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10/8/2022 Diocesi di San Benedetto del Tronto - Ripatransone - Montalto - Inventario dei beni culturali immobili
Chiesa di San Pio Decimo <San Benedetto del Tronto>
Data ultima modifica: 06/11/2017, Data creazione: 27/10/2008


Tipologia e qualificazione chiesa parrocchiale


Denominazione Chiesa di San Pio Decimo


Altre denominazioni Chiesa di San Pio X;S. Pio Decimo


Ambito culturale (ruolo)  architettura contemporanea (costruzione)



Notizie storiche  1965 - 1965 (costruzione intero bene)
La chiesa, risalente alla seconda metà del Novecento (metà degli anni sessanta) è stata consacrata al culto nel settembre del 1970. La costruzione della chiesa risale al 1965 su progetto dell'architetto Remo Radicioni.



Descrizione  La chiesa, rialzata rispetto allo spazio esterno per la presenza di una scalinata in travertino, è organizzata in ragione della successione lineare di spazi diversi seppur integrati tra loro: l'esonartece, lo spazio di transizione tra l'interno l'esterno, e all'interno, l'endonartece (sovrastato dalla balconata del coro), l'aula a sviluppo longitudinale ed il presbiterio trapezoidale. Lateralmente al presbiterio si trova la cappella feriale con la custodia eucaristica, recentemente sistemata.

Endonartece
Attraverso la porta principale in bronzo, posta al centro della facciata, oppure attraverso le due porte secondarie in legno, poste lateralmente, si passa dallo spazio esterno, protetto dall'esonartece, a quello interno dell'endonartece delimitato, in direzione dell'aula, da quattro pilastri. A destra si trova la scala che collega l'endonartece con la sovrastante balconata del coro, a sinistra la cappella mariana.
Aula
L'aula, a pianta rettangolare, è scandita da una sequenza di pilastri a lama disposti normalmente allo sviluppo longitudinale dello spazio ed addossati alle due pareti laterali; in ragione della loro profondità configurano una successione di piccole cappelle trasversali che la recente tinteggiatura interna ha evidenziato anche cromaticamente richiamando, in particolare, i colori delle vetrate artistiche che le sovrastano. Le piccole cappelle, altresì, accolgono le stazioni della Via Crucis. Sopra la fascia delle basse vetrazioni artistiche, le tamponature laterali si attestano al filo interno delle cappelle trasversali e, parzialmente a sbalzo, si innalzano i pilastri che, solo rastremati prima, rastremati e piegati dopo, convergono verso il colmo della copertura configurando la continuità formale tra pilastro e trave. All'altezza di circa un terzo del tamponamento laterale la parete stessa piega verso l'interno enfatizzando la plasticità dei pilastri piegati. Infine, in corrispondenza dell'attacco tra tamponamento ed intradosso della copertura, un'asola vetrata concentra l'intesa luce naturale che intercetta sul soffitto dell'aula smaterializzandolo.
Presbiterio
Il presbiterio, con le pareti laterali convergenti verso la parete fondale, presenta una pianta trapezoidale. Sopraelevato rispetto all'aula accoglie al centro dello spazio, rialzato di tre gradini, l'altare in pietra con alla sua destra l'ambone per la celebrazione della parola. Dietro l'altare, sopraelevata di un gradino, si trova la sede del celebrante. Lungo i lati del presbiterio si dispone una sequenza di pilastri uniti da una trabeazione. In questo modo i pilastri, di poco distaccati dalle pareti a cui si sovrappongono, richiamano le piccole cappelle che delimitano l'aula lateralmente. Sopra la trabeazione che sostengono si trova, posto al centro della parete fondale, un grande crocifisso e lateralmente a questo, disposte simmetricamente, tre grandi vetrate artistiche policrome di forma rettangolare recentemente aggiunte per migliorare l'illuminazione naturale del presbiterio. Ogni vetrata è composta da due finestre sovrapposte. In corrispondenza dell’attacco tra la parete fondale e la parete laterale, le vetrate, accoppiandosi, evidenziano la sagoma di una croce piegata.
Facciata
La facciata della chiesa, sopraelevata rispetto alla strada per la presenza di una scalinata in travertino, presenta un esonartece retto da due pilastri quadrangolari, posti centralmente ad inquadrare la porta in bronzo. La copertura dell'esonartece risulta in parte piana ed incassata nel volume della chiesa, in parte posta in aggetto in modo da configurare un profilo seghettato originato dall'aggregazione di tre parti di profilo a capanna. Il profilo seghettato dell'esonartece si ritrova anche all'interno della chiesa, posto a coronamento delle pilastrature e delle piccole cappelle trasversali dell'aula. Ai lati dell'esonartece due volumi sporgenti: a destra quello della scala che internamente collega l'endonartece con la balconata del coro; a sinistra quello della cappella mariana (pianta poligonale e tetto a falde). I pilastri dell'esonartece inquadrano, innanzi tutto, la porta principale realizzata in bronzo e le due porte secondarie realizzate in legno. Le pareti sono rivestite con lastre di travertino levigato con le porte incorniciate da strette fasce, sempre in travertino, poste a rilievo. Nella parte superiore, invece, le pareti sono rivestite da specchiature di mattoni delimitate da fasce di travertino. Alla destra ed alla sinistra dell'esonartece si trovano due piccole finestre romboidali. Sopra l'alta fascia intonacata di grigio, che marca in facciata l'impalcato della retrostante balconata del coro, si sviluppa la parte centrale del fronte caratterizzata dalla trama di un telaio ortogonale di montanti e traversi rastremati sovrapposti ad una cortina di mattoni faccia a vista. Anche le due fasce verticali laterali, prive di orditura sovrapposta, sono di mattoni. In prossimità della linea di imposta del tetto si trovano tre finestre a nastro con vetrate artistiche policrome. La facciata è conclusa dal timpano triangolare in corrispondenza del quale la trama ortogonale sottostante, seguendo l'inclinazione del tetto, disegna una griglia romboidale sovrapposta alla cortina di mattoni. Lateralmente all'orditura romboidale le pareti del timpano sono intonacate di grigio.



Adeguamento liturgico  presbiterio - intervento strutturale (1970)
La chiesa, post-conciliare, è stata costruita secondo le prescrizioni dell'adeguamento alla liturgia del Concilio Vaticano II.






Collocazione geografico - ecclesiastica


Regione Ecclesiastica Marche
Diocesi di San Benedetto del Tronto - Ripatransone - Montalto
Parrocchia San Pio X

Via San Pio X - San Benedetto del Tronto (AP)


Edifici censiti nel territorio
dell'Ente Ecclesiastico

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