 1406 lungo tutto il Quattrocento, un secolo travagliato per Budrio, continuamente attraversata da soldatesche che depredavano e distruggevano, e funestato da pestilenze e carestie, fino ad una complessiva fine dei lavori nel 1461. Nello stesso periodo i Frati Serviti si curarono della costruzione del nuovo convento nel luogo dove si trovava l’antica casa del Rettore, dotato di un chiostro a doppio loggiato.
1521 - 1672 (costruzione campanile)
I lavori per la costruzione del campanile iniziarono nel 1521, interrotti poi per mancanza di mezzi e ripresi nel 1637. L’opera procedette molto adagio e fu terminata solo nel 1672.
XVII - XVII (restauro intero bene)
Nel primo decennio del Seicento si costruirono il coro e la cappella maggiore.
1734 - 1736 (restauro intero bene)
La chiesa fu oggetto di importanti modifiche operate dall'architetto budriese Alfonso Torreggiani, che intervenne anche con la costruzione dell’ampio porticato che dà accesso alla chiesa, come rifacimento di quello antico, ormai in cattivo stato.
1794 - 1796 (restauro chiesa)
L'architetto Giuseppe Tubertini riedificò la cappella maggiore e il transetto, conferendo alla chiesa l’aspetto attuale.
1945 - XX (crollo campanile)
La mattina del 19 aprile 1945 un’esplosione distrusse il campanile. Crollando si portò dietro l’abside della chiesa con sagrestia, la sala parrocchiale e buona parte della canonica. Oltre alla chiesa, venne colpita pure la parte ovest del chiostro, che fu possibile poi ricostruire quasi uguale. Per il mancato arrivo dei finanziamenti, il campanile non fu mai ricostruito. (Caprara F. e Servetti L., 2006, p.20)
2012 - 2017 (carattere generale chiesa)
La chiesa non ha riportato danni in seguito al sisma del maggio 2012, rimane tutt'ora in buono stato di conservazione



Descrizione  La chiesa di San Lorenzo di Budrio sorge nel centro storico del paese su un lato della piazza principale, su cui prospetta col portico secentesco disegnato da A. Torregiani, di fronte al palazzo comunale. La posizione eminente segnala l'antichità del complesso, di origini romaniche, le cui prime vestigia si conservano nella cappella del capitolo, un ambiente accessibile dalla prima cappella sinistra dell'aula. Questa, d'impianto trecentesco con un adeguamento post-tridentino nel presbiterio, è a navata unica con cappelle laterali e transetto delineato da due cappelle maggiori, riccamente decorata con gusto barocco, e terminante con un'abside poligonale, eredità dell'impianto medievale.

contesto
La chiesa sorge, orientata ad ovest, nel centro storico dell'abitato di Budrio sul fronte ovest della piazza principale, di fronte al palazzo comunale. Gli edifici circostanti sia di valore storico che di costruzione risalente al secondo dopoguerra, presentano due-tre piani e ospitano abitazioni ai piani superiori e negozi al piano terra, particolarmente sul fronte della via principale Leonida Bissolati che attraversa il centro storico in direzione nord-sud.
impianto planivolumetrico
La chiesa è parte di un aggregato orizzontale piano compreso in un isolato, costituito dalla chiesa sul lato nord, da un edificio porticato di due piani sul fronte est, da alcuni edifici in aderenza destinati a casa canonica e spazi parrocchiali sul lato sud e da un cortile delimitato da muro di cinta sul fronte ovest. Le costruzioni, chiesa, cortile e canonica, occupano tre scansioni a lotto gotico con asse est-ovest dell'isolato.
esterno
Il fronte della chiesa risulta parzialmente nascosta dal portico settecentesco aderente ad essa, costituito da otto arcate a tutto sesto sorrette da pilastri, con addossate semicolonne laterali da cui s'impostano le arcate, e ariose volte a crociera. La parte alta della facciata, interamente facciavista, è suddivisa da cornici a specchiatura in tre riquadri, quello centrale presenta un'ampia finestra rettangolare, e culmina con un timpano modanato recante al centro un oculo. In cuspide un apparato murario sorregge la statua del Santo. Il portale di accesso in legno è ubicato sotto al portico, nella seconda campata da destra, in prossimità della tamponatura con doppio fornice laterale che prospetta sulla traversa laterale. Adiacente alla facciata sulla destra, si staglia la torre, chiamata un tempo “Torre dell’Orologio”, scandita da tre ordini di cornici in mattoni e merlature sommitali. I fianchi sono suddivisi in due fasce orizzontali scandite inferiormente da lesene e superiormente da contrafforti con interposte finestre rettangolari. Il fianco che affaccia sul chiostro, risulta parzialmente coperto nella parte inferiore. L’abside all’esterno presenta una geometria poligonale ulteriormente accentuata dal ritmo delle lesene a tutta altezza, culminanti in un cornicione, che si alternano alla muratura di differente colore. A sinistra del tempio si apre il chiostro del convento dei Servi di Maria, ridotto all’inizio dell’Ottocento di tutta l’ala unita alla chiesa. Il complesso risale probabilmente al tardo Quattrocento, come pare indicare il doppio loggiato con gli archi della parte superiore in numero doppio di quelli inferiori.
pianta
Chiesa ad aula di notevole lunghezza, orientata, con cappelle laterali e abside poligonale.
interni
La chiesa al suo interno è riccamente decorata; l’aula presenta una pavimentazione in seminato alla veneziana. In controfacciata, sopra al portone centrale, è presente un'ampia balconata sostenuta da mensole, ospitante un organo a canne, con sopra un ampio finestrone rettangolare. Gli alzati interni sono scanditi da paraste con capitelli di ordine composito che sorreggono un'ampia trabeazione con sottocornice, fregio, sopracornice a sbalzo con mensole. Le pareti laterali presentano quattro cappelle per parte, sopraelevate di un gradino rispetto l'aula, con altari e cancello di ferro, inquadrate da archi a tutto sesto e voltate a botte. In chiave agli archi sono collocati tondi affrescati con immagini di santi racchiusi da ricche cornici in stucco. La soffittatura dell'aula è composta da volte a botte, con unghie in corrispondenza delle finestre in cleristorio, scandite da archi cassettonati a tutto sesto. Il presbiterio è individuato da un arcone a tutto sesto con epigrafe dedicatoria su colonne composite libere. Sono quattro quelle che definiscono l’area del presbiterio, pavimentato in seminato alla veneziana e sormontato da una cupola semisferica con pennacchi, con l'estradosso al di sotto della copertura esterna a capanna. Ai lati del presbiterio sono presenti due ampie cappelle a formare un transetto non sporgente rispetto al resto della pianta: le pareti di fondo dei due bracci, molto brevi e coperti da volta a botte, presentano ciascuna un altare con edicola sovrastante riccamente decorata con stucchi e pala centrale e sopra un finestrone rettangolare. L’ampia zona presbiteriale si conclude nell'abside semicircolare che presenta un’edicola centrale sopraelevata con pala e ai lati due ampie finestre rettangolari. Elemento di pregio di questa chiesa è la cappella del Capitolo: la parte più antica dell’intero complesso di San Lorenzo cui si accede, passando per una delle due porte che si aprono nella prima cappella a sinistra. L’ambiente, chiuso fra muri molto spessi e coperto da una volta a crociera ribassata, immette sul lato orientale ad un'ulteriore piccola cappella a pianta quadrata destinata ad ospitare il fonte battesimale. Essa presenta quattro colonne doriche, poste a ridosso degli angoli e sovrastate da architravi, che le conferiscono un aspetto neoclassico, ed è coperta da una volta a crociera.
impianto strutturale
Muratura portante di laterizi pieni con copertura a capriate lignee.
apparati liturgici
La chiesa presenta un impianto strutturale in muratura di laterizi pieni e copertura in travi lignee.



Adeguamento liturgico  presbiterio - intervento strutturale (1985)
In posizione centrale rispetto al presbiterio è collocato l'altare costituito da un grande parallelepipedo di marmo bianco su basamento sopraelevato di marmo rosso di Verona.






Collocazione geografico - ecclesiastica


Regione Ecclesiastica Emilia-Romagna
Diocesi di Bologna
Vicariato di Budrio
Parrocchia di San Lorenzo di Budrio

Via Bissolati 32 - Budrio (BO)


Edifici censiti nel territorio
dell'Ente Ecclesiastico


Altre immagini
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