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10/8/2022 Diocesi di Piacenza - Bobbio - Inventario dei beni culturali immobili
Chiesa di San Pietro <Piacenza>
Data ultima modifica: 04/08/2016, Data creazione: 20/4/2011


Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale


Denominazione Chiesa di San Pietro


Autore(Ruolo)  Gazzola, Giovanni (progetto della facciata)



Ambito culturale (ruolo)  maestranze emiliane (costruzione)



Notizie storiche  X - XVI (origine intero bene)
La chiesa è opera dei Gesuiti, ma le origini dell'edificio risalgono agli anni anteriori il Mille. Secondo quanto riportato da Giuseppe Nasalli, la chiesa di San Pietro avrebbe subito gravi danni per un incendio nel 1174. Nel 1584 la parrocchia è retta da don Antonio Via che cede tutto alla Compagnia di Gesù.
XVII - XIX (costruzione campanile)
Il campanile è seicentesco, venne decorato nel Settecento. Nel 1886 rischiò di essere demolito perché giudicato pericolante.
XIX - XIX (cambio d'utilizzo intero bene)
I Gesuiti se ne andarono definitivamente nel 1848. L'edificio venne usato come palestra fino al 1893 quando il comune lo passò nuovamente alla diocesi.
1839 - 1839 (restauro intero bene)
Nel 1839 i Gesuiti restaurarono la chiesa.
1914 - 1914 (restauro interno)
Nel 1914 fu eseguito il rifacimento dell'intonaco interno con affreschi del Morgari e decorazioni del Secchi.
1935 - 1936 (rifacimento facciata)
Nel 1935-36 fu eretta la facciata su progetto dell'ing. Giovanni Gazzola.
2010 - 2011 (restauro campanile)
Tra 2010 e 2011 è stato restaurato e ritinteggiato il campanile della chiesa.
1585-1587 - 1585-1587 (costruzione intero bene)
I Gesuiti si dedicano subito alla ricostruzione e i lavori durano due anni: dal 1585 al 1587. La facciata nel nuovo progetto viene prevista ad est, dalla parte opposta al foro. Durante il Seicento e il Settecento ospitò il collegio e le scuole dei Gesuiti e dal 1780 parte dei locali furono adibiti a biblioteca pubblica. I Gesuiti rimasero fino al 1769, tornarono nel 1836.



Descrizione  La chiesa di San Pietro sorge su via Carducci e affaccia su di un piccolo sagrato con orientazione Est - Ovest. La facciata, costruita nel 1935-36, su progetto dell'Ing. G. Gazzola, in stile neoclassico, è a vento, monocuspidata con ampio frontone di coronamento. Il frontone presenta una cornice in aggetto e nella parte centrale del timpano un'apertura orbicolare. La facciata su due ordini, nella parte inferiore è scandita da lesene su alti piedistalli che poggiano su di uno zoccolo continuo. I capitelli corinzi reggono una trabeazione interrotta, in aggetto sulla quale s'imposta l'ordine superiore di lesene anch'esse con capitelli ionici che reggono una trabeazione spezzata. Tra le lesene inferiori si aprono profonde nicchie che accolgono le statue dei Santi Michele, la Madonna dei Pagani, Martino e Giuliano. Le nicchie sono coronate da specchi rettangolari. Al centro il portale a luce rettangolare con frontone semicircolare su mensole. Tra le lesene superiori due nicchie con le statue di San Paolo e San Giovanni. Al centro, nella parte superiore, un finestrone a luce rettangolare, chiuso da una bassa balaustra con pilastrini e sormontato da un frontone su mensole. Il frontone della facciata si raccorda all'ordine inferiore con due rampanti curvilinei che terminano a volute. Sul colmo del frontone si erge la statua di San Pietro e ai lati due guglie piramidali bugnate. Sul retro, a destra del presbiterio sorge il campanile, pregevole esempio in stile barocco, costruito nel seicento e decorato nel settecento.

Pianta
Schema planimetrico basilicale ad unica navata con transetto e due cappelle votive per lato. Le cappelle, a pianta rettangolare, coperte con cupolette, si aprono sull'aula centrale con archi a tutto sesto. La volta a botte sulla navata è divisa in cinque campate, di profondità minore e maggiore alternate, segnate da archi trasversali che poggiano su di una trabeazione continua, in aggetto su mensole. La volta, in corrispondenza delle campate maggiori è forata dalle unghie dei finestroni superiori. La trabeazione è sorretta da paraste con capitelli corinzi, che scandiscono le pareti laterali secondo le cinque campate della volta. Al centro della parete tra cappella e cappella si aprono gli accessi a quattro vani a pianta rettangolare adibiti a confessionale. I bracci del transetto, voltati a botte, presentano la medesima profondità delle cappelle, la campata centrale è coperta da una volta a schifo su quattro pilastri che reggono la trabeazione continua della navata, che prosegue anche nel presbiterio. Il presbiterio, rialzato di cinque gradini in marmo rosso di Verona, e chiuso da balaustra, è preceduto da una campata voltata a botte.
Coperture
Tetto a due falde sulla navata centrale, a falda unica sulle cappelle.
Pavimenti e pavimentazioni
In lastre di marmo policromo.
Elementi decorativi
Volte e presbiterio affrescati da Robert de Longe. Da segnalare il pregevole altare maggiore barocco (1654) proveniente dalla cappella della Madonna del Popolo della Cattedrale, opera di G.B. Carrà da Bissone. La cornice continua in aggetto poggia su paraste con specchi affrescati. Tra parasta e parasta ci sono decorazioni fitomorfe a festoni in stucco.
Impianto strutturale
Strutture verticali in cemento armato e setti. Travi reticolari in cemento armato a sostegno della volta.



Adeguamento liturgico  altare - aggiunta arredo (1970-1980)
altare maggiore, mensa in marmo e urna con teste di angioletto. Bott. piacentina.






Collocazione geografico - ecclesiastica


Regione Ecclesiastica Emilia-Romagna
Diocesi di Piacenza - Bobbio
Vicariato 1 Piacenza - Gossolengo - Unità Pastorale 2
Parrocchia di San Pietro Apostolo

Via Serafini, 14 - Piacenza (PC)


Edifici censiti nel territorio
dell'Ente Ecclesiastico

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