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10/8/2022 Diocesi di Padova - Inventario dei beni culturali immobili
Santa Maria Assunta <Guia Santo Stefano, Valdobbiadene>
Data ultima modifica: 03/05/2019, Data creazione: 30/6/2011


Tipologia e qualificazione chiesa sussidiaria


Denominazione Santa Maria Assunta


Altre denominazioni Oratorio di Santa Maria Assunta


Ambito culturale (ruolo)  neoclassico (costruzione)



Notizie storiche  1866 - 1867 (costruzione intero bene)
La data di costruzione dell’Oratorio di Follo è documentata dalla Cronistoria della Parrocchia di Santo Stefano: la posa della prima pietra avviene il 10 Luglio 1866, con la benedizione dell’Arciprete e Vicario foraneo di Valdobbiadene don Giovanni Lodovico Simonetto. In soli dieci mesi si compie la costruzione, tanto che la chiesa viene consacrata alla Vergine Assunta il 24 Maggio del 1867, specificando che “all’erezione dell’Oratorio ha contribuito generosamente il Prof. Don Giovanni Follador”.
1899 - 1899 (costruzione torre campanaria)
Il 12 Maggio 1899 avviene la posa della prima pietra del piccolo campanile, ultimato il 4 Aprile dell’anno successivo.
1934 - 1934 (restauro facciata)
Nel 1934 “venne eseguita la stabilitura della facciata”, probabilmente una generale ripassatura per riparare danneggiamenti derivanti dal conflitto bellico.
1992 - 1993 (ristrutturazione interni)
Tra il 1992 ed il 1993 – Parroco don Francesco Settimo - vengono effettuati gli ultimi consistenti lavori di rinnovamento e “restauro”. Vengono rimossi completamente i pavimenti interni, rifacendoli con sottofondo in calcestruzzo e piastrelle di marmo, graniglia e cotto (sacrestia). Anche gli intonaci interni vengono rimossi e rifatti, così come i serramenti, il portone d’ingresso, l’impianto elettrico, l’impianto di riscaldamento, la copertura. A quegli anni risale anche la scrostatura dell’intonaco di facciata su tutta la porzione inferiore, dall’architrave del portale in giù, comprese le paraste, e la sua sostituzione con un nuovo intonaco a matrice cementizia, ben distinguibile da quello del 1934. Il 23 Maggio 1993 è stata benedetta la statua di S. Maria Assunta, qui detta “Madonna del Fol”.
2013 - 2013 (restauro facciata)
Vengono effettuati i lavori di restauro conservativo della facciata



Descrizione  L’organismo architettonico attuale è quello originario ottocentesco ( 1866-67 ), ad impianto neoclassico. Esternamente la chiesa si presenta molto sobria, scandita da quattro paraste doriche con soprastante trabeazione e timpano liscio. Si dispone lungo via Callonga, con la facciata rivolta ad Est (verso strada) e l’abside ad Ovest. L’interno è pure di gusto neoclassico, ma molto essenziale, costituito da una unica aula, cui si giustappone verso Ovest un Presbiterio tripartito. Esternamente, in posizione distaccata e addossata alla piccola sacrestia, si eleva il piccolo campanile novecentesco. L'interno a pianta rettangolare disposta secondo l’asse est-ovest ma orientata con l’abside ad Ovest (per affacciarsi sulla strada ad Est), è costituito da un’aula cui si giustappone il presbiterio tripartito (un quadrato centrale voltato a crociera affiancato da due stretti “transetti” voltati a botte, con finestre al centro delle lunette). L’aula ha un soffitto piano, arrotondato in corrispondenza delle pareti. Non vi sono elementi di ordine architettonico quali colonne, paraste, capitelli, ecc…, ma l’interno unificato da una fascia-cornice molto semplice, di imposta del soffitto, e da due pilastri che dividono lo spazio della navata dal presbiterio. Il pavimento è stato rifatto in anni recenti, con piastrelle di gres porcellanato… L’altare post-conciliare, frutto dell’adeguamento liturgico, è un elemento mobile in legno, di tipo commerciale, privo di pregio. L’Altare Maggiore è addossato alla parete di fondo del presbiterio, da questo rialzato di un gradino in marmo. Di forma e dimensioni modeste, è costituito da muratura intonacata, con semplici modanature in stucco. Non vi è Tabernacolo, in quanto non è prevista la Custodia Eucaristica trattandosi di un semplice oratorio.

Facciata
Restaurata nel 2013. E’ di tipo neoclassico, semplice nell’aspetto, costituita da timpano e trabeazione poggianti su quattro paraste a capitello Tuscanico privo di abaco, con echino accentuato. La base delle paraste è un semplice piedistallo. Sul fregio della trabeazione non vi sono decorazioni. Al centro del timpano vi è un foro ad oculo, privo di serramento, probabilmente funzionale all’areazione del sottotetto. Tra le paraste, nella prima e terza campata, vi sono nicchie con terminali ad arco a tutto sesto, semplicemente intonacate, dotate di soglia in pietra arenaria. Il portale è degno di nota: interamente in pietra arenaria di derivazione locale (pièra Molèra), si compone di stipiti con capitello dorico, doppia trabeazione con collarino mediano, cornice a cimasa sovrastata da una fascia d’attico con coronamento a listello arcuato e podio, che funge da basamento per la lapide dedicatoria dipinta: D.O.M. IN HONOREM SS. VIRGINIS MARIAE MATRIS DEI. Il paramento di facciata si presenta intonacato, la copertura dell’edificio è a due falde con manto in coppi di laterizio e lattoneria di gronda e pluviale in rame.
Torre campanaria
Il piccolo campanile, proporzionato alle dimensioni dell’oratorio, è posto in posizione distaccata a ridosso della sacrestia, a Sud. E’ stato costruito nel 1899-1900. Il basamento tronco-piramidale in pietra calcarea è sormontato da un fusto in masselli irregolari di roccia a facciavista, con bugnato angolare in calcare ben lavorato, ed orologio in sommità. La cella campanaria, interamente in mattoni rossi a vista, presenta quattro semplici aperture ad arco ed è sormontata da una cuspide poggiante su un basso tamburo ottagonale.



Adeguamento liturgico  presbiterio - aggiunta arredo (ignota)
Trattandosi di oratorio minore, non è tassativo l’adeguamento liturgico. Tuttavia si sottolinea che – attualmente – viene celebrata almeno una S. Messa con cadenza settimanale. La soluzione adottata, caratterizzata da arredi mobili molto semplici, privi di pregio, appare comunque idonea dal punto di vista spaziale e sufficiente sotto l’aspetto liturgico. L’altare post-conciliare è un elemento mobile in legno, di tipo commerciale. L’ambone è un arredo semplice, in noce massiccio con un’icona sul fronte, ed è posto al limite del Presbiterio, sulla sinistra (per chi guarda dalla navata) dell’altare. La sede è costituita da sedie e sgabelli in legno, collocati centralmente ai piedi dell’Altar Maggiore. In definitiva, la soluzione attuale non soddisfa appieno i requisiti previsti dalla Nota pastorale della Conferenza Episcopale italiana in ordine all’ “Adeguamento delle chiese secondo la riforma liturgica” del 31 Maggio 1996, ma può essere considerata sufficiente per il carattere minore dell’oratorio in oggetto.






Collocazione geografico - ecclesiastica


Regione Ecclesiastica Triveneto
Diocesi di Padova
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