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2/5/2024 Diocesi di Trento - Inventario dei beni culturali immobili
Chiesa di Sant'Anna <Arco>
Data ultima modifica: 20/06/2018, Data creazione: 26/7/2010


Tipologia e qualificazione chiesa sussidiaria


Denominazione Chiesa di Sant'Anna


Altre denominazioni S. Anna


Autore(Ruolo)  Biei, Giuseppe (progetto e costruzione facciata e campanile)
Compei, Domenico (costruzione facciata e campanile)



Ambito culturale (ruolo)  maestranze trentine (costruzione)



Notizie storiche  1485 - 1485 (menzione preesistenze)
Una prima chiesa dedicata a Sant'Andrea e custodita dalla Confraternita dei Disciplini, che doveva sorgere nel luogo dell'attuale chiesa di Sant'Anna, è documentata per la prima volta nel 1485.
1628 - 1652 (ampliamento intero bene)
L'edificio venne sia allargato che allungato verso ovest nel XVII secolo, a partire dal 1628, demolendo la vicina chiesa di San Pietro fuori le mura e riutilizzandone il materiale da costruzione.
1652/01/13 - 1652/01/13 (consacrazione intero bene)
L'edificio venne consacrato dal vescovo di Sappa (Albania) Simone Summa il 13 gennaio 1652.
1766 - 1766 (costruzione facciata e campanile)
Un'ulteriore modifica è documentata nel 1766, ad opera di Giuseppe Biei, che, su suo progetto e con l'aiuto di Domenico Compei, realizzò la facciata e il campanile della chiesa.
XIX - XIX (passaggio di proprietà intero bene)
Nell'Ottocento, dopo la soppressione della Confraternita dei Disciplini, la chiesa venne acquistata dall'ospedale di Arco e fu affidata in custodia alla Congregazione di Carità.
1837 - 1837 (ristrutturazione intero bene)
Un primo intervento di ristrutturazione è documentato nel 1837, come scioglimento di un voto fatto in occasione di un'epidemia di colera.
1891 - 1891 (passaggio di proprietà intero bene)
Nel giugno del 1891 si conclusero le trattative tra l'ospedale e la Collegiata di Arco, che acquistò per trecento fiorini austriaci la chiesa, che nel frattempo aveva cambiato la dedicazione, da Sant'Andrea a Sant'Anna.
1894 - 1894 (ristrutturazione e ampliamento intero bene)
Nel 1894 venne eseguita la necessaria ristrutturazione, invocata già quasi un trentennio prima per ovviare alle infiltrazioni di umidità provocate soprattutto dalla vicina presenza di una ghiacciaia. Nello stesso periodo un locale addossato alla chiesa venne trasformato in una cappella, dedicata a Sant'Agnese, affidata alla Congregazione delle Figlie di Maria. Nel piano superiore si ricavò una sala adibita a biblioteca e sede della Società Cattolica della Gioventù di Arco, Oltresarca e Romarzollo. In seguito all'accidentale rimozione delle croci di consacrazione dalle pareti, la chiesa venne nuovamente benedetta dall'arciprete di Arco.
1915 - 1918 (danneggiamento intero bene)
Durante la prima guerra mondiale il campanile venne danneggiato dai bombardamenti, insieme al vicino palazzo Marchetti, mentre venne rasa al suolo la cappella di Sant'Agnese con il locale superiore.
1978 - 1979 (ristrutturazione intero bene)
L'ultimo intervento di ristrutturazione integrale, affidato all'architetto Camillo Zucchelli, risale al 1978-1979 e segue la demolizione, nell'estate del 1974, dell'edificio dell'ex dazio, addossato alla chiesa sul lato sud.
2012 - 2012 (ristrutturazione facciata)
E' in programma un intervento di straordinaria manutenzione da eseguire sulla prima parasta a sinistra della facciata; il progetto dell'architetto Beatrice Angelini è stato approvato dall'Ufficio Arte Sacra il 21 dicembre 2011.



Descrizione  Inizialmente dedicata a Sant'Andrea, la chiesa di Sant'Anna risale, nelle forme attuali, al Seicento e al 1766 per la facciata e il campanile. Era conosciuta anche come chiesa della Disciplina, perché custodita originariamente da questa confraternita. Nell'Ottocento fu proprietà dell'ospedale di Arco e successivamente venne acquistata dalla Collegiata nel 1891. Al fianco sinistro venne aggiunta alla fine del XIX secolo la cappella di Sant'Agnese, con un ambiente al piano superiore adibito a biblioteca e sede della Società Cattolica della Gioventù di Arco, Oltresarca e Romarzollo, ma il tutto venne distrutto da un bombardamento durante la prima guerra mondiale; sul lato destro invece sorgeva un edificio moderno già sede del dazio, abbattuto nel 1974, lasciando un ampio spazio libero utilizzato come stada di uscita dal vicino parcheggio del Foro Boario. La facciata è ritmata da quattro paraste poggianti su alto zoccolo e concluse da capitelli compositi in stucco, così come in stucco modellato sono le cornici della finestra a luce mistilinea e delle nicchie che la affiancano. Sopra il fregio con triglifi stilizzati si eleva il frontone curvilineo. Sul lato sinistro si trovano il campanile a pianta quadrangolare con monofore centinate e copertura a cipolla e un portico sorretto da quattro colonne. L'interno a navata unica è illuminato da finestre a lunetta sul lato sud ed è completato da presbiterio rettangolare elevato di un gradino, preceduto da un'arcata a pieno centro e concluso sul lato est da un ambiente adibito a sacrestia.

Pianta
Navata a pianta rettangolare con asse maggiore longitudinale; presbiterio a pianta rettangolare concluso da ambiente sempre a pianta rettangolare.
Facciata
Facciata ritmata da quattro paraste su alto zoccolo, concluse da capitelli compositi in stucco. Portale a luce rettangolare sormontato da finestra a luce mistilinea con cornice crestata, affiancata a destra e a sinistra da due nicchie centinate ornate da una cornice simile in stucco. Cornice superiore plurimodanata sormontata da fregio con triglifi stilizzati. Frontone curvilineo centrato da oculo cieco con cornice sempre in stucco. Croce apicale di Avellana raggiata.
Prospetti
Fiancata destra liscia; fiancata sinistra caratterizzata da un portico sostenuto da quattro colonne su alta base quadrangolare, chiuso da una cancellata in ferro battuto e coperto da una tettoia in legno a spiovente unico.
Campanile
Torre a pianta quadrangolare addossata alla facciata sul lato sinistro, con zoccolo in pietra a vista, corpo intonacato e tinteggiato e finiture dipinte a finti conci angolari; cella campanaria illuminata su ogni lato da una monofora centinata con cornice rettangolare; copertura a cipolla.
Struttura
Strutture portanti verticali in muratura in pietrame; strutture di orizzontamento costruite sempre in muratura: volta a botte unghiata per la navata, volta a botte ribassata per il presbiterio.
Coperture
Struttura portante in legno; manto di copertura in coppi per chiesa e campanile.
Interni
Interno a navata unica; controfacciata caratterizzata dalla presenza di una finestra a luce mistilinea e dalla cantoria. Due finestre a lunetta illuminano la parete destra; un'arcata a pieno centro introduce al presbiterio, elevato di un gradino e illuminato da due luci speculari ad arco ribassato. Una seconda arcata a sesto acuto collega la parete di fondo del presbiterio ad un ambiente adibito a sacrestia. Finiture a intonaco tinteggiato, cornicione corrente modanato lungo le pareti della navata e del presbiterio.
Pavimenti e pavimentazioni
Pavimento della navata e del presbiterio in quadrotte di pietra calcarea bianche e rosse, disposte in corsi diagonali; pavimento del coro in mattonelle di cotto disposte a spina di pesce.



Adeguamento liturgico  presbiterio - aggiunta arredo (1978-1979)
L'adeguamento liturgico è parzialmente attuato con accostamento di elementi eterogenei e non ha dunque carattere di stabilità: al centro del presbiterio storico, l'altare verso il popolo è mobile, in legno, a tavolo, a raso pavimento; un leggio in legno e metallo posto nei pressi dell'arco santo, sulla sinistra, funge da ambone. La sede è una sedia addossata alla parete destra del presbiterio, realizzata in legno. La custodia eucaristica è nel tabernacolo in marmo dell'antico altare maggiore, tuttora presente. Non sono conservate le balaustre.






Collocazione geografico - ecclesiastica


Regione Ecclesiastica Triveneto
Diocesi di Trento
Decanato di Arco
Parrocchia di Santa Maria Assunta

piazza Sant'Anna - Arco (TN)


Edifici censiti nel territorio
dell'Ente Ecclesiastico


Altre immagini
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