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25/6/2022 Diocesi di Nocera Inferiore - Sarno - Inventario dei beni culturali immobili
Chiesa del Santissimo Corpo di Cristo <Pagani>
Data ultima modifica: 03/07/2018, Data creazione: 3/11/2010


Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale


Denominazione Chiesa del Santissimo Corpo di Cristo


Altre denominazioni SS. Corpo di Cristo


Ambito culturale (ruolo)  maestranze campane (costruzione)



Notizie storiche  1555 - 1559 (preesistenza carattere generale)
La chiesa era in origine una cappella dedicata al SS. Corpo di Cristo costruita tra il 1555 e il 1559, alle spalle dell'antica chiesa di S. Felice, diventata insufficiente a causa dell'aumento demografico del 1570. La chiesa fu edificata nel luogo in cui si riteneva che fosse stato decapitato S. Felice presbitero. Lo storico Gennaro Orlando scrive: L'anno 1554 ai 16 dicembre, Giovan Bernardino Terribile, sindaco, e molti cittadini di Pagani, congregati a Parlamento nella chiesa di S. Felice, dichiararono che per la devozione che nutrono verso il SS.mo Sacramento, deliberano di costruire a spese dell'Università di Pagani quondam cappellam, seu Ecclesiam inventione Sanctissimi Corporis Cristi, e che avendone ottenuta concessione dal capitolo di S. Giovanni in Laterano, la edificarono cum coemeterio, campanili et aliis aedificiis necessaris, con la facoltà di deputare Cappellano e Cappellani, la quale chiesa deve essere esente dalla giurisdizione ordinaria del Vescovo.
1586 - XVI (costruzione carattere generale)
Nell'ottobre del 1586, i mastri economi della cappella del SS.mo Corpo di Cristo stipularono un contratto con l'intraprenditore e maestro nell'arto di fabbricare Sforzino Rea, per l'ampliamento della cappella, realizzato secondo il progetto di don Vincenzo Casale, regio architetto di Nocera de' Pagani.
1806 - XIX (preesitenza carattere generale)
Quanto nel 1806, si decise l'abbattimento della chiesa di S. Felice, il suo clero fu trasferito nella chiesa del corpo di Cristo, che ha mantenuto il doppio titolo fino al 1986 quando, su decisione del Consiglio presbiterale e del collegio dei consultori della curia, è stato abolito il titolo di S. Felice.
1980 - XX (restauro carattere generale)
Il sisma del 1980 danneggiò gravemente la chiesa del Corpo di Cristo provocandone il crollo del campanile, lesioni alla cupola e alle volte del transetto e dell'abside. Anche la volta della navate principale e le coperture cedettero. La chiesa fu riaperta a seguito di lavori di restauro e consolidamento post terremoto



Descrizione  La chiesa del Santissimo Corpo di Cristo fu eretta nella seconda metà del XVI secolo alle spalle della chiesa di san Felice (abbattuta nel 1806). Si affaccia sull'omonima piazza ed è preceduta da un'ampia scalinata in piperno. La facciata, culminante in un frontone triangolare, presenta decorazioni in stucco e una vetrata policroma raffigurante l'Eucarestia, al lati della quale sono due orologi di fattura moderna. L'austero portale è sormontato da un timpano, sulla cui sommità due angioletti in stucco reggono l'Ostia con la scritta IHS (Iesus Hominum Salvator, cioè Gesù Salvatore degli uomini). Ai lati due nicchie con le statue di san Felice (a sinistra) e san Costanza (a destra). L'interno è a croce latina, ad una sola navata e sei cappelle laterali. La volta a botte è decorata con stucchi a forma geometrica, esagonali, con elementi floreali e naturalistici. Sulle pareti della navata quattro medaglioni in bassorilievo, attribuiti a Nicola Mascaro, raffigurano l'Ultima Cena, il Roveto ardente, il Sacrificio di Isacco e Melchisedec. Il transetto è dominato da una cupola illuminata da un lanternino. L'abside, i cui affreschi esaltano il martirio e la santità di Felice e Costanza, accoglie l'altare maggiore in marmi policromi, su cui spicca la grande pala della Circoncisione (1725) di Francesco Giordano. In un'urna, ai piedi dell'altare, sono racchiuse le statue adagiate dei due martiri con le loro reliquie. Interessante anche la Deposizione (copia seicentesca di una tela di Fabrizio Santafede) e una statua lignea di Cristo della fine del XVI secolo. La chiesa è stata ristrutturata e restaurata dopo il violento sisma del 1980, che provocò il crollo del campanile e gravissime lesioni.

Facciata
La Chiesa del Santissimo Corpo di Cristo si affaccia sull'omonima piazza ed è preceduta da un'ampia scalinata in piperno. La facciata, culminante in un frontone triangolare, presenta decorazioni in stucco e una vetrata policroma raffigurante l'Eucarestia, al lati della quale sono due orologi di fattura moderna. L'austero portale è sormontato da un timpano, sulla cui sommità due angioletti in stucco reggono l'Ostia con la scritta IHS (Iesus Hominum Salvator, cioè Gesù Salvatore degli uomini). Ai lati due nicchie con le statue di san Felice (a sinistra) e san Costanza (a destra).
Pianta
L'interno è a croce latina, ad una sola navata e sei cappelle laterali. La volta a botte è decorata con stucchi a forma geometrica, esagonali, con elementi floreali e naturalistici. Sulle pareti della navata quattro medaglioni in bassorilievo, attribuiti a Nicola Mascaro, raffigurano l'Ultima Cena, il Roveto ardente, il Sacrificio di Isacco e Melchisedec. Il transetto è dominato da una cupola illuminata da un lanternino. L'abside, i cui affreschi esaltano il martirio e la santità di Felice e Costanza, accoglie l'altare maggiore in marmi policromi, su cui spicca la grande pala della Circoncisione (1725) di Francesco Giordano. In un'urna, ai piedi dell'altare, sono racchiuse le statue adagiate dei due martiri con le loro reliquie.



Adeguamento liturgico  presbiterio - intervento strutturale (2001)
Rifacimento pavimentazione con realizzazione della mensa con sotto le spoglie dei Santi Martiri Felice e Costanza.
presbiterio - aggiunta arredo (2012)
Realizzazione dell'ambone e della sede del presidente in marmo bianco di Carrara.






Collocazione geografico - ecclesiastica


Regione Ecclesiastica Campania
Diocesi di Nocera Inferiore - Sarno
Parrocchia del Santissimo Corpo di Cristo

Pagani (SA)


Edifici censiti nel territorio
dell'Ente Ecclesiastico


Altre immagini
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