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28/11/2022 Diocesi di Padova - Inventario dei beni culturali immobili
Chiesa di San Gregorio Magno <Colderove, Valdobbiadene>
Data ultima modifica: 05/10/2018, Data creazione: 30/6/2011


Tipologia e qualificazione chiesa sussidiaria


Denominazione Chiesa di San Gregorio Magno


Ambito culturale (ruolo)  maestranze venete (costruzione)



Notizie storiche  1200 - 1200 (preesistenze intero bene)
Già dai primi anni del Duecento esisteva una Chiesa dedicata a S.Gregorio Magno probabilmente edificata sulle fondamenta di un vecchio Castello o Rocca in località Colderove a Valdobbiadene. Infatti dalle testimonianze delle antiche visite pastorali si trovano degli scritti riferiti a “S. Gregorio di Coldovedro”; la lapide posta all’interno della chiesa testimonia che questa era dedicata proprio a S.Gregorio Magno. La prima chiesuola sorse piccolissima ed è tuttora superstite nella cappelletta laterale che guarda ad oriente, l’unica parte dell’intero edificio che risulta affrescata (sull’intradosso dell’arco sono rappresentati i quattro Evangelisti accompagnati dai consueti simboli).
1424 - 1424 (restauro intero bene)
Nel 1424 la Confraternita di S.Maria, con una petizione inoltrata al Vescovo Pietro Donato, chiese l’uso della Chiesa per celebrare messe e funzioni. La richiesta venne accolta e la Confraternita si impegnò, in cambio della concessione d’uso, a ripararla con le raccolte offerte, e recarvisi in processione ogni seconda Domenica del mese. Pare risalga a questa data anche l’antica ed ancor oggi famosa fiera di S.Gregorio: quella festeggiata attorno al 12 marzo (che anticamente durava 15 giorni).
1601 - 1603 (ampliamento della chiesa ampliamento)
Nel 1601, con la diffusione dell’ordine dei padri Cappuccini, anche a Valdobbiadene si insediò un convento che ospitava un ristretto numero di frati (dodici), proprio in Colderove. I frati, oltre ad edificare il convento, edificarono anche la nuova Chiesa di S.Gregorio a ridosso dell’antica; l’iscrizione all’interno riporta che la consacrazione della nuova Chiesa avvenne nel 1603 ad opera del vescovo patavino Marco Cornelio. I religiosi si occupavano della cura spirituale delle anime e dovevano anche avere all’interno del convento uno o più locali adibiti a farmacia e luogo di accoglienza dove curavano i malati.
1768 - 1866 (passaggio di proprietà intero bene)
Nel 1768 la Repubblica di Venezia decretò la soppressione di moltissimi conventi e congregazioni religiose con l’incameramento dei loro beni; nel 1769 venne soppresso anche il Convento dei Padri Cappuccini di S.Gregorio in Valdobbiadene che, messo all’asta, fu assegnato alla ditta Previtalis di Venezia. Una porzione del convento nel 1780 passò in proprietà a Giuseppe Pivetta. Poco tempo dopo Chiesa e Convento divennero luogo di ricovero delle truppe francesi ed austriache, subendo gravi danneggiamenti. Nel 1866 proprio nella chiesa di S.Gregorio ebbe luogo la votazione per annettere il Veneto all’Italia.
1917 - 1986 (utilizzo carattere generale)
Dopo la Prima Guerra Mondiale, in attesa di ricostruire la Parrocchiale, la Chiesa venne utilizzata abitualmente per alcuni anni. Fino al 1986 il fabbricato del convento ospitava la casa di riposo G.Garibaldi e nella chiesa avevano luogo le messe per gli anziani. Per alcuni anni la chiesa è rimasta chiusa al culto e del convento non restano che alcune arcate del chiostro e l’antico pozzo. Si sa anche che alcuni dipinti del presbiterio furono trafugati durante la guerra e sostituiti da quelli più recenti che si vedono oggi.
2000 - 2001 (restauro intero bene)
Nel 2000 la Parrocchia di S.Maria Assunta di Valdobbiadene, proprietaria della Chiesa, prese l’iniziativa del restauro radicale. Il primo intervento riguardò il risanamento della struttura muraria e della copertura. Nel 2001, con il determinante intervento della Fondazione Cassamerca, venne completato il restauro e rinnovati tutti gli impianti e l’arredamento. Sono stati anche riportati alla luce alcuni antichi particolari come le croci del 1700 dipinte lungo i muri perimetrali ed una antica meridiana che guarda ad Ovest. Ora è utilizzata, oltre che per le funzioni religiose di particolari occasioni, anche come “Auditorium” vero e proprio per conferenze e Concerti. Gode, infatti, di un’ottima acustica (dovuta soprattutto ai rapporti matematici del suo dimensionamento volumetrico). L’inaugurazione comuniaria della nuova Chiesa di S.Gregorio è avvenuta il 15 Dicembre 2001 con una Messa solenne seguita da un concerto
2009 - 2009 (installazioni organo)
A seguito dell’ultimo restauro si sono cercati i fondi per poter installare nella chiesa un Organo liturgico. Nel 2009 il sig. RINO ANSELMI ha donato un organo positivo a canne a trasmissione meccanica, a 5 registri, con pedaliera costantemente unita al manuale.



Descrizione  L’intero edificio è costruito in muratura portante in pietra, interamente intonacato sia esternamente che internamente. La chiesa si sviluppa lungo l’asse Nord/ovest-Sud/est. A sud vi è la facciata principale con l’ingresso che arriva da una gradinata. A nord troviamo il presbiterio con soffitto a volta. Ad est del presbiterio vi è la sacrestia e l’attuale saletta impianti. La navata unica è a pianta rettangolare con copertura a due falde sorretta da capriate lignee. Le capriate sono quelle originali Seicentesche. All’angolo sud est è stata mantenuta una cappelletta, porzione superstite della chiesa duecentesca. La chiesa duecentesca probabilmente era sviluppata lungo l’asse Est-Ovest: la porzione superstite dovrebbe essene stata il presbiterio. La navata è stata demolita e ortogonalmente alla porzione rimasta è stata edificata la nuova chiesa mutandone l’orientamento. Lo stile della chiesa è il tipico stile francescano, con linee pulite e povere. Con il restauro del 2000 sono state riportate alla luce le croci settecentesche dipinte lungo la navata. Lungo il lato ovest della navata vi è la lapide che riporta la consacrazione della chiesa nel 1603. Gli unici affreschi sono quelli presenti sulla cappelletta laterale: sull’intradosso dell’arco sono dipinti i quattro evangelisti, il soffitto a volta raffigura il cielo stellato, e sulla facciata est sono raffigurati due angeli monocromatici. Gli altari (l’altar maggiore e l’altare della cappelletta laterale) sono databili XVII secolo. Sono in legno dipinto e lavorato. I dipinti non sono quelli originali, che sono spariti durante il conflitto 1915-18. Sulla cappella vi è una Madonna, mentre sull’altar maggiore sono raffigurati al centro S.Gregorio Magno, ai lati Padre Leopoldo e Maddalena di Canossa. Non conosciamo gli autori. In sacrestia c’è un dipinto su tela risalente al 1500-1600 (a detta di un restauratore che lo ha esaminato). Il dipinto della Madonna è stato restaurato nel 2009, voluta ed offerta alla popolazione di Valdobbiadene dal Parroco pro tempore don Marcello Bettin.




Adeguamento liturgico  altare - aggiunta arredo (incerta)
Presente antare movibile






Collocazione geografico - ecclesiastica


Regione Ecclesiastica Triveneto
Diocesi di Padova
Parrocchia di Santa Maria Assunta

Colderove, Valdobbiadene (TV)


Edifici censiti nel territorio
dell'Ente Ecclesiastico


Altre immagini
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